8 LUGLIO – Notte Bianca NO Bavaglio – Circolo Alpheus a Roma Ostiense ore 21

July 7th, 2009 Posted by killnut in eventi, politica

E’ il momento di tornare a farci sentire, le raccolte di firme non bastano più.

Con la controriforma delle intercettazioni e della cronaca giudiziaria, il regime punta a salvare i delinquenti e a privare i cittadini della necessaria informazione: vuole espropriarci di quel diritto che Luigi Einaudi definiva “conoscere per deliberare”.

Per questo il Fatto Quotidiano ha deciso di esordire in pubblico, prim’ancora di uscire nelle edicole, organizzando subito una notte bianca “No Bavaglio”. Perché la ragione sociale del nostro giornale è proprio questa: informare.

l’8 luglio al Circolo Alpheus a Roma Ostiense, la sera dalle 21 in avanti organizziamo con il nostro nuovo giornale - il Fatto quotidiano -, una notte bianca contro il bavaglio a cui parteciperanno giornalisti, magistrati, artisti, comici, Avvocati e spiegheremo e leggeremo molti di quegli atti che ci vogliono impedire di legge e faremo ascoltare anche alcune intercettazioni in originale, ci sarà da divertirsi, Alpheus 8 luglio dalle 21 a Roma Ostiense

Ci troveremo tutti insieme per incontrarci e dire no alla legge eversiva e golpista del Signor P2 che mira a disarmare la magistratura e a imbavagliare la libera stampa.

Inviteremo sul palco giornalisti, scrittori e artisti per un grande happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione.

Spiegheremo la controriforma nel dettaglio, leggeremo e faremo ascoltare in originale le intercettazioni e le carte giudiziarie, anche inedite, dei grandi scandali politico-finanziari che il regime vuole nascondere ai cittadini.

I partiti e i politici di opposizione che vorranno aderire e partecipare tra il pubblico saranno i benvenuti.

Tenetevi liberi, invitate gli amici e restate in contatto con i nostri blog: ogni giorno vi aggiorneremo sugli sviluppi dell’iniziativa.
Più siamo, più il bavaglio si allontana.

Antonio Padellaro e Marco Travaglio

  1. 12 Responses to “8 LUGLIO – Notte Bianca NO Bavaglio – Circolo Alpheus a Roma Ostiense ore 21”

  2. By Purplerain on Jul 7, 2009

    lo sapevo, ci saro’ ovviamente!

  3. By killnut on Jul 8, 2009

    Anche io..ovviamente..

  4. By killnut on Jul 8, 2009

    Posto per maggiore conoscenza anche il decreto sulle intercettazioni:
    Il Presidente della Repubblica

    Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure volte a rafforzare le misure di contrasto alla detenzione illegale di contenuti e dati relativi ad intercettazioni effettuate illecitamente, nonchè ad informazioni illegalmente raccolte;

    ritenuta altresì la straordinaria necessità ed urgenza di apprestare più incisive misure atte ad evitare l’indebita diffusione e comunicazione di dati od elementi concernenti conversazioni telefoniche o telematiche illecitamente intercettate o acquisite nonchè di informazioni illegalmente raccolte e, nel contempo, di garantire adeguate forme di indennizzo alle vittime di fatti illeciti in materia;

    vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 settembre 2006;

    Sulla proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’Interno e del Ministro delle infrastrutture;

    Emana il seguente decreto-legge

    Art. 1 1. L’articolo 240 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: Art. 240 (Documenti anonimi ed atti relativi ad intercettazioni illegali).

    1. I documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti nè in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall’imputato.

    2. L’autorità giudiziaria dispone l’immediata distruzione dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni e comunicazioni, relativi al traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o acquisiti. Allo stesso modo si provvede per i documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi è vietato eseguire copia in qualunque forma. Il loro contenuto non costituisce in alcun modo notizia di reato, nè può essere utilizzato a fini processuali o investigativi.

    3. Delle operazioni di distruzione è redatto apposito verbale, nel quale si dà atto dell’avvenuta intercettazione o detenzione e dell’acquisizione, delle sue modalità e dei soggetti interessati, senza alcun riferimento al contenuto delle stesse.

    Art. 2. 1. All’articolo 512 del codice di procedura penale, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «2. È sempre consentita la lettura dei verbali relativi all’acquisizione ed alle operazioni di distruzione degli atti di cui all’articolo 240, comma 2.»

    Art. 3. 1. Chiunque illecitamente detiene gli atti o i documenti di cui all’articolo 240, comma 2, del codice di procedura penale, è punito con la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni. 2. Si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni se il fatto di cui al comma 1 è commesso da un pubblico ufficiale o da incaricato di pubblico servizio.

    Art. 4. 1 – A titolo di riparazione, ciascun interessato può chiedere all’autore della divulgazione degli atti o dei documenti, di cui all’articolo 240, comma 2, del codice di procedura penale, così come modificato dall’articolo 1 del presente decreto, al direttore o vice-direttore responsabile e all’editore, in solido fra loro, una somma di denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi per ogni copia stampata, ovvero da cinquantamila a un milione di euro secondo l’entità del bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta con mezzo radiofonico, televisivo o telematico. In ogni caso, l’entità della riparazione non può essere inferiore a ventimila euro.

    2. L’azione va proposta nel termine di un anno dalla data della divulgazione, salvo che il soggetto interessato non dimostri di averne avuto conoscenza successivamente. La causa è decisa nelle forme di cui agli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile. In caso di giudizio ordinario, ai fini della liquidazione del danno risarcibile si tiene conto della somma corrisposta ai sensi del presente articolo.

    3. L’azione è esercitata senza pregiudizio di quanto il Garante per la protezione dei dati personali o l’autorità giudiziaria possano disporre ove accertino o inibiscano l’illecita diffusione di dati o di documenti, anche a seguito dell’esercizio di diritti da parte dell’interessato.

    Art. 5. 1 – Il presente decreto-legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo ed farlo osservare.

  5. By killnut on Jul 8, 2009

    ..ho trovato un commento in un blog che vi posto: mi è sembrato interessante (http://flussocanalizzatore.wordpress.com/2008/06/11/il-decreto-legge-in-materia-di-intercettazioni-e-incostituzionale-una-truffa-a-danno-della-giustizia/)

    “Il governo ha stabilito nella data di venerdì 13 Giugno, alle ore 9:00, l’esame di un Decreto di Legge (quindi immediatamente esecutivo) riguardante il tema delle intercettazioni telefoniche.

    Il Decreto Legge è un atto con forza di legge che può essere adottato dal governo (cioè dal Consiglio dei Ministri) in casi straordinari di necessità e urgenza.

    La straordinarietà dello strumento normativo si riconduce alla deroga al principio di rappresentatività, in quanto sottrae al Parlamento, sia pure per un periodo di tempo limitato (60 gg.), l’esercizio della funzione legislativa. La Corte Costituzionale considera un requisito unico la straordinarietà, la necessità e l’urgenza. La stessa Corte si è recentemente (sentenza 29/1995) dichiarata competente a verificare la sussistenza di detti presupposti, in particolare affermando di poter dichiarare l’incostituzionalità del decreto legge nel caso di evidente mancanza degli stessi. Nel 2007 (sent. 171/2007) la stessa Consulta ha per la prima volta annullato un d.l. per carenza evidente dei presupposti e chiarito che la conversione parlamentare non può salvare il vizio, che incide sulla separazione dei poteri e non esclusivamente sul rapporto politico fra Parlamento e Governo.

    Quando mi sento dire da giornali e tv: “Si deve agire immediatamente perchè le intercettazioni vìolano la privacy” mi metto a ridere… La privacy è già tutelata da una legge, persino eccessiva, che è la Legge sulla Privacy che però ha una clausola assolutamente ovvia. Cioè che la privacy può essere tutelata, salvo esigenze di giustizia. Quando ci sono esigenze di scoprire reati e tutelare le vittime di quei reati, la privacy viene meno.

    Tornando all’argomento dei Decreti Legge, non riesco a capire quali possano essere i presupposti di STRAORDINARIETA’, URGENZA, NECESSITA’.

    La vera ragione dell’urgenza del provvedimento è palese a tutti, proteggere gli interessi e le malefatte delle persone che stanno al potere, che tramite conversazioni telefoniche potrebbero incorrere in qualche “guaio” con la giustizia. Chi ne pagherà le conseguenze? Noi cittadini, che vedremo imbavagliata la Magistratura, a cui sarà sottratto uno strumento fondamentale per lo svolgimento delle indagini.

    “Se hanno deciso di fare un decreto legge anziché un disegno di legge una ragione ci sarà. Mi piacerebbe sapere qual è il processo che deve essere bloccato” commenta il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. “E’ anche un modo – prosegue Di Pietro – per impedire che l’opinione pubblica si formi una coscienza. Se poi è vero che il problema della sicurezza in Italia è quello più sentito dai cittadini – conclude il leader dell’Idv – mi sembra pazzesco che il primo provvedimento del governo Berlusconi sia quello di bloccare uno strumento di indagine importante come quello delle intercettazioni“.”

  6. By Purplerain on Jul 8, 2009

    Grazie,commento senza dubbio interessante.

    In Inghilterra le intercettazioni le fa perfino il servizio ambulanze. Ci sono 156 enti che possono fare le intercettazioni…in America le fa la SEC(equivalente della nostra CONSOB),..Citando Travaglio poi, un altro argomento che fa presa è che costano troppo…Due anni fa, le procure italiane hanno speso per intercettazioni 240 milioni di euro…sono quattro euro per ogni cittadino…quattro euro all’anno per sentirvi piú sicuri e protetti contro reati di ogni genere..Penso che la risposta sia sí. Potremmo risparmiare? Certo, potremmo averle gratis le intercettazioni. Sapete perché le paghiamo? Le paghiamo perché lo Stato, quando dà la concessione alla Telecom, alla Vodafone e agli altri gestori telefonici potrebbero mettere una clausoletta nella quale c’è scritto: “voi siete concessionari pubblici dello Stato italiano. Perfetto. Avete un obbligo. Quando un magistrato vi chiede di tenere sotto controllo un telefono, voi lo fate gratis. Invece lo Stato italiano paga i gestori telefonici che sono suoi concessionari. Per cui li potrebbe tenere per le palle e fargli fare quello che vuolevi stanno raccontando balle anche quando vi dicono che questa legge è per risparmiare sui soldi. No, questa legge è per risparmiare sui processi. A chi? A Berlusconi e alla classe dirigente.

  7. By killnut on Jul 8, 2009

    ..per non parlare di quello che hanno fatto quelli della telecom..dal tronchetto a tavaroli..

  8. By capooti on Jul 8, 2009

    peccato non sono potuto venire.
    sicuramente sarà stato fico, ora ci dovete raccontare, voi che ci siete stati ;-)

  9. By killnut on Jul 9, 2009

    Si ci siamo stati e per fortuna non eravamo pochi..
    Mi sono dimenticato di avvisare che c’era la diretta streaming su internet..dalle 22.30 in poi me la sono vista da casa di Andrea..
    Tuto è ruotato intorno alla nascita del nuovo giornale e alle ultime porcate di questo governo e del suo capo..interessante.
    Strepitoso Bergonzoni, un gran bell’intervento.

  10. By filos on Jul 9, 2009

    aiuto…. filos non solo c’era ma sta anche svoltando a sinistra… aiuto… fermatela…

  11. By capooti on Jul 9, 2009

    grande filos-comunista! :D

  12. By filos on Jul 10, 2009

    da dagospia

    Reportage di Umberto Pizzi da Zagarolo

    “Abbiamo organizzato questa serata solo attraverso il passaparola e nel paese di Minzulinho zeru tituli sono venute 4mila persone. E ci sono solo le telecamere di Red tv e Umberto Pizzi per Dagospia. Malgrado il silenzio stampa abbiamo già 40mila prenotazioni di abbonamento”.
    Così commentava Antonio Padellaro, direttore del futuro “Il Fatto Quotidiano” (in edicola a settembre), felice di aver riempito l’Alpheus, storico locale romano a un passo dal gazometro, tanto da costringere molti a restare fuori.

    La serata, organizzata per protestare contro la legge sulle intercettazioni, è diventata l’occasione per presentare il nuovo giornale e anche l’instant book by Travaglio, Peter Gomez e Marco Lillo, “Papi” (Chiarelettere). Il notevole afflusso di pubblico ha protratto l’evento (che avrebbe dovuto chiudere i battenti intorno alla mezzanotte) oltre le due e mezza del mattino.
    A far da traino, la performance di Caterina Guzzanti, la minore dei tre fratelli, che ha improvvisato una Gelmini calabrese (in onore della regione dove la ministra ha tenuto il suo esame di abilitazione all’attività forense), ma soprattutto ha proiettato un filmato che la vedeva interpretare un Silvio-Napoleone affetto da priapismo, con enorme fallo di gomma (come la sorella Sabina dei tempi migliori).
    Ulteriore break comico con Fabio Oreglio, e poi tutti a leggere le intercettazioni che abbiamo conosciuto negli ultimi anni e che con la nuova legge sarà vietato pubblicare.
    Sul palco ad interpretare le voci di Consorte, D’Alema, Fassino e tutti i furbetti del quartierino si sono alternati tra gli altri Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Lillo
    Poi il clou: Marco Travaglio si trasforma in Papi Silvio, e insieme all’attore Paolo Triestino, interpreta le mitologiche telefonate Berlusconi-Saccà, nelle quali il premier raccomandava le attrici (per mancanza di prove) per eventuali fiction o programmi tv.

    Gran finale sul palco con Padellaro e quello che dovrebbe essere lo zoccolo duro della redazione del giornale: Gianni Barbacetto, Francesco Bonazzi, Oliviero Beha, il magistrato Bruno Tinti, e udite udite, la ex Santorina Beatrice Borromeo, che si muove con uguale agio tra gli yacht dei Casiraghi e i girotondi Pancho Pardi-style. Assai probabile il contributo al quotidiano anche da parte di Peter Gomez e Marco Lillo e si mormora di un’intera pagina di satira affidata a Stefano Disegni.

    Politici in platea? Pochissimi. Segnalati solo Ignazio Marino, Debora Serracchiani e, ça va sans dire, Antonio Di Pietro.

  13. By purplerain on Jul 11, 2009

    FILOS e’ giusto così…tu di destra non c’hai proprio niente!!!!!!
    E’ arrivato il momento della svolta..:-)

Post a Comment