Polveri noi…
March 30th, 2010 Posted by admin in Ass. CasadegliAndrei, politicaBeh… oramai i voti sono definitivi… ![]()
Povera Emma, mi sarebbe piaciuto averla come presidente alla regione invece della polverini. Della quale non parlano poi così male. O erano cortesie ipocrite da campagna elettorale??? Ai posteri (che siamo noi, si?) l’ardua sentenza
21 Responses to “Polveri noi…”
Io non capisco.
Nessuno che conosco ha votato la Polverini. Quelli che conosco, dicono che quelli che conoscono non l’hanno votata. Se chiedi a quelli che conosci se hanno chiesto a quelli che conoscono, se quelli che conoscono l’hanno votata, ti dicono di no.
Ma allora?
… da quanto ho capito è il risultato del diverso voto tra roma e viterbo, latina, rieti e frosinone….
MMMM qualcuno sa qualcosa delle schede nulle??
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/30/foto/battute_insulti_e_anatemi_le_schede_nulle-3014270/1/
Emma ha fatto cmq un ottimo risultato, se solo si pensa che 3-4 mesi fa tutti si chiedevano chi avrebbe avuto il coraggio di presentarsi per il centrosinistra. Bisognerebbe ricordare come sono andate le comunali (COMUNALI=ROMA) e come le europee..metteci lo scandalo Marrazzo e il monito dei vescovi..
Non credo proprio che la candidatura di Emma sia stata una cosa sbagliata, anzi.
Mi sembra evidente che stare alla finestra non si può più: tocca sempre di più informarsi e informare, tocca interessarsi di quello che avviene..
Senza persone con spirito critico vincerà sempre il vuoto spinto di un mafioso p2ista..non c’è dubbio.
Altra cosa che vale tenere a mente: bisogna trovare il modo, dove si governa, di farlo bene. In campania è stato fatto uno schifo, e si è perso giustamente. In toscana lo si è fatto meglio (meglio, non benissimo) e si è vinto. In piemonte lo si è fatto così così e si è perso per colpa della lega, che è salita, e delle posizioni poco chiare sulla TAV (pare che ci sia un video della Bresso che ad una signora anziana NOTAV le abbia augurato di crepare…e non è molto carino, eh..). Nel lazio..beh, nel lazio forse solo un miracolo ci voleva dopo marrazzo e la chiesa e la circostanza della mancanza della lista è stata forse una molla in più per andare a votare (ricordare tutte le innumerevoli falsità del nano sul punto). In calabria pure era perfettamente preventivata una affermazione del pdl. In puglia dove c’è un governatore con le uevos che ha governato alla grande, facendo fuori anche la propria giunta di corroti e affaristi, ha vinto il centrosinistra.
Il problema sono le persone e gli interessi che portano i c.d. “politici” del pd..e finchè ci saranno baffetto e grissino, il lugubre bersani e gente come latorre il pd sarà condannato a perdere. Ma l’essere contro il nano è un dovere democratico. Se b. fa una vaccata non bisogna fare una battuta, dire “speriamo che si rientri nei ranghi costituzionali” o cose del genere. Quello è negativo, quello è controproducente.
Sulla polverini: principalmente i voti li ha presi tra le province minori, tipo latina e frosinone, ma anche rieti e viterbo.
Poi l’elemento chiesa è sicuramente risultato importante.
Infine va considerato anche il contuinuo martellamento del nano sull’esclusione della lista che ha spinto molti pdlini a recarsi a votare “contro l’ingiustizia”.
I PDLLINI CHE VOTANO CONTRO L’INGIUSTIZIA???
MMMM
piuttosto, andrè, un commento sul movimento cinquestelle in piemonte? Non sarebbe stato meglio appoggiare la bresso?? Forse c’è stato un errore di valutazione sulle effettive potenzialità della lega??
Ahahahah…nun te crede che i fan del comecazzomipare non arrivino a questo..guarda che siamo al punto di “venerazione” del duc..ehm..del nano..
Quanto al piemonte spero tu scherzi! Chi ha votato la lista 5 stelle non avrebbe mai votato la Bresso.
Il Movimento 5 stelle è NO TAV, la Bresso SI TAV..
C’è un video postato da Ale su fb che ti può dare la giusta distanza delle posizioni. ; )
Solo Bersani può arrivare a prendersela con Grillo: il mio consiglio spassionato per il funereo bersaglio è di andare AFFANCULO…
“molti pdlini a recarsi a votare “contro l’ingiustizia”.”
….azz..solo ora mi rendo conto del lapsus che lapsus non è… :O
anche io avrei votato 5stelle avendone la possibilità.
questo è bellissimo: http://www.beppegrillo.it/2010/03/i_conti_senza_lostessa.html?s=n2010-03-31
Il movimento cinquestelle da un punto di vista meramente numerico rappresenta la differenza che, in pimeonte, avrebbe consentito alla bresso di governare al posto dell’antiabortista-cota (porello, cosa tocca fare per r-ingraziarsi i preti… bah).
Da un punto di vista politico rappresenta una istanza legittima ed un arricchimento al dibattito politico e civile del paese.
Altro che ESTREMISTI come dice casini.
Ritengo che siano (ahime) ben accettabili 5 anni di piemonte di destra se questo servirà a far scattare il dubbio creativo nell’ottenebrata mente della classe dirigente del PD.oggi sui giornali si legge della lettera dei 49 e delle riflessioni di bersani e (…) veltroni sulla necssità di riportare la politica vicino ai cittadini.
Hai visto mai che fosse la volta buona….
Già
vendola ha ragione: http://www.agi.it/politica/notizie/201003310916-pol-rt10012-regionali_vendola_per_partiti_niente_futuro_punto_a_virtu_civiche
non c’è futuro per quella roba lì
guardateve questo:grande Vendola!
http://www.youtube.com/watch?v=FhNJekd9oSk&feature=player_embedded#
questo è ancora meglio…
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/04/articolo/2556/
Non ho votato alle regionali.
Se fossi andato, non avrei comunque votato la Bonino.
aldo
..e avresti votato la spolverini?
E – scusa se te lo chiedo – perché? Perché non la Bonino? Perché (eventualmente) la spolverini?
15 aprile 2010
Un grande elettore laziale, Vincenzo Zaccheo, presenta il conto alla neo-governatrice
di Carlo Tecce
La vena sindacalista di Renata Polverini pulsa ancora. Seppur in dialetto romanesco: “A Vincè! ‘A bello!”. Il sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo – ex militante di Alleanza Nazionale – fa da promemoria: “Non ti dimenticare delle mie figlie!”. E la governatrice del Lazio: “No, ma stai a scherzà?”. Un incontro ufficiale e quindi pubblico, pizzicato dalle telecamere di Striscia la Notizia, diventa il manifesto politico dell’ex segretario dell’Ugl. La trascrizione integrale funziona senza orpelli né commenti.
Polverini: “Ciao Vincè…mi raccomando…hai portato 4 voti, hai portato!”
Zaccheo: “Ti voglio bene, guarda ci ho creduto. Ti devo dire una cosa: complimenti! Hai dimostrato di essere come me: una donna tenace! Io ho lottato, guarda, io sono andato a nuoto per te. Sono andato a Ponza, a Ventotene. A Ventotene sono andato a prendere 57 voti per te, non uno di meno. Il sindaco di Ventotene ti aspetta. Poi ho fatto…(sussurra all’orecchio della Polverini, ndr), non ti dimenticare delle mie figlie!”
P.: “No, ma stai scherzando? Domani mi faccio il calendario, mi faccio un giro”.
Z.: “E soprattutto ti prego: non appaltare più a Fazzone”.
P.: “No, no. Stai tranquillo”.
Z.: “Ha perso 15.000 voti”.
P.: “Ah bello!…(Si accorge delle telecamere e si defila, ndr) Non è che non ho chiare le cose come stanno”.
Striscia la Notizia mostra le dinamiche della politica laziale: il ‘corrispondente’ da Latina fa il conto dei voti presi, uno per uno, racconta il suo sacrificio, le traversate a “nuoto”. Amore per il partito, amore per la famiglia. Perché il sindaco di Latina nella mano destra offre il sostegno politico, nella sinistra chiede qualcosa in cambio. Un pensiero della Polverini per “le figlie”. Forse l’impegno di Zaccheo vale un doppio regalo: una rivisitazione geopolitica, l’invito a evitare “appalti” per il senatore Pdl Claudio Fazzone, il potente ras di Fondi, il comune in provincia di Latina che il Prefetto voleva sciogliere per infiltrazioni mafiose. Sembra che Fazzone stia lavorando alle caviglie di Zaccheo – con una raccolta di firme – per sfiduciare la sua amministrazione: “Falso allarmismo”, aveva spento il fuoco Fazzone.
Il primo cittadino di Latina provava da giorni a incassare il successo della Polverini: “La vittoria di Renata sa davvero di trionfo. Ma mi piace sottolineare, ancora una volta, il ruolo decisivo che Latina ha avuto nel riconquistare al centrodestra la guida della Regione Lazio, piazzando tra gli eletti Stefano Galetto e Giovanni Di Giorgi con i quali ho condiviso la militanza politica in An”.
Occhio: An, non Forza Italia né Pdl. E tra baci, abbracci e pacche sulle spalle, de visu, il grande elettore Zaccheo presenta il conto alla governatrice. Che oggi riceve la proclamazione ufficiale.
Da il Fatto Quotidiano del 15 aprile
Quesito posto da andrea:e avresti votato la spolverini?
E – scusa se te lo chiedo – perché? Perché non la Bonino? Perché (eventualmente) la spolverini?
Risposta: mi pare che la Bonino tentasse di riciclarsi; la sua è stata una sorta di autocandidatura per una carica rispetto la quale non ritengo che “Emma” abbia inclinazioni gestionali e concretezza.
La Ploverini avrebbe avuto il mio consenso in quanto volto “nuovo”? personaggio proveniente dalla mondo sindacale (quindi teoricamente meglio attrezzata per trattare questioni come lavoro, salute, scuola, trasportilocali, viabilità..)? forse per queste ragioni, ma, francamente, so di essere poco convincente.
Vista la poca convinzione non sono andato a votare.
Mah..naturalmente non la penso come te sulla Bonino, persona che stimo, almeno per essere una che si da da fare..
Sulle grandi discussioni messe in campo (dall’acqua al nucleare, dai rifiuti alla sanità) non credevo che la pensavi come il signor b. (perchè, come si è fatto notare da più parti, spolverini compresa, la sua vittoria è stata la vittoria di sirvio..).
Nè credevo che fossi così legato al vaticano..(altra fondamentale distinzione tra Emma e la spolverini..).
..certo dopo la rottura di Fini..la spolverini..chissà cosa ne pensa..le argomentazioni sono forti..sarà più forte il peso del suo sedere, da apprezzare il nano che gli ha infilato sotto la poltrona?
Escono altre chicche sulla spolverini..
Da Il Fatto Quotidiano del 27 aprile 2010
Lazio: Polverini e Cetica, storia
di un patto inconfessabile
Di Marco Lillo
Il mistero di un documento con cui nel 2000 il neo assessore al Bilancio accusava la ex sindacalista di aver usato l’Ugl per favorire economicamente una società della madre. La denuncia fu bloccata e poi tra i due venne trovato un accordo…
Ci sono carriere costruite sui discorsi fatti e altre che si basano sulle cose mai dette. È difficile capire a quale categoria appartenga il neo-assessore laziale Stefano Cetica fino a quando – insieme alla sua presidente Renata Polverini – non spiegherà all’opinione pubblica una vecchia storia di biancheria intima, informatica e sindacato. Il presidente della Regione ha preteso per l’ex compagno dell’Ugl il ruolo più delicato della Giunta ma proprio la vecchia militanza sindacale rischia di gettare un’ombra sulla scelta. Dal 1999 al 2006, Stefano Cetica era il leader del sindacato di destra. Renata scalpitava ma solo nel 2006, Cetica le ha lasciato strada rimanendo come presidente. Prima della staffetta tra i due c’era stata una lotta senza esclusione di colpi. Un anno dopo l’insediamento, Cetica si trova di fronte un’agguerrita fronda interna che punta sulla giovane Polverini per scalzarlo. Lui reagisce brandendo la questione morale.
Nel documento si punta il dito contro Renata Polverini e il suo amico Rolando Vicari, segretario dei forestali. Ecco cosa scriveva Cetica: “Esiste nell’Ugl una questione morale? Esiste o è esistita una gestione paternalistica, discrezionale, talora sconsiderata delle risorse del sindacato? Dobbiamo rispondere a queste domande prima di arrivare alla scadenza congressuale”. Poi Cetica entra nel vivo: “faccio alcuni esempi. Se solo nel 1997 il Caaf dell’Ugl ha conferito un appalto di 240 milioni di lire alla società Tavani Srl per forniture presumibilmente di servizi informatici, credo sia mio dovere capire fino in fondo le ragioni di questo importante rapporto economico. Anche perché la Tavani Srl è l’evoluzione della Alisan Srl, amministrata dalla signora Giovanna Sensi fortunata madre del segretario confederale Renata Polverini. Inoltre, fatto ancor più strano, la società”, prosegue l’allora leader Ugl Cetica, “aveva ampliato proprio nel 1997 la sua attività all’informatica: prima si occupava del commercio e della vendita dell’abbigliamento, maglieria e biancheria intima. Il nostro Caaf”, proseguiva ironico, “ha avuto subito una grande fiducia nel destino informatico della Tavani Srl, affidandogli (sic) un appalto di rilevanza davvero notevole, anche considerando le esigenze effettive della struttura. Nulla esclude che a tutto ciò ci sia una spiegazione plausibile, a parte il comune buonsenso; tuttavia una spiegazione deve essere data”.
Poi Cetica passava a Rolando Vicari, il segretario dei forestali Ugl con la passione del mattone. Nel 2007 Renata Polverini proprio a lui cederà a un prezzo stracciato un bell’appartamento con box di ampia metratura all’Eur, acquistato con lo sconto dall’Inpdap. A Vicari, nel 2000, Cetica rinfacciava di avere ceduto nel 1998 a soli 300 milioni un’immobile pagato 430 milioni di lire nel 1988 “dalla Centro Alfa, società strumentale legata all’Ugl” a una società dei figli di Vicari stesso. “Anche in questo caso”, scriveva Cetica, “è necessario chiarire ogni responsabilità”.
Il documento era diretto a tutti i segretari di categoria e territoriali e al consiglio nazionale. Ma al Fatto risulta che non fu mai spedito. Dopo una circolazione ristretta tra i dirigenti, tornò nel cassetto. Cosa accadde dopo? Polverini e Vicari rientrarono nei ranghi. Il 17 luglio 2000, cinque mesi dopo la lettera, Renata Polverini cede le sue quote sociali della Alisan e la mamma ne lascia l’amministrazione. E Cetica rimane segretario per altri sei anni.
La scelta di non andare allo scontro finale ha pagato per entrambi. Oggi Polverini e Cetica sono presidente e assessore al bilancio della terza regione italiana. Certamente Cetica avrà avuto delle risposte esaurienti alle sue domande del 2000. Ma non sarebbe male se le rendesse pubbliche a beneficio di 5 milioni di cittadini laziali che alla coppia di ex sindacalisti affideranno i soldi delle loro tasse. Anche a loro, come diceva Cetica: “una spiegazione deve esser data”.