La controinformazione: il nuovo Piano Regolatore Generale di Roma
March 5th, 2008 Posted by admin in UncategorizedNavigando qua e là mi sono imbattuto in un articolo riguardante il nuovo PRG di Roma: non viene da Grillo, ci tengo a dirlo..
(fonte: www.rivistaonline.com)
“A Roma si volta pagina. Si chiude la pagina dell’incertezza e si apre una fase dinamica, orientata allo sviluppo e che al tempo stesso vuole garantire gli elementi fondamentali della sua identità, il patrimonio ambientale e quello storico culturale” Roberto Morassut, attuale assessore all’urbanistica di Roma
“Veltroni dovrebbe rinunciare a strumentalizzare il Prg per farne un momento di propaganda personale” Marco Marsilio, capogruppo AN di Roma
“Sbagliato aggiungere cubature a un piano di per sé già bulimico” Salvatore Bonadonna, capogruppo Prc ed ex assessore all’urbanistica di Roma
“Non credo che ci sia la necessità di approvare in due giorni alcune varianti, così c’è il rischio di dare vantaggi solo a qualcuno” Giancarlo Cremonesi, presidente Acer associazione dei costruttori romani
Il Prg Non accennano a scemare le polemiche sull’approvazione in extremis del nuovo piano regolatore di Roma, oggi all’ultimo vaglio da parte del consiglio comunale. La fretta, dettata dall’imminente scioglimento della giunta e del consiglio a causa del prematuro collasso politico, sta facendo emergere quella fitta rete di interessi e contropartite che ruotano attorno ai lotti di terra capitolini. Ma andiamo per ordine. Il Nuovo Piano Regolatore nasce con l’intento di soppiantare il vecchio, datato 1962. “Un piano che, comunque, disegnava la città svuotando il centro storico e decentrando le funzioni direzionali”, dichiara il professor Paolo Berdini, ingegnere urbanistico e professore associato presso l’Università di Roma Tor Vergata, per diversi anni componente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio per l’approvazione dei piani di recupero urbano. “Di questo nuovo Prg, pertanto, posso dire tutto il male possibile”. Le ragioni: cubature sovrabbondanti, utilizzo improprio da parte del Comune degli strumenti legali in materia urbanistica, assenza quasi totale di progetti e cubature destinati all’edilizia economica e popolare. E poi: un piano elaborato in circa cinque anni, ma con delle varianti sul tema – ovvero modifiche dell’ultimo minuto – che verrebbero approvate in appena due giorni stravolgendo il piano siglato la scorsa settimana dal sindaco Veltroni, dal presidente della provincia Gasbarra e dal presidente della regione Lazio Marrazzo.
Le varianti Se ne discuteranno subito almeno tre, relative alle aree Bufalotta, Magliana ed Eur “ma in realtà – aggiunge Berdini – le modifiche al Prg sono molto più numerose”, come ad esempio quelle riguardanti le aree di tre rimesse Atac tra i quartieri Prati e Magliana. Variante vuol dire cambiamento di progetto o di destinazione d’uso di un’area rispetto a quanto deciso e discusso nell’originario modello di piano regolatore. L’area della Bufalotta, in particolare, passerebbe da non residenziale a residenziale con una disponibilità di circa di 1.063.000 metri cubi per la costruzione di centri commerciali e appartamenti. “Una presa in giro”, secondo Berdini, che frustra lo scopo principe di un piano regolatore che si rispetti: la decentralizzazione, cioè il portare fuori dall’anello urbano uffici e centri direzionali della città così da decongestionarla. La commissione istituita dall’assessore all’urbanistica Morassut aveva previsto 18 nuove centralità, ovvero 18 aree non residenziali, ma il cambio di destinazione d’uso repentino di un’area così vasta come quella della Bufalotta fa sorgere il sospetto che la necessità di “decentralizzare” sia stata solo uno specchietto per le allodole. E che presto anche le restanti 17 aree verranno rese residenziali. Simile sorte è già toccata alla ex-Fiera capitolina, dapprima destinata agli uffici della Regione Lazio che si trova proprio dall’altra parte della Cristoforo Colombo, poi improvvisamente destinata ad appartamenti e negozi. Come mai la società che gestisce la ex-fiera, al 75% in mano pubblica, decide a un certo punto di avallare un progetto privato? Infine, per quanto riguarda Eur e Magliana, i relativi piani sarebbero già stati approvati e riguarderebbero, rispettivamente, il recupero del progetto Millennio (elaborato sotto la giunta Rutelli per il rilancio dell’Alitalia) per un valore stimato di circa 106 milioni di euro; la distruzione delle due Torri per far spazio a centri commerciali e residenziali, il tutto per un valore di circa 200 milioni di euro.
Cubature extra Berdini sottolinea anche il folle numero di cubature extra previste dal nuovo Prg che con i suoi “70 milioni di metri cubi di cemento” risulta fortemente sovradimensionato. “Troppa cubatura, troppa offerta per una città che non cresce più”. Eppure, uno dei capisaldi della nuova frontiera urbanistica capitolina risiederebbe proprio in quel Piano delle Certezze che avrebbe sottratto 87.000 ettari di verde alla cementificazione, sottoponendoli a vincolo paesaggistico. Come si spiegano, allora, le cubature edificabili in più? La risposta non è solo nel cambio di destinazione d’uso di aree originariamente non residenziali, ma soprattutto nelle compensazioni edilizie. Il Comune individua delle aree da sottoporre a vincolo e se, come spesso accade, queste appartengono già ad un privato dovrà compensarlo dell’esproprio con l’assegnazione di diritti edificatori su aree differenti, di minor pregio. Ed ecco che intervengono i costruttori a comprare i relativi diritti edificatori. Secondo Berdini “è una pratica del tutto illegale”. “La legge del 42 – continua l’ingegnere – dice che tu il diritto acquisito ce l’hai solo se hai già iniziato a costruire”, ergo le zone di serie B individuate dal Comune non possono diventare automaticamente edificabili. Invece, “il Comune di Roma parla di diritti acquisiti a priori” che vengono comprati da gruppi privati quali, ad esempio, quelli appartenenti alle famiglie Caltagirone, Ligresti, Toti. Nel comunicato stampa diramato lo scorso 6 febbraio si riporta che l’amministrazione avrebbe “acquistato altre aree verdi, tra le quali 60 ettari del parco di Aguzzano, i 35 del parco delle Valli, mentre stanno per iniziare le procedure per l’acquisizione dei 220 ettari del parco di Tormarancia”. Salvare le aree verdi, sì. Ma ad un prezzo. Spiega Berdini: “siccome Tormarancia vale molto e le cubature spostate in aree meno pregiate valgono meno, ai costruttori assegnatari sono state attribuite cubature extra per compensare il minor valore: 5.200.000 metri cubi in più, rispetto al milione inizialmente accordato”. Esisterebbero vere e proprie tabelle di commutazione, accordi sottobanco per smerciare le cubature pubbliche riconvertite al privato.
Monopolio Tutte e tre le varianti che verranno discusse hanno in comune almeno la stessa impresa appaltatrice , la Peabody Lamaro srl, che fa capo al gruppo Toti. Il sospetto è che il sindaco Veltroni stia spendendo la carta del Prg per ottenere l’appoggio politico necessario all’ascesa verso il Consiglio dei Ministri. Ipotesi, ora, sempre più plausibile. Lo denunciano indirettamente il Presidente dell’Acer Cremonesi, l’ex assessore all’Urbanistica per Roma Bonadonna e direttamente il capogruppo An Marsilio. Approvare quelle varianti significa concentrare nelle mani di un unico influente gruppo imprenditoriale il potere edificatorio su più di un terzo della città, senza garantire la costruzione e l’attuazione di servizi pubblici. Il dubbio, allora, è che siano gli stessi costruttori ad indicare le aree destinate alla compensazione edilizia o al cambio di destinazione e che il Prg, in sé, funga da copertura per ottenere vantaggi economici e politici. Di fatto, il prezzo versato dai privati imprenditori per l’acquisto delle aree di minor pregio – su cui poi verranno ricollocate le cubature – va da un terzo alla metà del loro reale valore. Per le cubature dell’area Magliana, 28.600.000 euro a fronte di un valore stimato in 200 milioni di euro; per le cubature in zona Bufalotta, 68.000.000 di euro a fronte di un altrettanto stimato valore di 106 milioni. Berdini sottolinea appunto la non necessità, in una città come Roma, di così tanta offerta immobiliare. Se così fosse il Piano avrebbe abbondato di edilizia popolare, quella stessa per cui il Ministero delle Infrastrutture aveva stanziato, solo per la capitale, 55.000.000 di euro in più rispetto alla fetta di 550.000.000 stanziati a novembre 2007 in tutta Italia e di cui, invece, non sembra esserci più traccia. L’amministrazione, allora, sarebbe tenuta in scacco da grandi affaristi perché, conclude Berdini, “è tutto privato, non esiste pubblico. Il Prg dice il falso”.
State svegli…
6 Responses to “La controinformazione: il nuovo Piano Regolatore Generale di Roma”
..beh..ve l’avevo detto o no prima di Report?
si ma mi pareva pure che avevi difeso rutelli e veltroni dicendo che non c’erano prove delle regalie delle licenze e che anzi i nuovi quartieri dormitoriocentri commerciali non esistono e non sono colpa di rutelli/veltroni…
mi sarò sbagliato, scusa….
Cazzarola..un martello, eh?!?
Ti avevo detto che facevi affermazioni generiche ma che non sapevi dirmi nulla su quanto da te affermato.
Mi sembra un’altra cosa.
Inoltre non ho detto che non esistono. Mi domandavo, vista la tua assoluta genericità e mancanza di argomentazioni fondate: “..qui invece ancora non si capisce in cosa è consistita la complicità di Veltroni..”.
Quindi, ancora una volta, mi metti in bocca cose che non ho scritto.
Ti stai allenando per entrare in qualche giornale/telegiornale/partito???
affermazioni generiche?
mancanza di argomentazioni fondate?
“esci da questo corpo, Andrè”
Ho detto e ripeto che la prova del disastro provocato a roma da veltroni e rutelli la hai sotto gli occhi.
Vai nei quartieri collatino, romanina-torvergata, prenestina borghesiana, per fare un esempio e vai a vedere se oltre ai megacentricommerciali e casermoni enormi c’è qualcos’altro.
A portuense c’è un megacinema e case attorno, e basta…:-(
Le prove ci sono basta non ignorarle..
“in cosa consiste la complicità di Veltroni” se a Roma sono sorti megacentricommerciali come funghi?
Mi sa che hai ragione ora, Veltroni non c’entra nulla forse la colpa è della destra che non lo ha lasciato governare
“affermazioni generiche?
mancanza di argomentazioni fondate?”
ESATTO..peccato che poi fai finta di non capire..
Mi sembra che ci sia un po’ di differenza tra il dire “ci sono megacentricommerciali” e dire “Veltroni ha permesso con “compensazioni edilizie” e “varianti” al piano regolatrore….”
..ma forse per te argomentare è dire che ci sono i centri commerciali..
..contento tu..