8 LUGLIO 2008, ore 18.00 Piazza Navona
July 3rd, 2008 Posted by killnut in UncategorizedSe non volete fare come l’amichetto dello Psiconano, che dice “basta” e minaccia di manifestare a Natale..
Se non volete che si possa pensare che quello che si organizza lo psiconano sia ben accetto da tutti i cittadini..
Se non ritenete giuste le ultime iniziative di questo governo, o forse dovrei dire “corte”, vista la posizione assunta dal suo capo..
Se, insomma, non volete una informazione ancor più imbavagliata, se non volete avere la possibilità di “sapere” le notizie o da Vespa o da Mentana, se non volete che si continui anche in questa legislatura con le solite “leggi ad personam”, se non volete che - alla faccia della “sicurezza” - vengano sospesi i processi “di minore allarme sociale”, come quelli che riguardano il nostro benefattore Psiconano..allora dovete fare uno sforzo..dovete schiodare il sederino dalla sedia e essere presenti l’8 luglio 2008, dalle 18 in poi, a Piazza Navona.
La manifestazione, seppur indetta dall’IDV, non avrà alcuna bandiera.
E’ importante..diamo un segnale..
50 Responses to “8 LUGLIO 2008, ore 18.00 Piazza Navona”
Un breve, brevissimo stralcio di una intervista a Gian Carlo Caselli, procuratore generale di Torino.
“nel progetto di Legge che è stato successivamente presentato, il bacino di utilizzabilità delle intercettazioni è stato allargato e tuttavia restano fuori reati di forte allarme sociale: l’associazione a delinquere, l’usura, il sequestro di persona, la rapina non aggravata, lo sfruttamento della prostituzione eccetera. Allora, è vero che quando si parla di intercettazioni c’è un problema che è quello di non utilizzare e meglio ancora non pubblicare, ciò che non ha a che fare con l’oggetto del processo con l’accertamento della verità, le conversazioni che riguardano terzi, cioè soggetti che col processo non centrano niente, e con conversazioni che pur riguardando soggetti del processo, toccano argomenti che non sono pertinenti al processo.
Impedire l’utilizzazione nel processo e la pubblicazione fuori dal processo di conversazioni riferibili a terze persone di fatti non pertinenti, è secondo me un dovere imprescindibile e su questo versante quando il progetto di Legge fissa dei paletti, muove nella direzione giusta. Ma attenzione! Questo progetto di Legge vieta la pubblicazione di tutte le intercettazioni, anche quelle pertinenti al processo, l’Articolo 2 di questo progetto di Legge dice: “E’ vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto di atti di indagine preliminare nonché di quanto acquisito, al fascicolo del pubblico ministero o del difensore, anche se non sussiste più alcun segreto fino a che non siano chiuse le indagini preliminari.” Questo significa che si potrà pubblicare a malapena il nome dello indagato. “
Posto un appello di un centinaio di Professori universitari, docenti di diritto costituzionale. Lo si può sottoscrivere dal sito di Repubblica.
“I sottoscritti professori ordinari di diritto costituzionale e di discipline equivalenti, vivamente preoccupati per le recenti iniziative legislative intese: 1) a bloccare per un anno i procedimenti penali in corso per fatti commessi prima del 30 giugno 2002, con esclusione dei reati puniti con la pena della reclusione superiore a dieci anni; 2) a reintrodurre nel nostro ordinamento l’immunità temporanea per reati comuni commessi dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dai Presidenti di Camera e Senato anche prima dell’assunzione della carica, già prevista dall’art. 1 comma 2 della legge n. 140 del 2003, dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 24 del 2004, premesso che l’art. 1, comma 2 della Costituzione, nell’affermare che “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, esclude che il popolo possa, col suo voto, rendere giudiziariamente immuni i titolari di cariche elettive e che questi, per il solo fatto di ricoprire cariche istituzionali, siano esentati dal doveroso rispetto della Carta costituzionale, rilevano, con riferimento alla legge di conversione del decreto legge n. 92 del 2008, che gli artt. 2 bis e 2 ter introdotti con emendamento a tale decreto, sollevano insuperabili perplessità di legittimità costituzionale perché: a) essendo del tutto estranei alla logica del cosiddetto decreto-sicurezza, difettano dei requisiti di straordinaria necessità ed urgenza richiesti dall’art. 77, comma 2 Cost. (Corte cost., sentenze n. 171 del 2007 e n. 128 del 2008); b) violano il principio della ragionevole durata dei processi (art. 111, comma 1 Cost., art. 6 Convenzione europea dei diritti dell’uomo); c) pregiudicano l’obbligatorietà dell’azione penale (art. 112 Cost.), in conseguenza della quale il legislatore non ha il potere di sospendere il corso dei processi, ma solo, e tutt’al più, di prevedere criteri - flessibili - cui gli uffici giudiziari debbano ispirarsi nella formazione dei ruoli d’udienza; d) la data del 30 giugno 2002 non presenta alcuna giustificazione obiettiva e razionale; e) non sussiste alcuna ragionevole giustificazione per una così generalizzata sospensione che, alla sua scadenza, produrrebbe ulteriori devastanti effetti di disfunzione della giustizia venendosi a sommare il carico dei processi sospesi a quello dei processi nel frattempo sopravvenuti; rilevano, con riferimento al cosiddetto lodo Alfano, che la sospensione temporanea ivi prevista, concernendo genericamente i reati comuni commessi dai titolari delle sopra indicate quattro alte cariche, viola, oltre alla ragionevole durata dei processi e all’obbligatorietà dell’azione penale, anche e soprattutto l’art. 3, comma 1 Cost., secondo il quale tutti i cittadini “sono eguali davanti alla legge”.
Osservano, a tal proposito, che le vigenti deroghe a tale principio in favore di titolari di cariche istituzionali, tutte previste da norme di rango costituzionale o fondate su precisi obblighi costituzionali, riguardano sempre ed esclusivamente atti o fatti compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni. Per contro, nel cosiddetto lodo Alfano la titolarità della carica istituzionale viene assunta non già come fondamento e limite dell’immunità “funzionale”, bensì come mero pretesto per sospendere l’ordinario corso della giustizia con riferimento a reati “comuni”.
Per ciò che attiene all’analogo art. 1, comma 2 della legge n. 140 del 2003, i sottoscritti rilevano che, nel dichiararne l’incostituzionalità con la citata sentenza n. 24 del 2004, la Corte costituzionale si limitò a constatare che la previsione legislativa in questione difettava di tanti requisiti e condizioni (tra cui la doverosa indicazione del presupposto - e cioè dei reati a cui l’immunità andrebbe applicata - e l’altrettanto doveroso pari trattamento dei ministri e dei parlamentari nell’ipotesi dell’immunità, rispettivamente, del Premier e dei Presidenti delle due Camere), tali da renderla inevitabilmente contrastante con i principi dello Stato di diritto.
Ma ciò la Corte fece senza con ciò pregiudicare la questione di fondo, qui sottolineata, della necessità che qualsiasi forma di prerogativa comportante deroghe al principio di eguale sottoposizione di tutti alla giurisdizione penale debba essere introdotta necessariamente ed esclusivamente con una legge costituzionale.
Infine, date le inesatte notizie diffuse al riguardo, i sottoscritti ritengono opportuno ricordare che l’immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro, tanto meno nell’ordinamento spagnolo più volte evocato, ma sempre inesattamente.”
Io ci vado..
..dalle 20 ma ci vado!
l “Tonino day” deraglia nel finale. Quando dalla Guzzanti e da Grillo partono bordate contro il Papa e il presidente della Repubblica. Attacchi che scuotono l’ex pm che capisce che a fare notizia, domani, non saranno i moltissimi (centomila secondo gli organizzatori) che hanno rimpito piazza Navona, ma le bordate della Guzzanti alla Carfagna e a Ratzinger e gli affondi di Grillo a Giorgio Napolitano. E allora quando Furio Colombo sale sul palco a gridare il suo “non ci sto” e chiede un “caldo” applauso per il capo dello Stato, Di Pietro improvvisa uno scatto da centometrista. Sale a due a due i gradini, arriva sul palco e rilancia il battimani. Poi, più tardi, spiega che lui e l’Idv “non c’entrano con attacchi immotivati e fuori luogo”. Che, certo, bisogna distinguere tra “comici e politici”, che il palco è uno ma ciascuno parla per sé, che “il diavolo è Berlusconi, perché c’è in atto un comportamento da nuova P2, perché sono sempre quelli”. Spera, Di Pietro, che quell’applauso mitighi le polemiche che già si sentono. Spera che non oscurino quella piazza piena di gente.
VIDEO: LO SPECIALE DI REPUBBLICA TV
MANIFESTAZIONE: LE FOTO 1 - 2
Sono le 18 quando tutto ha inizio. Davanti al palco, qualche migliaio di persone. Con l’Idv a farla da padrone. Centinaia di bandiere, quattro gazebo che distribuiscono materiale. Molte le magliette “Fermiamo il Caimano”. E poi Di Pietro. Tutto gira intorno a lui. E lui, nei panni del padrone di casa, si trova a suo agio. Smista il traffico dei giornalisti, sposta le transenne, si attacca al telefono con il prefetto di Roma “intimando” l’apertura di un paio di vie d’accesso alla piazza. Davanti a lui sventolano le bandiere dell’Idv, quelle dell’estrema sinistra, alcune del Pd. Tricolori sparsi e anche un vessillo palestinese. Di Pietro si coccola la piazza: “Solo chi è un cretino dice che questa è antipolitica”. Stando attendo però a non entrare in conflitto con Veltroni: “Ci sono modi diversi di fare opposizione”.
Dal palco parlano il direttore di Micromega Paolo Flores D’Arcais che attacca il “piduista Fabrizio Cicchitto” e il governo che “vuole l’impunità totale di tutti i criminali”. Poi Moni Ovada, Fiorella Mannoia, le poesie di Camilleri. Tocca alla girotondina Laura Belli e i toni si alzano: “Il centrosinistra per tre legislature si è dimenticato il conflitto di interessi”. E’ solo l’assaggio. Quando arriva Marco Travaglio le frecciate si moltiplicano: “Berlusconi vince perché la sinistra lo resuscita sempre”.
E’ l’ora di Beppe Grillo. E quello che si temeva accade. Nel mirino del comico finisce Giorgio Napolitano, il “Morfeo che firma tutto”. “Ve lo immaginate Pertini che firma una legge che lo rende impunito? Mi dite chi è Napolitano? E’ uno che quando a Chiaiano c’erano le cariche della polizia, era a Capri a brindare con due inquisiti, Bassolino e la moglie di Mastella” grida il comico in collegamento telefonico.
Il peggio, però, deve ancora arrivare. Dal palco Sabina Guzzanti si scaglia contro il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna e contro il Papa (”vada all’inferno tomentato da diavoloni frocioni”). Applausi in piazza. Visi scuri nel parterre. Il primo a prendere le distanze è Di Pietro che vede la piega disastrosa che sta prendendo la manifestazione: “Mi dissocio dalle parole ingiuste, ingiustificate e fuori luogo espresse nei confronti del Papa e del presidente della Repubblica”. Giovanni Bachelet del Pd se ne va. Il compagno di partito, Furio Colombo, è livido. “Ho sentito insulti rovesciati- dice l’ex direttore dell’Unità - l’obiettivo è Berlusconi non certo Napolitano. Ho voglia di andare via”. Invece resterà e dal palco renderà pubblico tutto il suo dissenso chiedendo e ottenendo un appaluso per Napolitano. La folla, che poco prima aveva applaudito sia la Guzzanti che Grillo, lo concede. Condendolo con qualche fischio. Finisce così con Di Pietro che sposta una transenna e se ne va. Con l’eco delle polemiche che promette di guastare la giornata per cui si era speso e che, forse, non era difficile prevedere che sarebbe finita così.
(8 luglio 2008) da repubblica.
è successo questo?
mah?!?!?
Senza bandiere non mi è parso proprio!
I contenuti e le modalità dell’incontro - francamente - non mi sono per niente piaciuti.
Una sorta di moralizzatore tuttofare - sul quale nutro personali opinioni professionali scadenti - che si erge a paladino della giustizia dopo aver partecipato alle xxxxfatte dell’ultimo governo non penso sia attendibile.
L’ho già espresso ad Aldo Grippa: dov’è finito l’unico Ministro che faceva i raid negli ospedali?
Come mai è stato posto nel dimenticatoio e nessuno ne tesse - come sarebbe giusto fare - le massime lodi?
Il moralizzatore, in realtà, sta cercando di fare definitivamente le scarpe al rospo e mi duole che il tanto stimato “satiro pensante” (del quale, ribadisco, ce ne vorrebbero tanti) stia al suo gioco.
PENSO CHE ANDREBBE FATTA UNA PROTESTA VERAMENTE SENZA BANDIERE, IN CUI PREOCCUPARSI DI PROBLEMI CONCRETI CHE FAREBBERO PASSARE IN SECONDO ORDINE LE POLEMICHE - PERALTRO INFERVORATE A COLPI DI IGNORANZA - SULLE MISURE DELL’ATTUALE GOVERNO.
Io c’ero.
E sinceramente ho sentito cose che condivido.
Di bandiere ce ne erano ma non sul palco, caro Teo. Dovresti capire la differenza.
Sinceramente vedere come è stata riportata la manifestazione dai giornali e TG della casta non mi ha stupito minimamente. Si parla delle offese a Napolitano da parte di Grillo: quali sono? Gli ha dato del “morfeo”. Sinceramente non mi pare un’offesa, sinceramente mi pare una attenuante generica. Si perchè se si fanno passare - senza dire nulla - testi normativi che introducono norme INCOSTITUZIONALI come l’aggravante dell’essere extracomunitario..beh..ad essere buoni si dice che dormiva.
Oppure quella che prevede la schedature di tutte le impronte di una etnia o gruppo sociale: chiamiamole con i loro nomi, per favore, queste sono norme ANTICOSTITUZIONALI E RAZZISTE!
Quanto a Sabina: sicuramente non è stata lieve, ma ha detto quello che si sente in giro su internet da un bel po’ di tempo. La storia dei favori sessuali al vecchietto circola da un po’ tanto che un giornale argentino il 5 luglio riportava la notizia (http://www.clarin.com/diario/2008/07/05/elmundo/i-01708762.htm).
Quanto l’ingerenza del papa nel nostro stato, credo che finalmente ho sentito qualcuno andare contro il vaticano..alleluia!
Poi i toni saranno stati eccentrici ma fa ridere vedere tanti schifarsi della manifestazione di ieri..sia quelli del PD che quelli del PDL..
sabina?
non sapevo fossi così intimo….lol
solo una considerazione minore:
certo fare delle polemiche avendo come unica fonte un giornate argentino …..
Ecco..bravo..minore..ho riportato il link per dimostrare a persone come te che la notizia circola nel mondo e nel web..
Poi naturalmente tu trai considerazioni tutte tue..che Sabina abbia detto quello che ha detto basandosi su un giornale argentino..
Ma tanto tutti i tuoi interventi sono così..”bastian contrario”..se non peggio..ormai si è capito..
Quell’insieme di fogli, ad onor del vero, non merita di ricevere complmenti definendolo argentino.
Purtroppo…è italiano ed è questo il vero problema!!!
Quanto ai rilievi avanzati da Andrea, la mia replica è la seguente:
1. Il ministro a cui mi riferivo è COSTA, del quale non ricordo neanche il nome, il quale della guerra al malcostume aveva fatto non solo la sua bandiera ma anche una costante operativa (v. i raid negli ospedali).
2. Continuo a ritenere Grillo un “satiro pensante” nella massima accezione positiva che si possa dare ad una simile definizione.
Certo è che non mi piace che intervenga in una manifestazione dove ci sono bandiere partitiche. Spero ritorni sui suoi passi.
3. Sulle norme asseritamente incostituzionali e razziste non posso che dissentire completamente.
Ad oggi c’è un problema sociale che quotidianamente rischia di divenire di ordine pubblico: assalti a campi di accoglienza (v. Napoli, v. Tiburtino) che rischiano di divenire focolai, questi sì, di vera guerra interetnica.
Questi focolai conseguono all’indiscriminato accesso nel nostro territorio di apolidi che attraverso l’impossibilità di identificazione continuano a far ciò che vogliono, pervenendo a violentare i propri figli laddove rifiutino di rubare ovvero portano a casa malloppi insoddisfacenti.
Come affrontarlo il problema?
Non mi pare che i passati governi lo abbiano affrontato: da un lato mortazza ed il rospo hanno ritenuto che difendendoli avrebbero ulteriormente levigato le stimmate della disonestà che li caratterizza.
Dall’altro il Kaiser li andava ad accogliere a Bari quand’arrivavano nei barconi commuovendosi.
Certo è che a tutt’oggi vivono e fanno il proprio comodo indisturbati, senza che nessuno possa far nulla.
Ed allora, la rilevazione delle loro impronte digitali - a prescindere che non capisco quale diritto leda - che danno gli reca: finalmente li rende identificabili e, conseguentemente, perseguibili. E ciò anche per i bambini che, se da un lato non penso che andrebbero “perseguiti”, dall’altro ritengo che potrebbero essere finalmente allontanati da “nuclei familiari” che li inducoono solamente alla delinquenza.
4. Sulle aggravanti.
Zapatero ha introdotto un regime di assoluta durezza - che condivido appieno - per limitare la clandestinità.
Trattasi di misure preventive che, proporzionalmente, sono molto più dure di quelle repressive che potrebbero realizzarsi con l’individuazione dell’aggravante della clandestinità.
Preferisco, come al solito, le preventive ma certo è che se esistono dei controlli di frontiera e che se questi vengono violati viene commesso un illecito, la circostanza che quest’ultimo poi divenga un’aggravante mi sembra del tutto giuridicamente corretto, anche perchè ci troveremmo di fronte, quantomeno, ad un cumulo di illeciti penali ed amministrativi.
P.S.:
Sono il primo a dirlo: le cose non vanno bene!
Non voglio però che quel voto di protesta che ho espresso contro l’attuale sistema politico e quello che tanti di noi altri hanno espresso, ora divenga un voto di appoggio all’ex magistrato che ha adoperato la propria carriera (vorrei con lui parlare un pò di processo civile per appurare quanto ricordi della materia che avrebbe dovuto sostenere al concorso in magistratura) da tuttofare per ora cercare di scalzare il rospo dal ruolo di leader della sinistra.
VOGLIO UN’ITALIA NEUTRALE, CONTRO TUTTE LE GUERRE E TUTTE LE INGIUSTIZIE DEL MONDO.
E’ UNA SANISSIMA UTOPIA, MA LA CONDOTTA AD ESSA CONSEGUENTE CERTAMENTO NON LA FACCIO ETICHETTARE COME QUELLA DEI “(DIS)VALORI”
gli interventi di paolo sulla politica, + che bastian contrario, so stronzi.
Avevo letto male gli interventi…..
La rxxxxxxxxa non era il giornale argentino……per me non è un giornale, come non lo sono tutti gli altri (fatta eccezione per quelli sportivi).
Sui favori sessuali: attenzione, non è che la precedente legislatura abbondasse di onorevoli (???) di spessore morale, anzi!!!
dopo un sonnellino che ha diminuito il mio mal di testa provo a replicare..
1) il clarin sapevo che fosse argentino..tu dici italiano..boh..
2)su Costa non so dirti nulla..non lo ricordo.
3)Su Grillo continuo ad avere un giudizio positivo. Se non ci fosse lui e pochi altri (Travaglio, Gomez) la conoscenza e lo spirito critico in questa Italia sarebbero belli che morti..e non avremmo altro che una melassa adorante il vecchietto o la matura opposizine di “ma anche” (che la piglia in quel posto la mattina, ma anche la sera..).
4)Prendere le impronte digitali solo ai ROM lede l’uguaglianza sancita nell’art. 3 della Costituzione. Mi sembra assai semplice e non credo che lo debba riportare qui. Si vuole prendere le impronte? Benissimo, che sia fatto a TUTTI! Al rom, a me, a te e al vecchietto. Mi sembra assai facile, negli USA è così..
5)Sulle miisure di Zapatero illuminami, visto che quello che leggo in giro non è che sia così positivo..e comunque l’aggravante di immigrazione clandestina non mi pare che possa superare il vaglio del “solito” art. 3 (mannaggia che ce lo abbiamo, ’sto art. 3, eh?). Non comprendo quale differenza ci sia se un furto viene commesso da un bianco razza ariana ed italiano oppure da un “negro, musulmano, extracomunitario senza permesso di soggiorno”..scusami ma non vedo proprio la differenza..
Invece capisco benissimo che l’aggravante si applica solo ed esclusivamente a chi non è come noi, ovvero europeo. E come si spiega questa differenza? E’ penalmente diverso un atto mio o tuo rispetto a quello della filippina senza il permesso di soggiorno? E perchè mai lo dovrebbe essere?
Non mi pare che aver commesso un illecito amministrativo io debba essere considerato differentemente se commetto un reato..non esiste proprio..è norma incostituzionale e razzista..poi se comunque la si approva allora si abbia la coerenza di ammettere quale è la sua natura!
PS: guarda che anche io non sono un fan accecato di Di Pietro e proprio in questo blog ho postato qualcosa che lo riguarda. C’è da dire, però, che ad oggi è l’unico che dica cose “normali”, per me persino ovvie. Ed allora se in una situazione dove il vecchietto fa il brutto e il bruttissimo tempo, con “ma anche” che si fa prendere per il culo un giorno una e l’altro due volte, allora devo sperare che permanga un Di Pietro che almeno le dice in faccia le cose allo psiconano..
“Sui favori sessuali: attenzione, non è che la precedente legislatura abbondasse di onorevoli (???) di spessore morale, anzi!!!”
Ehm..si..ma vedi, almeno il buon Mele che si divertiva con coca e squillo non dava un ministero a chi si dimostrava oralmente capace..e visto che ci sono mi chiedo perchè mai non c’è una sana indignazione verso chi incarna una serie di tristissimi usi che definire maschilisti è sminuirli (il vecchietto vasodilatato infatti ama giostrare più donnine, dalla soubrette all’attrice..facendo uso assai improprio del suo potere derivante dalle cariche che ricopre..ma tutto questo non intacca minimamente la sua “statura” di uomo, statista e politico..a volte mi viene da pensare che questo sia proprio diventato un paese di merda).
evidente che siamo alla deriva totale… ora tocca agli anarcoinsurrezionalisti
se volete io tiro la bomba alla villa de rutelli, mi capita spesso di passarci davanti
Toh..anche l’europa ha delle “osservazioni” sulle impronte digitali..
“Gli europarlamentari hanno approvato un emendamento al testo della risoluzione col quale si esortano le autorità italiane “ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte in attesa dell’imminente valutazione delle misure previste annunciata dalla Commissione, in quanto questo costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l’origine etnica”.”
Poi “ma anche” ha trovato il coraggio di definire il lodo alfano una legge ad personam..
..ma va?!?!?
mi linki gionarli piu autorevoli di un quotidiano argentino pls
Se ne trovo te li linko..intanto spunta un’altra storiella del vecchietto vasodilatato..
Questa volta sono Gomez e Lillo, sull’Espresso:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Decreto-Sanjust/2032799&ref=hpsp
Travaglio è più bravo di me..
Ha descritto esattamente quello che penso..
Ve lo riporto così sarà più chiaro quello che penso della manifestazione cui ho partecipato:
l’Unità, 10 luglio 2008
Lettera aperta al direttore
Caro direttore,
quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su you tube e sui siti di vari giornali, e sono spiacente di comunicarti che nulla di ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali (Unità compresa) è realmente accaduto: nessuno ha insultato né vilipeso Giorgio Napolitano né Benedetto XVI. Nessuno ha “rovinato una bella piazza”. E’ stata, come tu hai potuto constatare de visu, una manifestazione di grande successo, sia per la folla, sia per la qualità degli interventi (escluso ovviamente il mio).
Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano. Le prese di distanza e i distinguo interni, per non parlare delle polemiche esterne, sono un prodotto autoreferenziale del Palazzo (chi fa politica deve tener conto degli alleati, delle opportunità, degli elettori, di cui per fortuna gli artisti e i giornalisti, essendo “impolitici”, possono tranquillamente infischiarsi). La gente invece ha applaudito Grillo e Sabina come Colombo (anche quando ha chiesto consensi per Napolitano), Di Pietro, Flores e gli altri oratori, ma anche i politici delle più varie provenienze venuti a manifestare silenziosamente. Applausi contraddittorii, visto che gli applauditi dicevano cose diverse? Non credo proprio. Era chiaro a tutti che il bersaglio era il regime berlusconiano con le sue leggi canaglia, compresi ovviamente quanti non gli si oppongono.
Come mai allora questa percezione non è emersa, nemmeno nei commenti delle persone più vicine, come per esempio te e Furio? Io temo che viviamo tutti nel Truman Show inaugurato 15 anni fa da Al Tappone, che ci ha imposto paletti (anche mentali) sempre più assurdi e ci ha costretti, senza nemmeno rendercene conto, a rinunciare ogni giorno a un pezzettino della nostra libertà. Per cui oggi troviamo eccessivo, o addirittura intollerabile, ciò che qualche anno fa era normale e lo è tuttora nel resto del mondo libero (dove tra l’altro, a parte lo Zimbabwe, non c’è nulla di simile al governo Al Tappone). In Italia l’elenco delle cose che non si possono dire si allunga di giorno in giorno. Negli Stati Uniti, qualche anno fa, uscì senz’alcuno scandalo un libro di Michael Moore dal titolo “Stupid White Man” (pubblicato in Italia da Mondadori…), tutto dedicato alle non eccelse qualità intellettive del presidente Bush. Da dieci anni l’ex presidente Clinton non riesce a uscire da quella che è stata chiamata la “sala orale”. In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film “Pulp Fiction” in “Peuple fiction”, irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra. A nessuno è mai venuto in mente di parlare di “antibushismo”, di “anticlintonismo”, di “antichirachismo”, di “insulti alla Casa Bianca” o di “vilipendio all’Eliseo”. Tanto più alta è la poltrona su cui siede il politico, tanto più ampio è il diritto di critica e di satira e anche di attacco personale.
Quelli che son risuonati l’altroieri in piazza Navona non erano “insulti”. Erano critiche. Grillo, insolitamente moderato e perfino affettuoso, ha detto che “a Napolitano gli voglio bene, ma sonnecchia come Morfeo e firma tutto”, compreso il via libera al lodo Alfano che crea una “banda dei quattro” con licenza di delinquere. Ha sostenuto che Pertini, Scalfaro e Ciampi non l’avrebbero mai firmato (sui primi due ha ragione: non su Ciampi, che firmò il lodo Schifani). E ha ricordato che l’altro giorno, mentre Napoli boccheggia sotto la monnezza, il presidente era a Capri a festeggiare il compleanno con la signora Mastella, reduce dagli arresti domiciliari, e Bassolino, rinviato a giudizio per truffa alla regione che egli stesso presiede. Tutti dati di fatto che possono essere variamente commentati: non insulti o vilipendi.
Io, in tre parole tre, ho descritto la vergognosa legge Berlusconi che istituisce un’ ”aggravante razziale” e dunque incostituzionale, punendo - per lo stesso reato - gli immigrati irregolari più severamente degli italiani, e mi sono rammaricato del fatto che il Quirinale l’abbia firmata promulgando il decreto sicurezza. Nessun insulto: critica. Veltroni sostiene che io avrei “insultato” anche lui, e che “non è la prima volta”. Lo invito a rivedersi il mio intervento: nessun insulto, un paio di citazioni appena: per il resto la cronistoria puntuale dell’ennesima resurrezione di Al Tappone dalle sue ceneri grazie a chi - come dice Furio Colombo - “confonde il dialogo con i suoi monologhi”. Sono altri dati di fatto, che possono esser variamente valutati, ma non è né insulto né vilipendio. O forse il Colle ha respinto al mittente qualche legge incostituzionale, e non me ne sono accorto? Sono o non sono libero di pensare e di dire che preferivo Scalfaro e i suoi no al Cavaliere? Oppure la libertà di parola, conquistata al prezzo del sangue dai nostri padri, s’è ridotta a libertà di applauso? Forse qualcuno dimentica che quella c’è anche nelle dittature. E’ la libertà di critica che contraddistingue le democrazie. Se poi a esercitarla su temi quali la laicità, gli infortuni sul lavoro, l’ambiente, la malafinanza, la malapolitica, il precariato, la legalità, la libertà d’informazione sono più i comici che i politici, questa non è certo colpa dei comici.
Poi c’è Sabina. Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, sull’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il “Clarin”, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: “pompini”, naturalmente di Stato.
Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano “vergogna” non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una “paràbasi”, cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città. Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino?
Il fatto è che un vasto e variopinto fronte politico-giornalistico aveva preparato i commenti alla manifestazione ancor prima che iniziasse: demonizzatori, giustizialisti, estremisti, forcaioli, nemici delle istituzioni, e ovviamente alleati occulti del Cavaliere. Qualunque cosa fosse accaduta, avrebbero scritto quel che hanno scritto. Lo sapevamo, e abbiamo deciso di non cedere al ricatto, parlando liberamente a chi era venuto per ascoltarci, non per usarci come pedine dei soliti giochetti. Poi, per fortuna, a ristabilire la verità sono arrivati i commenti schiumanti di Al Tappone e di tutto il centrodestra: tutti inferociti perchè la manifestazione spazza via le tentazioni di un’opposizione più morbida o addirittura di un inciucio sul lodo Alfano (ancora martedì sera, a Primo Piano, due direttori della sinistra “che vince”, Polito e Sansonetti, proclamavano in stereo: “Chi se ne frega del lodo Alfano”). La prova migliore del fatto che la manifestazione contro il Caimano e le sue leggi-canaglia è perfettamente riuscita.
come se li trovi?
hai scritto che la notizia circola nel mondo e nel web…
cmq parli tanto di essere contro il razzismo ma vuoi impedire al papa di dire la sua opinione (interferire nella politica lo sarebbe se si presentasse alle elezioni..) e questo è molto peggio..
Usa le ditine su google oppure cercati il pezzo cui fa riferimento Travaglio invece di dire …..
Per quanto riguarda il papa è libero di dire - se vuole - che è contro l’eutanasia (caso di oggi..) ma non può rompere se un tribunale della Repubblica Italiana - e non del Vaticano, di cui è capo di stato - ammette l’interruzione delle misure che tengono in vita vegetativa una ragazza da 16 anni; può, se lo ritiene, scomunicare il padre..gli compete..ma tanto tu queste cose le sai..forse sono scemo io a risponderti ancora…
110% d’accordo con killnut, e sottoscrivo tutto il suo saggio intervento: riflette esattamente anche il mio pensiero.
Tranne forse che su Di Pietro, che secondo me sta un pò cavalcando la corrente alla ricerca di proseliti.
Forse la Guzzanti ha esagerato, ma il paragone del buon Travaglio con Dante in effetti me lo fa passare meno grave di quanto mi era inizialmente sembrato.
E poi, paolo, paoletto, benedetto paoletto, a volte mi fai veramente cadere le braccia: ma tu, diavolo, hai bisogno di una qualche notizia o stralcio ufficiale letta su un qualsiasi sito web per capire che la Garfagna faceva i POMPINI a Berlusconi????? Ma che neghi pure l’evidenza
. La cosa che mi fa ridere è che l’ha fatta ministro delle pari opportunità: allora tutte le donne che fanno pompini faranno strada, è questo il messaggio che si vuol dare
EDDAJEEEE SU SVEJATE!!!!
favoloso il Decreto Sanjust, non la conoscevo sta storia, grazie Peter Gomez!
ma quanto scopa il nano?
ma soprattutto, ma come cazzo hanno fatto a votarlo chi lo ha votato!!! Allucinante!
Ma chi non è stato alla manifestazione si è visto i video integrali di Sabina, Grillo e Travaglio??? Mi sa di no..vi siete fidati dei giornali e tg..???
Se volete You Tube…
bah
se i pompini non stanno su novella duemila non ci credo.
io voglio solo dire una cosa da donna….che la Carfagna abbia fatto i pompini chi se ne frega. per me fare i pompini non è sinonimo di idiozia, altrimenti tutte noi donne dovremmo sentirci tali, comprese evidentemente le Vs. amiche (io) e le Vs. fidanzate (spero per Voi). che la carfagna sia diventata ministro solo perchè faceva i pompini mi sembra un preconcetto/dogma maschilista. Tutti diventano ministri, anche i maschi che sono la maggior parte, perchè sono “amici” del premier di turno, ovvero gente pronta a sostenerlo e che dimostra una certa fedeltà. Se la Carfagna non è un buon ministro, e questo vale per tutti, stabiliamolo sulle sue proposte di legge ovvero sul suo operato al Ministero che presiede e non perchè faceva i pompini o i calendari…che tristezza pensare che nel 2008 ragazzi di 37 38 anni ancora ragionino come vecchi di paese e che se una donna fa la velina o l’attricetta o va a letto con un uomo potente è per forza un’incapace. Io personalmente non mi sono ancora informata sul lavoro al Ministero della Carfagna quindi non so valutare se è una che sta facendo bene il suo lavoro oppure no…come è arrivata a fare il ministro non mi interessa per me ci sarà arrivata come tutte le altre donne che l’hanno fatto e fanno i ministri iscrivendosi ad un partito e facendo politica attivamente e diventando “amica” nel senso pulito del termine del premier, così coem tutti gli altri ministri che di solito sono a capo dei ministeri, ma certo il binomio pompino - potere non può che farmi sorridere e mi chiedo e se era un uomo, e se era brutta come la Bindi? qualcuno è in grado di affermare (e dimostrare) che se era un uomo o brutta come la bindi non sarebbe mai diventata ministro e che solo la sua presunta avvenenza e disponibilità abbia portato a ciò? qualcuno può spiegare cioè se la stessa testa, le stesse idee, la stessa personalità non avrebbero avuto la stessa valutazione se non ci fossero stati i pompini?
ciao a tutti…
Certo che a me non frega nulla se la Carfagna ha fatto i pompini al vecchietto..può farne quanti ne vuole..di per sè i pompini sono assolutamente positivi..come immagino il cunnilingus..
Ma me ne frega se grazie a quei pompini è diventata ministro!!!
Liberissima di pensarla in modo diverso, da donna, ma non mi sento affatto triste se mi fa schifo che un presidente vasodilatato scelga in maniera del tutto “ad minchiam” - mai termine più adatto - chi deve sedere in una poltrona dell’esecutivo di questo stato.
Da Wikipedia:
Mara Carfagna – all’anagrafe Maria Rosaria Carfagna – (Salerno, 18 dicembre 1975) è una politica e showgirl italiana, parlamentare del Popolo della Libertà e attuale Ministro per le Pari Opportunità.
Formazione
Consegue la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico “Giovanni da Procida” di Salerno.
Dopo aver studiato recitazione e pianoforte, nel 1997 ha partecipato al concorso di Miss Italia piazzandosi al sesto posto.
Nel 2001 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno discutendo una tesi in Diritto dell’informazione e sistema radiotelevisivo.
Attività di modella, valletta e conduttrice televisiva [modifica]
Dal 2000 al 2006 ha partecipato al programma televisivo La domenica del villaggio condotto da Davide Mengacci, in qualità di co-conduttrice. Nel 2006 ha condotto il programma Piazza grande insieme a Giancarlo Magalli.[1] Inoltre, ha fatto parte del cast dei programmi televisivi I cervelloni, Vota la voce e Domenica In.[2]
Nel 2007 ha partecipato con un cameo alla fortunata serie tv italiana Boris, impersonando il ruolo della cuoca Matilde, lavoro da lei realmente svolto in passato presso la trattoria del padre.
Nel gennaio 2007 è involontariamente al centro di un evento che ha avuto molto spazio nella cronaca. Durante la serata di premiazione dei Telegatti, Berlusconi parlando di lei dichiara «Se non fossi già sposato la sposerei subito», suscitando la reazione della moglie Veronica Lario che richiese pubblicamente le scuse del marito con una lettere aperta sul quotidiano la Repubblica.
Partecipazione a servizi fotografici
Mara Carfagna ha dichiarato di credere nei valori della famiglia ed ha spiegato, all’intervistatore che gliene chiedeva le ragioni, il suo rifiuto a recitare in un film diretto da Tinto Brass.[3] In passato, foto che ritraggono la Carfagna parzialmente senza veli, sono state però pubblicate sulla rivista Maxim, nonché su numerosi siti internet[4].
Attività politica
Ricopre il ruolo di responsabile del movimento delle donne di Forza Italia[5] (poi confluito nel Popolo della Libertà).
Nelle elezioni politiche del 2006 la candidatura e successiva elezione della Carfagna alla Camera dei Deputati aveva sollevato polemiche anche all’interno del suo partito, in considerazione della sua precedente attività di valletta televisiva.[6]
Nelle elezioni politiche del 2008 è stata candidata alla Camera dei Deputati al terzo posto della lista del Popolo della Libertà nel collegio Campania 2, in una posizione considerata sicura, che ha permesso alla Carfagna di essere eletta deputato per la seconda volta.
Dall’8 maggio 2008 è Ministro per le Pari Opportunità, nel Governo Berlusconi IV.
La polemica sulle unioni omosessuali
Il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato, la deputata Carfagna afferma che «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare»[
ma tu sei sicuro che l’ha scelta per questo? ma mi sai dire su quali altri criteri secondo te più morali ha scelto i ministri uomini? mi sai dire che se la stessa persona fosse stata un uomo questa persona non sarebeb mai diventata ministro? e meglio mi sai dire che se è diventata ministro solo perchè ha fatto i pompini è sicuro che sarà un cattivo ministro? quanti figli di papà ricoprono ruoli importanti solo perchè aiutati dai genitori e poi invece si fanno il culo e si rivelano migliori o comunque bravi? qualcuno può negare che i figli dei calciatori, attori, cantanti, giornalisti, scrittori, importanti hanno più possibilità di accedere alla carriera del genitore rispetto ad uno sconosciuto altettanto bravo, ma questo non significa che poi non valgono niente!!! anche la loren ha sposato un produttore famoso il che sicuramente l’ha aiutata nella carriera ma si può dire che la loren faccia schifo come attrice a priori solo per questo? anche tanti politici sono tali solo grazie al cognome che portano ma mica sono tutti incapaci…ognuno deve essere giudicato sul campo e non per quello che ha fatto o per i benefici di cui ha usufruito per arrivare a ricoprire un ruolo…altrimenti si va avanti a pregiudizi quei pregiudizi che a voi maschietti nei confronti delle donne belle ed avvenenti nessuno purtropppo riesce a togliere per una mentalità tipica italiana maschilista…..ripeto ma i ministri di tutte le legislature in base a quali meriti e/o principi morali vengono scelti? nessuno lo sa ma noi giudichiamo i ministri per quello che fanno durante il proprio mandato…a sta poraccia invece la additiamo per come è diventata ministro (semmai lo è diventata per i pompini)ma perchè non andiamo a verificare gli altri ministri di tutte le legislature perchè ed in base a cosa siano diventati tali…in altri termini se ha fatto i pompini buon per lei se berlusconi ne ha usufruito e gli sono piaciuti tanto da farla ministro buon per lui…e se questa oltre a fare i pompini sarà un buon ministro meglio per tutti …vuol dire che la scelta basata sul sesso magari funziona meglio di quelle basate su altri più morali parametri (!).
il moralismo bigotto purtroppo è difficile da estirpare…e l’affermazione secondo cui se una donna ministro ha fatto i pompini allora è per questo che è diventata ministro mi sembra assolutamente frutto di un dogma indimostrato e di una conclusione a dir poco preconcetta ed affrettata…in nessuna intercettazione e da nesuna parte si dice e/o si legge la promessa di berlusca alla carfagna del tipo fammi i pompini che ti faccio ministro….
maschilista!!!!!!!!!!!!!
e’ chiaro che non condivido l’affermazione della carfagna del 15.02.2007, ma si tratta di un pensiero.. ma per il resto mi sembra che non ci sia nulla di male nella sua vita ….è stata eletta dagli elettori…così come luxuria, e tutti gli altri politici…uomini e/o donne…belli e/o brutti maschi o trans…gay ed etero…che problema c’è?
ha fatto le foto nuda …e che vuol dire che è scema?..le foto sono per tutti quei maschi moralisti ed eventualmente futuri ministri che se le guardano e magari si tirano le s…
di nascosto…perchè invece sono intelligenti…per dna maschile
ma dai…non rispondo più alla polemica perchè mi sembra inutile purtroppo non riesco a giudicare la bravura di una persona dalle proprie inclinazioni sessuali e/o dalla propria libertà sessuale….ho solo difeso una donna che viene additata perchè si dice (senza alcuna dimostrazione se non al più che ha fatto le pompe a berlusconi)sia stata con uno potente per fare carriera… e che altrimenti non avrebbe fatto la stessa carriera…per me questa è spazzatura….e bassa antipolitica! ho solo rosikato che critiche di tal genere siano venuta da una donna …se la satira fosse stata di un uomo non gli avrei dato peso…perchè da sempre purtoppo è così…se una copre cariche importanti probabilmente e se è bella l’avrà data a qualcuno altrimenti non faceva nulla! ciao maschietti….
Pensieri e parole del ministro Carfagna
ROMA - Dice sì alla prostituzione libera e casalinga il ministro alle pari opportunità Mara Carfagna. Magari anche in cooperativa. Ma chiede allo stesso tempo guerra al mercato del sesso in strada, agli sfruttatori, alla tratta delle minorenni, liberando dalla schiavitù chi è costretto a vendersi tra minacce e ricatti.
Contraria a fogli di via ed espulsioni?
“Sì. Così si colpisce solo l’anello più debole e non si affronta il problema alle radici”.
Qual è l’obiettivo? La Bongiorno propone di punire i clienti.
“Togliere la prostituzione dalla strada, con multe a lucciole, viados e clienti, ma soprattutto affrontare l’emergenza delle minorenni che aumentano in maniera impressionante e aiutare chi vuole togliersi dalla schiavitù. Stiamo lavorando ad una proposta più complessiva”.
Maroni parla di eros center
“I quartieri a luci rosse non mi convincono, degradano zone della città. Ma non sono contraria a chi vuole prostituirsi per scelta purché in case isolate, in modo da non dare fastidio agli altri condomini. Comunque è tutto da verificare dal punto di vista legislativo. L’importante è che non ci sia sfruttamento e che le strade non siano un mercato del sesso a cielo aperto”.
(NdS: villette del sesso??? Mi raccomando: appartate e poco visibili, senza condomini e ben lontane le une dalle altre..)
Sono nove milioni al mese i clienti, 80% sposati
“Un dato allarmante, dimostra lo sfaldamento dei nuclei familiari”.
A proposito di famiglie, che ne pensa di unioni di fatto e matrimoni gay?
“Sono contraria”
Ma non è il ministro delle pari opportunità?
“Io non ho pregiudizi, ma non possono pretendere di essere famiglie”.
Perché?
“L’idea di famiglia viene da una tradizione religiosa - e io ho fede anche se cerco di essere laica come ministro - viene dalla costituzione, dal diritto civile e naturale: è composta da un uomo e una donna che si uniscono per dare vita a figli per proseguire la specie”.
(NdS: Precisiamo: tradizione religiosa una sega! E’ laureata in giurisprudenza, così pare, ma istituzioni del diritto romano non l’ha studiato..si vede..)
E tutti gli altri, laici o atei, etero e omo?
“Trovo giusto rivendichino diritti civili, trovo giusto che chi è stato assieme una vita possa subentrare nell’affitto, andare a trovare il compagno in ospedale. La famiglia però è un’altra cosa”.
Quindi niente leggi?
“Penso solo a contratti privati”.
(NdS: Cioè? Nessuna legge per disciplinarli ma contrati privati??? Mi sa che ha una bella confusione in testa..)
Le pari opportunità allora per chi sono?
“Le mie priorità sono: aiutare le famiglie a fare più figli, con sussidi, creazioni di asili sul modello francese. Aiutare le donne sul lavoro perché abbiano stipendi uguali ai colleghi, perché riescano a conciliare famiglia e carriera. Per le donne presenterò venerdì in consiglio la proposta di legge sullo stalking, perché le molestie insistenti sono spesso il passo che precede le aggressioni, mentre per i fondi tagliati contro la violenza sulle donne il mio ministero ha altre somme da destinargli”.
(NdS: ma non era senza portafoglio? ..mah..)
E per i gay?
“La mia idea è di aggiungere il motivo di orientamento sessuale al decreto legge del ’93 che prevede l’aggravante se la violenza è compiuta per motivi di razza o religione”.
Scusi ma lei ha avuto pari opportunità?
“Gli uomini hanno un pregiudizio storico sull’ignoranza delle donne, se sei bella ancora di più, ma non mi piango addosso e vado avanti. Sono testarda, penso sempre di dover migliorare e quindi da quando sono ministro dormo male. Ho la consapevolezza delle aspettative”.
Cosa vuole?
“Una famiglia mia, in una società ordinata che coccola madri e figli troppo spesso senza adeguata tutela”.
Se sua figlia fosse omosessuale?
“Le insegnerei a vivere la sua situazione con naturalezza e sobrietà, perché le provocazioni non servono”, dice forse pensando al corteo del Gay pride dove campeggiavano le foto di un suo vecchio calendario osé.
Ora chi si ispira politicamente?
“Vorrei essere Ronald Reagan. Anche lui è entrato in politica arrivando dal mondo dello spettacolo. Guardato con sospetto, diffidenza e sufficienza, si è poi dimostrato uno dei più grandi politici della storia americana”.
(NdS: uno dei “più grandi politici della storia americana”?!?!? Andiamo bene..)
Fonte: La Repubblica
non ho tempo di leggere tutti i tuoi interventi ivana, ma io non sto certo dicendo che non bisogna fare i pompini
Sto dicendo che ci sono “donne” che ne fanno merce di scambio per ottenere favori di vario tipo.
Che in questo caso - guarda un po - è un favore che dobbiamo pagare tutti, visto che questa tipa a 30 anni è diventata ministro, pensa che esperienza può avere!
Ivana, l’hai letto l’articolo sull’espresso che linkava killnut?
così, tanto per fare un altro esempio significativo!
SI HO LETTO, ANCHE IN QUEL CASO MI SEMBRA CHE LO STESSO ESPRESSO DICESSE O LASCIASSE INTENDERE CHE TRATTASI ANCHE DI COSE TUTTE DA APPURARE IN QUANTO ACCUSE DI UN MARITO LASCIATO E SOPRATTUTTO NON PROPRIO CORRETTO..E CHE EVENTUALI PROCEDIMENTI A CARICO DI BERLUSCONI ERANO TUTTI IN FASE DI ARCHIVIAZIONE. MA CMQ MICA VOLEVO DIFENDERE IL BERLUSCA CHE NON VA CON LE DONNE…IO VOLEVO SOLO SPEZZARE UNA LANCIA IN FAVORE DI UNA DONNA CHE VIENE APODITTICAMENTE ACCUSATA DI ESSERE DIVENTATA MINISTRO SOLO PER AVER FATTO FORSE DEI POMPINI E CHE SOLO PER QUESTO POI SAREBBE PURE INCAPACE….HA 30 ANNI MA NON è LA PIù GIOVANE DEI MINISTRI! E POI SULL’ETA’ IO SONO SOLO CONTENTA CHE SI TOLGANO DAI COJONI VECCHI BABBIONI CHE NON HANNO FATTO ALTRO CHE RUBARE E VIVERE DI PRIVILEGI E CHE VI SIA UN RICAMBIO GENERAZIONALE…MEGLIO GLI SBAGLI DI GIOVANI PER INESPERIENZA CHE QUELLI DEI VECCHI PER FURBIZIA!!!! ANCHE IN AMERICA DICONO CHE OBAMA NON PUò ESSERE PRESIDENTE PERCHè NON HA ESPERIENZA E CHE MC CAIN MERITA LA VITTORIA PERCHè PIù ESPERTO….MA IO NON SONO AFFATTO D’ACCORDO SU TALE CONVINZIONE…IN OGNI CASO,
SE IL MALE DELL’ITALIA FOSSERO SOLO LE DONNE CHE FANNO LE POMPE PER FARE CARRIERA (E GLI UOMINI CHE SE LE FANNO FARE) ………FORSE QUESTA DISCUSSIONE AVREBBE PURE UN SENSO NEL TENTATIVO DI MIGLIORARE LE COSE…MA ALLO STATO ATTUALE MI SEMBRA VERAMENTE INUTILE E SOPRATTUTTO PRIVA DI CONCRETEZZA. BASTA NON RISPONDO PIù.. PERò POSSO SOLO DIRE CON SINCERITà CHE SE QUALCHE MIO AMICO FOSSE PREMIER FORSE ANCHE IO SAREI MINISTRO SOLO PER AMICIZIA MA POI SAPREI DIMOSTRARE DI ESSERE BRAVA
Ivana..anche io sono per i giovani..ma giovani con i controcoglioni non giovani che fino all’altro ieri facevano veline e soubrette e ora si trovano a capo di un ministero! Zapatero ha una squadra di quarantenni: sono però gente che è altamente capace, di livelli di punta nei settori specializzati (in particolare Anna mi ha parlato del ministro della giustizia che ammira per preparazione e capacità).
Quindi non c’entra nulla l’età: centra quello che sai fare e sinceramente permettimi che nutro fortissime riserve in merito alla scelta operata dal vecchietto vasodilatato..
Quanto all’inchiesta dell’Espresso..beh, mi pare che sia più che un “si dice”..
Vi invito solamente ad una riflessione storica:
MASTELLA MINISTRO……meglio o peggio della carfazza…..
COLANINNO MINISTRO DEL GOVERNO OMBRA “allo Sviluppo economico” se avesse vinto il rospo…era meglio o peggio della carfazza.
Penso che si stia tornando alla mera guerra antibeluscaiseriana che, da quel poco che ricordo, non ha portato granchè bene a quella (asserita ma non tale) sinistra che negli ultimi anni si è comportata - a mio modestissimo avviso e non foss’altro perchè ha ucciso la vera (e da me contrastata) Sinistra.
Se è per la carfazza…..mi importa ben poco, ciò che mi preoccupa - da leguleio - è alfazzo: essere preoccupante e poco riflessivo sui principi consolidati del c.p.c..
Attenzione!
Degli eventuali reati di qualcuno mi importa ben poco.
PREOCCUPIAMOCI DELLA CONTINUITA’ CHE PALESEMENTE ESISTE TRA LE QUATTRO, SE NON DI PIU’, LEGISLATURE.
PENSIAMO CHE SIAMO ANCORA IN AFGANISTAN E CHE FRA UNA VENTINA DI GIORNI I NOSTRI ATLETI ONORERANNO IL GOVERNO CINESE.
PARLIAMO DI XENOFOBIA VERSO I ROM ED AL CONTEMPO - IO PER PRIMO (MA CI STO INIZIANDO A RIFLETTERE - SIAMO RIVOLTI AI MONDIALI DEL 2010 IN SUDAFRICA, DOVE NEGLI ULTIMI MESI HANNO BRUCIATO VIVI CIRCA 80 IMMIGRATI……p.s. che ne pensa di ciò qualche dissacratore del kaiser.
Per quanto riguarda, poi, ciò che dicono gli “europarlamentari”……………..andassero veramente a quel paese!
Spero di vivo cuore che quando i genitori degli eurorubasoldari si faranno una gita romana vengano educatamente derubati nella mitica metro A.
E poi, una volta per tutte, gettiamo via il velo del benpensatesimo: vogliamo accogliere famiglie rom dentro casa nostra per farci un bel burraco o temiamo che ci siano già state per rubarsi anche le carte.
PER ME COLORE DELLA PELLE, PROVENIENZA GEOGRAFICA, LINGUA, RELIGIONE, ABITUDINI SESSUALI (FATTA ECCEZIONE PER LA SQUADRA DEL CUORE) NON FANNO LA BENCHE’ MINIMA DIFFERENZA.
MI MANGIO IL KEBAB DAL KEBABBARO CON MAGGIOR PIACERE DI UNA PIZZA DA CHECCODELLOSCAPICOLLO.
COMPRO IL CORRIEREDELLOSPORT AI SEMAFORI E NON IN EDICOLA.
MI PIACE PIU’ LA MUSICA GITANA DI QUELLA DEI 99 POZZE(SCHIATTA’).
MA VOGLIO RISPETTO PER I DIRITTI CIVILI DA PARTE DI TUTTI E, ANDRE’, LE IMPRONTE DIGITALI PRESE AI MINORI CHE DELINQUONO NON NE LEDONO ALCUN DIRITTO!!!
I MINORI CHE DELINQUONO DI DIRITTI NE LEDONO TANTI E, FRANCAMENTE, TRATTIAMO PEGGIO GLI EPISODI DI BULLISMO CHE I FURTI, GLI SCIPPI E TUTTI GLI ALTRI REATI MINORI CHE ATTUALMENTE (SALVO IL TERRITORIO PARTENOPEO) SONO AD ESCLUSIVO APPANNAGGIO DEI POVERI, PICCOLI ED INDIFESI MINORI ROM (ETA’ MEDIA 15 ANNI).
Sto andando a ruota libera…pardon
Mi spiace ma sulle cagate del vecchietto non transigo..
Le leggi che non rispettano la costituzione chiunque le faccia non potranno che vedermi fermamente oppositore e critico. Te lo ripeto: prendere le impronte solo ai rom è RAZZISTA E ANTICOSTITUZIONALE! Capisco che per te non sia rilevante..ma questo è molto, molto pericoloso.
Comunque vi invito a sentire l’intervento di Travaglio..tanto per tornare in tema..
http://it.youtube.com/watch?v=UB5JrjQW72o&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=d4V5GKSgovM&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=voo_oYirmsw&feature=related
Lo sottoscrivo parola per parola..e i fatti hanno già confermato la bontà di certe affermazioni..
trincerarsi dietro il presunto razzismo o l’anticostituzionalista di quel provvedimento mi sembra riduttivo e tipico di un atteggiamento politico fortemente ideologicizzato e disinteressato dei reali problemi che la nazione percepisce (criminalità, scarso potere d’acquisto, pensioni.ecc..).
Sinceramente mi sarei aspettato dalla dall’opposizione italiana delle argomentazioni meno ideologicizzate e piu concrete. (e noi allocchi ancora dietro agli anticomunisti antifascisti, antirazzisti, liberaldemocratici, centrosinistracentrodestra e minchiate varie).
D’altronde lo stesso atteggiamento fortemente ideolOgicizzato ha portato il nostro ordinamento dalla corretta strada del garantismo ad un ipergarantismo giudiziario e processuale i cui risultati si vedono tutti i giorni (IL FATTO CHE IN ITALIA I PROCESSI DURINO DECENNI COSTITUISCE UNA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE MOLTO PIU GRAVE DE STE CAZZO DE IMPRONTE (utili a mio parere per identificare soggetti che non vogliono essere identificati) , SOLO CHE NE IL GOVERNO NE L’OPPOSIZIONE LE VOLTE CHE HA AVUTO LA POSSIBILITà DI GOVERNARE HANNO FATTO NULLA PER RISOLVERE IL PROBLEMa, che imho è il vero flagello dell’italia.
Fingere di ignorare la realtà concreta dei campi nomadi ed il disagio della comunità civile su questo problema barricandosi dietro l’ideologia come l’opposizione sta facendo non è costruttivo (e l’italia ha bisogno di questo non di velenose polemiche). D’altronde quando questo atteggiamento viene fatto proprio dai movimenti che sono pregiudizialmente antiberlusconi. Tutto ciò mi fa pensare pensare veramente al “bastiancontrario” nei confronti di qualsiasi cosa provenga da Berlusconi (e questa non è democrazia o confronto politico ma semplice odio: ad esempio non credo che nessuno possa avere dubbi del livore personale che anima la guzzanti nei confronti di berlusconi che va oltre la critica politica).
L’opposizione italiana ritengo se ne freghi altamente dell’art. 3 della costituzione ma giova adesso richiamare l’art. 3 per opporsi ancora una volta al governo in carica che, per quanto può apparire assurdo per alcuni, E STATO ELETTO DAL POPOLO E QUINDI è SOVRANO (art. 1).
Se UNO QUALSIASI DEI GOVERNI DEGLI ULTIMI 15 ANNI (ma anche 20 o 30) AVESSE POSTO QUALE PRIMO PROBLEMA DELL’ITALIA LA LEGALITA’ NON VI SAREBBE NEMMENO IL PROBLEMA DELLE IMPRONTE, non vi sarebbe il problema berlusconi (innocente per il centro destra e colpevole di ogni male per il centrosinistra!!!), ecc…
ora vo al mare
potevi usci prima per andà al mare
:D
qualunquista
Già..anche secondo me..
Ma sì..puliamoci il culo con la Costituzione..
Per chi può e chi fosse interessato:
15 luglio, Roma - Marco Travaglio presenta Se li conosci li eviti nell’ambito della manifestazione “Un’estate alla Sapienza”. Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro - ore 18
http://blog.panorama.it/italia/2008/09/04/rom-la-ue-assolve-litalia-misure-non-discriminatorie/
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200809articoli/36198girata.asp
http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/NewsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-09-04T113507Z_01_SCE440246_RTRIDST_0_OITTP-ROM-UE-MISURE.XML
Audacter calumniare, semper aliquid haeret
sei tornato più fascio di prima
andato bene il viaggetto?
Forse a Paolo è sfuggito qualche passaggio..
Proviamo a rinfrescargli la memoria..
16 luglio: Italia. Per rispondere alle accuse di discriminazione mosse dall’Unione europea sul rilevamento delle impronte digitali ai rom, il governo italiano approva un emendamento al decreto legge sulla manovra finanziaria secondo il quale dal 2010 il rilevamento sarà obbligatorio per tutti nel caso di rinnovo della carta di identità.
..ecco come si supera l’incostituzionalità..
Inoltre mi piace ricordare che il Presidente Romeno Basescu, che almeno un po’, evidentemente (a differenza del nostro Premier) di diritti civili se ne intende, a fine luglio aveva fatto una breve lezione a beneficio del Nostro: impronte digitali ai bambini rom? Ma certo. A patto che le impronte vengano rilevate in presenza dei genitori del bambino e, in ogni caso, di un giudice. E a patto che il bambino in questione non abbia un documento di identità. Altrimenti le impronte sono inutili (perché non servono ad indentificare, dato che il bambino è già identificabile dal documento), e diventano uno strumento di schedatura incompatibile con uno stato di diritto. Figura di merda planetaria del nostro Paese, con il nostro vecchietto vasodilatato, contrito, che si guardava le scarpe e non replicava.
Basescu s’è fermato qui, ma avrebbe potuto continuare ad infierire. E forse avrebbe dovuto.
Avrebbe potuto ricordare, ad esempio, che non è la prima volta che un governo nazionale cerca di schedare i bambini di etnia rom. E’ già successo. Poco più di sessant’anni fa.
Ma la storia la dovremmo conoscere.
..e il latino non lo salva..ahahah..
Peraltro in un link postato dal piccolo fan del vecchietto vasodilatato c’era chiaramente scritto: “La buona collaborazione con le autorità italiane ha permesso di correggere le disposizioni e le misure che potevano essere contestabili”, ha detto il portavoce, sottolineando che Barrot ha intenzione di continuare a monitorare gli sviluppi della vicenda.
Chissà cosa si intendeva per “correggere”..chissà..
le vostre chiacchiere sono solo fuffa provocatoria..
niente incostituzionalità niente razzismo, niente intollerenza da parte dell’italia al contrario di quello che dicevate voi e la compagna guzzanti.
la ue ha compreso, nonostante il tumulto mediatico messo in campo per difendere le presunte aggressioni razziste che l’italia cerca solo di risolvere il problema delinquenza e degrado che indubbiamente è collegato con le zone dove vi sono campi nomadi i quali ne approfittano…
d’altronde è ricorrente nel tempo l’atteggiamento di certa sinistra di criticare ideologicamente - e non concretamente - le scelte politiche di altri…
salute compagni
Ahahah…sempre più comico..
Fa male dover ammettere di aver sbagliato, eh?
E, tanto per precisare, quanto esposto sopra non lo dicevamo solo noi e la compagna Guzzanti..ma anche la tanto amata (da te!) Chiesa..
La UE non ha compreso..è il Governo che ha cambiato..poi se non ti entra in zucca..amen..
Ciao “SoloChiacchereEDistintivo” (S.C.ED.)
bah con te non ce speranza, pur di condurre le tue battaglie ideologiche fingi di non vedere quanto ti stanno strumentalizzando , quelle stesse persone che si sono ritirate in religioso silenzio sotto il regime di prodi..
d’altronde c’è chi cerca di risolvere i problemi e chi critica su presupposti ideologici qualsiasi cosa
ma ti adoro anche per questo