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	<title>Comments on: La porcata sulle intercettazioni&#8230;</title>
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		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2351</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:44:03 +0000</pubDate>
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		<description>Di Saviano:

Legge bavaglio: ecco perché bisogna fermarla

La Legge bavaglio non è una legge che difende la privacy del cittadino, al contrario, è una legge che difende la privacy del potere. Non intesa come privacy degli uomini di potere, ma dei loro affari, anzi malaffari. Quando si discute di intercettazioni bisogna sempre affidarsi ad una premessa naturale quanto necessaria. La privacy è sacra, è uno dei pilastri del diritto e della convivenza civile.
Ma qui non siamo di fronte a una legge che difende la riservatezza delle persone, i loro dialoghi, il loro intimo comunicare. Questa legge risponde al meccanismo mediatico che conosce come funziona l’informazione e soprattutto l’informazione in Italia. Pubblicare le intercettazioni soltanto quando c’è il rinvio a giudizio genera un enorme vuoto che riguarda proprio quel segmento di informazioni che non può essere reso di dominio pubblico. Questo sembra essere il vero obiettivo: impedire alla stampa, nell’immediato, di usare quei dati che poi, a distanza di tempo, non avrebbe più senso pubblicare. In questo modo le informazioni veicolate rimarranno sempre monche, smozzicate, incomprensibili. L’obiettivo è impedire il racconto di ciò che accade, mascherando questo con l’interesse di tutelare la privacy dei cittadini.

Chiunque ha una esperienza anche minima nei meccanismi di intercettazione nel mondo della criminalità organizzata sa che vengono registrati centinaia di dettagli, storie di tradimenti, inutili al fine dell’inchiesta e nulle per la pubblicazione. Il terrore che ha il potere politico e imprenditoriale è quello di vedere pubblicati invece elementi che in poche battute permettono di dimostrare come si costruisce il meccanismo del potere. Non solo come si configura un reato. Per esempio l’inchiesta del dicembre 2007 che portò alla famosa intercettazione di Berlusconi con Saccà ha visto una quantità infinita di intercettazioni di dettagli privati, di cui in molti erano a conoscenza ma nessuna di queste è stata pubblicata oltre quelle necessarie per definire il contesto di uno scambio di favori tra politica e Rai.

La stessa maggioranza che approva un decreto che tronca la libertà di informazione in nome della difesa della privacy decide attraverso la Vigilanza Rai di pubblicare nei titoli di coda il compenso degli ospiti e dei conduttori. Sembra un gesto cristallino. E’ il contrario. E non solo perché in una economia di mercato il compenso è determinato dal mercato e non da un calcolo etico. In questo modo i concorrenti della Rai sapranno quanto la Rai paga, quindi il meccanismo avvantaggerà le tv non di Stato. Mediaset potrà conoscere i compensi e regolarsi di conseguenza. Ma la straordinaria notizia che viene a controbilanciare quella assai tragica dell’approvazione della legge sulle intercettazioni è che il lettore, lo spettatore, quando comprende cosa sta accadendo diviene cittadino, ossia pretende di essere informato. Migliaia di persone sono indignate e impegnate a mostrare il loro dissenso, la volontà e la speranza di poter impedire che questa legge mutili per sempre il rapporto che c’è tra i giornali e i suoi lettori: la voglia di capire, conoscere, farsi un’opinione. Non vogliamo essere privati di ciò. Mandare messaggi ai giornali, mostrarsi imbavagliati, non sono gesti facili, scontati. Non sono gesti che permettono di sentirsi impegnati. Sono la premessa dell’impegno. L’intento d’azione è spesso l’azione stessa. Il dichiararsi non solo contrari in nome della possibilità di critica ma preoccupati che quello che sta accadendo distrugga uno strumento fondamentale per conoscere i fatti. La legge che imbavaglia, viene contrastata da migliaia di voci. Voci che dimostrano che non tutto è concluso, non tutto è determinabile dal palinsesto che viene dato agli italiani quotidianamente. Ogni persona che in questo momento prende parte a questa battaglia civile, sta permettendo di salvare il racconto del paese, di dare possibilità al giornalismo — e non agli sciacalli del ricatto — di resistere. In una parola sta difendendo la democrazia.

©2010 Roberto Saviano/ Agenzia Santachiara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di Saviano:</p>
<p>Legge bavaglio: ecco perché bisogna fermarla</p>
<p>La Legge bavaglio non è una legge che difende la privacy del cittadino, al contrario, è una legge che difende la privacy del potere. Non intesa come privacy degli uomini di potere, ma dei loro affari, anzi malaffari. Quando si discute di intercettazioni bisogna sempre affidarsi ad una premessa naturale quanto necessaria. La privacy è sacra, è uno dei pilastri del diritto e della convivenza civile.<br />
Ma qui non siamo di fronte a una legge che difende la riservatezza delle persone, i loro dialoghi, il loro intimo comunicare. Questa legge risponde al meccanismo mediatico che conosce come funziona l’informazione e soprattutto l’informazione in Italia. Pubblicare le intercettazioni soltanto quando c’è il rinvio a giudizio genera un enorme vuoto che riguarda proprio quel segmento di informazioni che non può essere reso di dominio pubblico. Questo sembra essere il vero obiettivo: impedire alla stampa, nell’immediato, di usare quei dati che poi, a distanza di tempo, non avrebbe più senso pubblicare. In questo modo le informazioni veicolate rimarranno sempre monche, smozzicate, incomprensibili. L’obiettivo è impedire il racconto di ciò che accade, mascherando questo con l’interesse di tutelare la privacy dei cittadini.</p>
<p>Chiunque ha una esperienza anche minima nei meccanismi di intercettazione nel mondo della criminalità organizzata sa che vengono registrati centinaia di dettagli, storie di tradimenti, inutili al fine dell’inchiesta e nulle per la pubblicazione. Il terrore che ha il potere politico e imprenditoriale è quello di vedere pubblicati invece elementi che in poche battute permettono di dimostrare come si costruisce il meccanismo del potere. Non solo come si configura un reato. Per esempio l’inchiesta del dicembre 2007 che portò alla famosa intercettazione di Berlusconi con Saccà ha visto una quantità infinita di intercettazioni di dettagli privati, di cui in molti erano a conoscenza ma nessuna di queste è stata pubblicata oltre quelle necessarie per definire il contesto di uno scambio di favori tra politica e Rai.</p>
<p>La stessa maggioranza che approva un decreto che tronca la libertà di informazione in nome della difesa della privacy decide attraverso la Vigilanza Rai di pubblicare nei titoli di coda il compenso degli ospiti e dei conduttori. Sembra un gesto cristallino. E’ il contrario. E non solo perché in una economia di mercato il compenso è determinato dal mercato e non da un calcolo etico. In questo modo i concorrenti della Rai sapranno quanto la Rai paga, quindi il meccanismo avvantaggerà le tv non di Stato. Mediaset potrà conoscere i compensi e regolarsi di conseguenza. Ma la straordinaria notizia che viene a controbilanciare quella assai tragica dell’approvazione della legge sulle intercettazioni è che il lettore, lo spettatore, quando comprende cosa sta accadendo diviene cittadino, ossia pretende di essere informato. Migliaia di persone sono indignate e impegnate a mostrare il loro dissenso, la volontà e la speranza di poter impedire che questa legge mutili per sempre il rapporto che c’è tra i giornali e i suoi lettori: la voglia di capire, conoscere, farsi un’opinione. Non vogliamo essere privati di ciò. Mandare messaggi ai giornali, mostrarsi imbavagliati, non sono gesti facili, scontati. Non sono gesti che permettono di sentirsi impegnati. Sono la premessa dell’impegno. L’intento d’azione è spesso l’azione stessa. Il dichiararsi non solo contrari in nome della possibilità di critica ma preoccupati che quello che sta accadendo distrugga uno strumento fondamentale per conoscere i fatti. La legge che imbavaglia, viene contrastata da migliaia di voci. Voci che dimostrano che non tutto è concluso, non tutto è determinabile dal palinsesto che viene dato agli italiani quotidianamente. Ogni persona che in questo momento prende parte a questa battaglia civile, sta permettendo di salvare il racconto del paese, di dare possibilità al giornalismo — e non agli sciacalli del ricatto — di resistere. In una parola sta difendendo la democrazia.</p>
<p>©2010 Roberto Saviano/ Agenzia Santachiara</p>
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		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2348</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 14:28:52 +0000</pubDate>
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		<description>Da Il Fatto quotidiano dell&#039;11 giugno 2010

&lt;strong&gt;Hanno la faccia come il Foglio&lt;/strong&gt; - Di Marco Travaglio

Finalmente il bavaglio è passato al Senato. Ora si spera che passi alla svelta pure alla Camera e diventi legge, così vedremo se abbiamo ancora un capo dello Stato (che in teoria non dovrebbe firmare), una Corte costituzionale (che in teoria dovrebbe bocciare), una Costituzione (che in teoria tutelerebbe la libertà d’informazione e la legalità) e una libera stampa (che in teoria dovrebbe far disobbedienza civile). Finalmente tutte le carte sono in tavola. Si vede quant’è rocciosa l’opposizione del Pd, che dopo aver minacciato per giorni l’occupazione dell’aula (“Se non fate i bravi, occupiamo”), non solo non l’ha occupata, ma l’ha addirittura disertata al momento del voto. Forse per evitare di sentirsi ricordare che il bavaglio su intercettazioni e atti d’indagine faceva parte del suo programma elettorale del 2008. Si vede quant’è tetragona la fronda dei finiani, rimessi a cuccia con un piatto di lenticchie. E si vedranno le conseguenze di una legge che, a parole, poteva essere spacciata per il suo contrario: quando si passerà ai fatti, si capirà perché è stata voluta. Con un po’ d’informazione e un po’ di coraggio dei magistrati e delle forze dell’ordine, la suprema porcata potrebbe addirittura diventare la tomba della banda che qualcuno ancora chiama governo. Esattamente come l’indulto del 2006 divenne la tomba dell’Unione: ogni giorno saltava su un magistrato o un poliziotto a raccontare che il tizio arrestato per omicidio, o stupro, o rapina era appena uscito grazie all’indulto, così la gente capiva i danni del “liberi tutti” e la maggioranza che l’aveva votata (assieme a B. e a Piercasinando, ci mancherebbe) ne pagava le conseguenze. Ora, ogni qualvolta un pm dovrà astenersi dal processo per aver detto due parole sull’inchiesta , ogni qualvolta si dovranno interrompere gli ascolti perché il termine massimo di 75 giorni (con proroghe di due alla volta), ogni qualvolta un delitto resterà impunito perché si possono piazzare cimici solo dove si sta commettendo (non più dove si sta progettando o commentando) il reato, magistrati e poliziotti potranno spiegare ai cittadini che il colpevole la farà franca non per colpa loro, ma a norma di legge bavaglio.

Così chi ha votato per la banda in nome della “sicurezza” e della “tolleranza zero” avrà di che picchiare la testa contro il muro e dirne quattro ai suoi parlamentari preferiti. Basterà leggere le cronache dall’estero per capire che, contrariamente alla propaganda di regime, negli altri paesi si intercetta molto più. Se in Italia, negli ultimi due anni, le intercettazioni sono diminuite, negli Stati Uniti – lo racconta Repubblica – “le intercettazioni telefoniche nelle indagini sono in pieno boom. In 12 mesi sono aumentate del 26%. Escludendo quelle dell’antiterrorismo e per la sicurezza nazionale (che hanno una ‘corsia segreta’ nella National Security Agency), i magistrati Usa l’anno scorso hanno autorizzato intercettazioni per 2.376 inchieste su 268.488 persone”, venti volte quelle intercettate in Italia. Naturalmente, quando le indagini toccano personaggi o vicende di interesse pubblico, i giornali scrivono tutto, com’è appena avvenuto per l’inchiesta sulle truffe di Goldman Sachs e come accadde due anni fa con l’arresto per corruzione del governatore dell’Illinois Rod Blagojevic, fedelissimo a Obama. Arrampicandosi sugli specchi, Il Foglio tenta di sostenere che “sono i fatti che hanno portato alla caduta di Blagojevic, non la loro rappresentazione in intercettazioni”. Già, ma se i giornali non le avessero pubblicate (dopo che il procuratore aveva tenuto una conferenza stampa e distribuito gli atti ai giornalisti), chi li avrebbe conosciuti, i fatti? Per questo da noi si fa la legge bavaglio: i giornalisti potranno riassumere soltanto le ordinanze di arresto ma senza alcun riferimento alle intercettazioni, così i giornalisti non avranno più nulla da riassumere e i cittadini non capiranno più niente. Quando Blagojevic ha detto “ho sbagliato, mi scuso”, voleva dire: ho sbagliato paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Il Fatto quotidiano dell&#8217;11 giugno 2010</p>
<p><strong>Hanno la faccia come il Foglio</strong> &#8211; Di Marco Travaglio</p>
<p>Finalmente il bavaglio è passato al Senato. Ora si spera che passi alla svelta pure alla Camera e diventi legge, così vedremo se abbiamo ancora un capo dello Stato (che in teoria non dovrebbe firmare), una Corte costituzionale (che in teoria dovrebbe bocciare), una Costituzione (che in teoria tutelerebbe la libertà d’informazione e la legalità) e una libera stampa (che in teoria dovrebbe far disobbedienza civile). Finalmente tutte le carte sono in tavola. Si vede quant’è rocciosa l’opposizione del Pd, che dopo aver minacciato per giorni l’occupazione dell’aula (“Se non fate i bravi, occupiamo”), non solo non l’ha occupata, ma l’ha addirittura disertata al momento del voto. Forse per evitare di sentirsi ricordare che il bavaglio su intercettazioni e atti d’indagine faceva parte del suo programma elettorale del 2008. Si vede quant’è tetragona la fronda dei finiani, rimessi a cuccia con un piatto di lenticchie. E si vedranno le conseguenze di una legge che, a parole, poteva essere spacciata per il suo contrario: quando si passerà ai fatti, si capirà perché è stata voluta. Con un po’ d’informazione e un po’ di coraggio dei magistrati e delle forze dell’ordine, la suprema porcata potrebbe addirittura diventare la tomba della banda che qualcuno ancora chiama governo. Esattamente come l’indulto del 2006 divenne la tomba dell’Unione: ogni giorno saltava su un magistrato o un poliziotto a raccontare che il tizio arrestato per omicidio, o stupro, o rapina era appena uscito grazie all’indulto, così la gente capiva i danni del “liberi tutti” e la maggioranza che l’aveva votata (assieme a B. e a Piercasinando, ci mancherebbe) ne pagava le conseguenze. Ora, ogni qualvolta un pm dovrà astenersi dal processo per aver detto due parole sull’inchiesta , ogni qualvolta si dovranno interrompere gli ascolti perché il termine massimo di 75 giorni (con proroghe di due alla volta), ogni qualvolta un delitto resterà impunito perché si possono piazzare cimici solo dove si sta commettendo (non più dove si sta progettando o commentando) il reato, magistrati e poliziotti potranno spiegare ai cittadini che il colpevole la farà franca non per colpa loro, ma a norma di legge bavaglio.</p>
<p>Così chi ha votato per la banda in nome della “sicurezza” e della “tolleranza zero” avrà di che picchiare la testa contro il muro e dirne quattro ai suoi parlamentari preferiti. Basterà leggere le cronache dall’estero per capire che, contrariamente alla propaganda di regime, negli altri paesi si intercetta molto più. Se in Italia, negli ultimi due anni, le intercettazioni sono diminuite, negli Stati Uniti – lo racconta Repubblica – “le intercettazioni telefoniche nelle indagini sono in pieno boom. In 12 mesi sono aumentate del 26%. Escludendo quelle dell’antiterrorismo e per la sicurezza nazionale (che hanno una ‘corsia segreta’ nella National Security Agency), i magistrati Usa l’anno scorso hanno autorizzato intercettazioni per 2.376 inchieste su 268.488 persone”, venti volte quelle intercettate in Italia. Naturalmente, quando le indagini toccano personaggi o vicende di interesse pubblico, i giornali scrivono tutto, com’è appena avvenuto per l’inchiesta sulle truffe di Goldman Sachs e come accadde due anni fa con l’arresto per corruzione del governatore dell’Illinois Rod Blagojevic, fedelissimo a Obama. Arrampicandosi sugli specchi, Il Foglio tenta di sostenere che “sono i fatti che hanno portato alla caduta di Blagojevic, non la loro rappresentazione in intercettazioni”. Già, ma se i giornali non le avessero pubblicate (dopo che il procuratore aveva tenuto una conferenza stampa e distribuito gli atti ai giornalisti), chi li avrebbe conosciuti, i fatti? Per questo da noi si fa la legge bavaglio: i giornalisti potranno riassumere soltanto le ordinanze di arresto ma senza alcun riferimento alle intercettazioni, così i giornalisti non avranno più nulla da riassumere e i cittadini non capiranno più niente. Quando Blagojevic ha detto “ho sbagliato, mi scuso”, voleva dire: ho sbagliato paese.</p>
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		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2333</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 07:42:12 +0000</pubDate>
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		<description>Oggi giovedì 10 giugno dalle 11 in poi tutti davanti al Senato in occasione 
del voto di fiducia sulla legge bavaglio. Passaparola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi giovedì 10 giugno dalle 11 in poi tutti davanti al Senato in occasione<br />
del voto di fiducia sulla legge bavaglio. Passaparola.</p>
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		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2329</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 16:03:50 +0000</pubDate>
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		<description>nobavaglio..202.904 persone hanno firmato questo appello...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nobavaglio..202.904 persone hanno firmato questo appello&#8230;</p>
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		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2326</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 14:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>I finiani stanno già facendo esercizi per riuscire a piegarsi a 90° nel momento del bisogno..

Intanto il Cavaliere incassa il via libera di Fini all&#039;ultima versione del ddl. &quot;Sono certo che Berlusconi - dice il presidente della Camera - concordi con me sul fatto che la nuova formulazione del ddl fa sì che esso di certo non contrasti con altri impegni presi con gli elettori: quelli in materia di lotta alla criminalità e di difesa della legalità&quot;. I finiani sono soddisfatti per l&#039;innalzamento da 48 ore a 72 ore l&#039;arco temporale della proroga delle intercettazioni. &quot;L&#039;esame degli emendamenti conferma alcuni passi avanti soprattutto in tema di intercettazioni ambientali, ricusazione e astensione. Positiva è la volontà di superare il limite rigido dei settantacinque giorni anche se serve un&#039;ulteriore riflessione&quot;, afferma il senatore e sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I finiani stanno già facendo esercizi per riuscire a piegarsi a 90° nel momento del bisogno..</p>
<p>Intanto il Cavaliere incassa il via libera di Fini all&#8217;ultima versione del ddl. &#8220;Sono certo che Berlusconi &#8211; dice il presidente della Camera &#8211; concordi con me sul fatto che la nuova formulazione del ddl fa sì che esso di certo non contrasti con altri impegni presi con gli elettori: quelli in materia di lotta alla criminalità e di difesa della legalità&#8221;. I finiani sono soddisfatti per l&#8217;innalzamento da 48 ore a 72 ore l&#8217;arco temporale della proroga delle intercettazioni. &#8220;L&#8217;esame degli emendamenti conferma alcuni passi avanti soprattutto in tema di intercettazioni ambientali, ricusazione e astensione. Positiva è la volontà di superare il limite rigido dei settantacinque giorni anche se serve un&#8217;ulteriore riflessione&#8221;, afferma il senatore e sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli.</p>
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		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2325</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:44:37 +0000</pubDate>
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		<description>Il nano oggi: &quot;La legge è stata ostacolata da toghe e giornalisti ma adesso basta. Il testo che arriva alla Camera non sarà modificato. E questa è una decisione vincolante per il Pdl&quot;. Silvio Berlusconi, davanti all&#039;ufficio di presidenza del Pdl a palazzo Grazioli, &quot;blinda&quot; il testo del ddl sulle intercettazioni e lancia un severo  monito ai finiani. Sulle intercettazioni &quot;è stato trovato un punto di equilibrio&quot;, c&#039;è stato &quot;un lungo lavoro di mediazione&quot; all&#039;interno del partito, ma ora &quot;non dobbiamo perdere più tempo e bisogna votarlo senza ulteriori modifiche&quot; taglia corto il Cavaliere. Invitando i fedelissimi a serrare i ranghi. E ammettendo che il testo finale sarà bel lontano da quello che il Cavaliere aveva in mente: &quot;Ammette che nel programma avevamo scritto una cosa dai principi molto più forti, per questo oggi mi sono astenuto al momento del voto. Adesso il testo è stato modificato ma non va più cambiato&quot;. Anche perché, sottolinea il Guardasigilli Angelino Alfano, &quot;nel ddl ci sono i nostri principi&quot;.

Spero che si faccia una manifestazione permanente contro questa porcata..bisogna mettersi sotto il parlamento..tutti a raccolta..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nano oggi: &#8220;La legge è stata ostacolata da toghe e giornalisti ma adesso basta. Il testo che arriva alla Camera non sarà modificato. E questa è una decisione vincolante per il Pdl&#8221;. Silvio Berlusconi, davanti all&#8217;ufficio di presidenza del Pdl a palazzo Grazioli, &#8220;blinda&#8221; il testo del ddl sulle intercettazioni e lancia un severo  monito ai finiani. Sulle intercettazioni &#8220;è stato trovato un punto di equilibrio&#8221;, c&#8217;è stato &#8220;un lungo lavoro di mediazione&#8221; all&#8217;interno del partito, ma ora &#8220;non dobbiamo perdere più tempo e bisogna votarlo senza ulteriori modifiche&#8221; taglia corto il Cavaliere. Invitando i fedelissimi a serrare i ranghi. E ammettendo che il testo finale sarà bel lontano da quello che il Cavaliere aveva in mente: &#8220;Ammette che nel programma avevamo scritto una cosa dai principi molto più forti, per questo oggi mi sono astenuto al momento del voto. Adesso il testo è stato modificato ma non va più cambiato&#8221;. Anche perché, sottolinea il Guardasigilli Angelino Alfano, &#8220;nel ddl ci sono i nostri principi&#8221;.</p>
<p>Spero che si faccia una manifestazione permanente contro questa porcata..bisogna mettersi sotto il parlamento..tutti a raccolta..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2323</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 17:34:18 +0000</pubDate>
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		<description>Ho provveduto a stickare il tread perchè è troppo importante e perchè domani va in Senato.

PER FAVORE FERMATE &#039;STA PORCATA!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho provveduto a stickare il tread perchè è troppo importante e perchè domani va in Senato.</p>
<p>PER FAVORE FERMATE &#8216;STA PORCATA!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2322</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 16:50:45 +0000</pubDate>
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		<description>Da Repubblica 7/6/2010

Di Carmine Saviano

ROMA - Appelli. Lettere. Presidi. Prosegue la mobilitazione contro la Legge Bavaglio. Sul web sono oltre 260mila i cittadini che hanno aderito a &quot;Libertà è partecipazione informata&quot;, l&#039;appello lanciato da Stefano Rodotà con giuristi, giornalisti e blogger. E a Repubblica. it continuano ad arrivare foto dei Ragazzi del post-it. Il web è il cantiere delle proteste. In migliaia analizzano da giorni il testo del Ddl sulle intercettazioni. Polemiche sull&#039;emendamento 1707: &quot;Violenza sessuale di lieve entità&quot;. Su Facebook, in 21mila, ne chiedono l&#039;immediata cancellazione.

L&#039;emendamento 1707. Porta, tra gli altri, la firma di Maurizio Gasparri e di Gaetano Quagliariello, ed è da giorni al centro delle proteste di associazioni, politici e utenti del web. Che lo hanno già ribattezzato &quot;Tutela Pedofili&quot;. Duri i commenti online: &quot;Ecco l&#039;ultima trovata di casa Pdl: niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali &#039;di lieve entità&#039; verso minori. Denunciamoli e diffondiamo la notizia: è ora di dire basta a questo scempio&quot;. Sulla stessa linea la denuncia delle donne di Italia dei Valori. Che scrivono: &quot;Riteniamo che il concetto di &#039;violenza sessuale di lieve entità&#039; non debba assolutamente entrare nella legislazione che riguarda i reati sessuali in danno di minori&quot;. Il rischio è &quot;l&#039;inevitabile riflesso negativo di questa norma sull&#039;esito dei procedimenti giudiziari&quot;. Per il Pd, &quot;questa norma è un macigno che impedirà l&#039;arresto in flagranza e il processo per direttissima dei pedofili&quot;. 

&quot;Uscite dal Parlamento&quot;. Inizia così la lettera aperta che molti cittadini stanno inviando a Pierluigi Bersani e ad Antonio Di Pietro. Una lettera il cui testo è ripreso da un articolo di Marco Travaglio. Appuntamento il 15 luglio, in piazza Montecitorio a Roma. Dove centinaia di cittadini si dicono &quot;pronti ad incontrare in modo pacifico&quot; il leader dell&#039;Idv e il segretario del Partito Democratico. Ed in molti chiedono alle forze di opposizione un gesto simbolico, &quot;lasciare l&#039;Aula durante i lavori su ddl intercettazioni&quot;. Continuano anche le micro manifestazioni dei viola. Che dopo il presidio a Firenze - durato un&#039;intera settimana - annunciano nuove iniziative. Per oggi: appuntamenti a Roma e a Parma.  

Il lavoro della società civile. Una nuova mobilitazione. Promossa dalla Federazione della Stampa Italiana, da Libertà e Giustizia e da altre associazioni. Che hanno deciso di presentare un esposto comune alla Corte europea per i diritti umani di Strasburgo e di &quot;rivolgere un appello ai giuristi e ai costituzionalisti italiani, affinché formino un collegio di difesa per sostenere chiunque sarà colpito per aver disobbedito ad una legge ingiusta ed incivile&quot;. In cantiere, inoltre, la promozione di &quot;una grande manifestazione nazionale, nei tempi e nei modi che si renderanno necessari qualora questo scellerato ddl dovesse andare all&#039;approvazione&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Repubblica 7/6/2010</p>
<p>Di Carmine Saviano</p>
<p>ROMA &#8211; Appelli. Lettere. Presidi. Prosegue la mobilitazione contro la Legge Bavaglio. Sul web sono oltre 260mila i cittadini che hanno aderito a &#8220;Libertà è partecipazione informata&#8221;, l&#8217;appello lanciato da Stefano Rodotà con giuristi, giornalisti e blogger. E a Repubblica. it continuano ad arrivare foto dei Ragazzi del post-it. Il web è il cantiere delle proteste. In migliaia analizzano da giorni il testo del Ddl sulle intercettazioni. Polemiche sull&#8217;emendamento 1707: &#8220;Violenza sessuale di lieve entità&#8221;. Su Facebook, in 21mila, ne chiedono l&#8217;immediata cancellazione.</p>
<p>L&#8217;emendamento 1707. Porta, tra gli altri, la firma di Maurizio Gasparri e di Gaetano Quagliariello, ed è da giorni al centro delle proteste di associazioni, politici e utenti del web. Che lo hanno già ribattezzato &#8220;Tutela Pedofili&#8221;. Duri i commenti online: &#8220;Ecco l&#8217;ultima trovata di casa Pdl: niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali &#8216;di lieve entità&#8217; verso minori. Denunciamoli e diffondiamo la notizia: è ora di dire basta a questo scempio&#8221;. Sulla stessa linea la denuncia delle donne di Italia dei Valori. Che scrivono: &#8220;Riteniamo che il concetto di &#8216;violenza sessuale di lieve entità&#8217; non debba assolutamente entrare nella legislazione che riguarda i reati sessuali in danno di minori&#8221;. Il rischio è &#8220;l&#8217;inevitabile riflesso negativo di questa norma sull&#8217;esito dei procedimenti giudiziari&#8221;. Per il Pd, &#8220;questa norma è un macigno che impedirà l&#8217;arresto in flagranza e il processo per direttissima dei pedofili&#8221;. </p>
<p>&#8220;Uscite dal Parlamento&#8221;. Inizia così la lettera aperta che molti cittadini stanno inviando a Pierluigi Bersani e ad Antonio Di Pietro. Una lettera il cui testo è ripreso da un articolo di Marco Travaglio. Appuntamento il 15 luglio, in piazza Montecitorio a Roma. Dove centinaia di cittadini si dicono &#8220;pronti ad incontrare in modo pacifico&#8221; il leader dell&#8217;Idv e il segretario del Partito Democratico. Ed in molti chiedono alle forze di opposizione un gesto simbolico, &#8220;lasciare l&#8217;Aula durante i lavori su ddl intercettazioni&#8221;. Continuano anche le micro manifestazioni dei viola. Che dopo il presidio a Firenze &#8211; durato un&#8217;intera settimana &#8211; annunciano nuove iniziative. Per oggi: appuntamenti a Roma e a Parma.  </p>
<p>Il lavoro della società civile. Una nuova mobilitazione. Promossa dalla Federazione della Stampa Italiana, da Libertà e Giustizia e da altre associazioni. Che hanno deciso di presentare un esposto comune alla Corte europea per i diritti umani di Strasburgo e di &#8220;rivolgere un appello ai giuristi e ai costituzionalisti italiani, affinché formino un collegio di difesa per sostenere chiunque sarà colpito per aver disobbedito ad una legge ingiusta ed incivile&#8221;. In cantiere, inoltre, la promozione di &#8220;una grande manifestazione nazionale, nei tempi e nei modi che si renderanno necessari qualora questo scellerato ddl dovesse andare all&#8217;approvazione&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2311</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 11:17:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1056#comment-2311</guid>
		<description>Ieri notte ho saputo che il ddl ritornava alla commissione giustizia del Senato: andava affinato..
Ho saputo anche che Fini e Schifani si sono beccati..
Ho visto poi una Finocchiaro esaltata, affermando di aver raggiunto un passo importante, praticamente una vittoria, dovuta al loro comportamento in parlamento..

Mi chiedo:
- ma quale sarebbe la vittoria? Il ddl va buttato nel cesso e tirata la catena. Invece, come temuto e come solitamente si comporta il pd, sembra che al gran baccano debba sempre seguire una supina accettazione di quanto leggermente modificato dal partitodelcomecazzomipare..
- che farà Fini? Sembra non digerire proprio questa legge, ma...farà anche lui come al solito &quot;tanto rumore per nulla&quot;?
- quali norme sarebbero da mantenere - e quindi da approvare - del ddl? Domanda credo legittima in quanto non vedo proprio dove sia il bambino..vedo solo acqua assai sporca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri notte ho saputo che il ddl ritornava alla commissione giustizia del Senato: andava affinato..<br />
Ho saputo anche che Fini e Schifani si sono beccati..<br />
Ho visto poi una Finocchiaro esaltata, affermando di aver raggiunto un passo importante, praticamente una vittoria, dovuta al loro comportamento in parlamento..</p>
<p>Mi chiedo:<br />
- ma quale sarebbe la vittoria? Il ddl va buttato nel cesso e tirata la catena. Invece, come temuto e come solitamente si comporta il pd, sembra che al gran baccano debba sempre seguire una supina accettazione di quanto leggermente modificato dal partitodelcomecazzomipare..<br />
- che farà Fini? Sembra non digerire proprio questa legge, ma&#8230;farà anche lui come al solito &#8220;tanto rumore per nulla&#8221;?<br />
- quali norme sarebbero da mantenere &#8211; e quindi da approvare &#8211; del ddl? Domanda credo legittima in quanto non vedo proprio dove sia il bambino..vedo solo acqua assai sporca.</p>
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		<title>By: killnut</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/11/la-porcata-sulle-intercettazioni/comment-page-1/#comment-2281</link>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 07:04:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1056#comment-2281</guid>
		<description>96.000 persone hanno firmato su www.nobavaglio.it e 46.000 hanno aderito su Facebook! Stiamo andando forte!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>96.000 persone hanno firmato su <a href="http://www.nobavaglio.it" rel="nofollow">http://www.nobavaglio.it</a> e 46.000 hanno aderito su Facebook! Stiamo andando forte!</p>
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