OGGI, 21 maggio 2010, ore 14, Roma, Piazza Montecitorio

May 20th, 2010 Posted by killnut in berluska, eventi, politica

Domani alle 14 in piazza Montecitorio, a Roma, inizierà un sit-in di protesta proprio davanti al Parlamento. Durante il sit-in sarà allestito uno speaker’s corner dal quale ciascuno potrà esprimere il proprio dissenso, mentre i manifestanti si presenteranno all’appuntamento imbavagliati. Oltre all’evento di Roma si stanno moltiplicando le proteste contemporanee nelle altre città d’Italia: sul sito del Popolo Viola è già possibile trovare informazioni su Savona e Cagliari e nelle prossime ore altre ne arriveranno.

Se potete..PARTECIPATE!!!

Aggiorno appena arrivato a studio dalla manifestazione:

Data l’ora ed il giorno lavorativo non eravamo tantissimi, ma comunque non pochi.

I carabinieri hanno transennato la piazza, impedendo ai partecipanti di essere troppo vicini al Palazzo. In effetti VIETAVANO proprio l’accesso alla parte di piazza (porzione nettamente più grande di quella riservata alla manifestazione) anche se tutto era tranquilllissimo..cose da pazzi..limiti alla circolazione a piedi..

Vi posto le foto fatte con il cellulare:

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  1. 8 Responses to “OGGI, 21 maggio 2010, ore 14, Roma, Piazza Montecitorio”

  2. By killnut on May 20, 2010

    CANZONE DEL MAGGIO

    Anche se il nostro maggio
    ha fatto a meno del vostro coraggio
    se la paura di guardare
    vi ha fatto chinare il mento
    se il fuoco ha risparmiato
    le vostre millecento
    anche se voi vi credete assolti
    siete lo stesso coinvolti.
    E se vi siete detti
    non sta succedendo niente,
    le fabbriche riapriranno,
    arresteranno qualche studente
    convinti che fosse un gioco
    a cui avremmo giocato poco
    provate pure a credervi assolti
    siete lo stesso coinvolti.
    Anche se avete chiuso
    le vostre porte sul nostro muso
    la notte che le “pantere”
    ci mordevano il sedere
    lasciandoci in buonafede
    massacrare sui marciapiede
    anche se ora ve ne fregate,
    voi quella notte voi c’eravate.
    E se nei vostri quartieri
    tutto è rimasto come ieri,
    senza le barricate
    senza feriti, senza granate,
    se avete preso per buone
    le “verità” della televisione
    anche se allora vi siete assolti
    siete lo stesso coinvolti.
    E se credete ora
    che tutto sia come prima
    perché avete votato ancora
    la sicurezza, la disciplina,
    convinti di allontanare
    la paura di cambiare
    verremo ancora alle vostre porte
    e grideremo ancora più forte
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti,
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti..

  3. By capooti on May 20, 2010

    bella la canzone del maggio ;-)

  4. By killnut on May 21, 2010

    Si..
    Non so come mai mi è venuta in testa..sono momenti caldi, non so quanti siano veramente consapevoli di cosa possa succedere se passasse ‘sta porcata di legge.

    i versi “se avete preso per buone
    le “verità” della televisione
    anche se allora vi siete assolti
    siete lo stesso coinvolti.”

    Come al solito Faber era avanti…molto avanti….
    sembrano scritte per il TG1….

  5. By killnut on May 21, 2010

    Intercettazioni. Sit-in a Montecitorio e la mobilitazione si allarga. Verdone: “Norme iraniane”
    di Tommaso Vaccaro –
    ROMA – Cresce lo stato di mobilitazione contro la nascitura legge “anti-intercettazioni”. All’indomani del primo via libera al ddl del centro-destra in Commissione Giustizia del Senato, prendono forma decine di iniziative, appelli, manifestazioni di piazza in tutta Italia contro il testo che imbavaglia l’informazione e piega le indagini della magistratura.

    Venerdì sarà la giornata della “maratona oratoria” con il sit-in a Piazza Montecitorio, Roma. Il principale dei tanti appuntamenti fissati in varie città italiane (Cagliarsi, Savona, Monza, Parma, Trieste, Palermo, Napoli e Genova), prenderà il via alle 14 con uno Speaker’s corner in stile Hyde Park, ovvero una postazione da cui chiunque potrà esprimere il proprio punto di vista sul decreto Alfano.

    Dalle 10 di lunedì mattina sarà invece la volta degli “Stati Generali dell’Informazione”. Editori, giornalisti, giuristi, costituzionalisti e blogger s’incontreranno per discutere della legge sulle intercettazioni, al Teatro dell’Angelo di Roma. Tra gli altri, sono previsti gli interventi del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Concita De Gregorio, direttore dell’Unità. Ai lavori parteciperanno Stefano Rodotà, i costituzionalisti Alessandro Pace e Giovanni Ferrara, gli editori Giuseppe Laterza e Lorenza Fazio. E ancora Oliviero Beha, Paolo Flores D’Arcais, Arturo Di Corinto, Alessandro Gamberini.

    Internet in rivolta

    Ma l’indignazione corre soprattutto a fil di rete. Appelli e gruppi d’opinione nati nei principali social network e rilanciati dalle più note testate on line, raccolgono centinaia di migliaia di sostenitori.
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    L’appello “Libertà è partecipazione informata”, lanciato da Stefano Rodotà, Fiorello Cortiana, Juan Carlos De Martin, Arturo Di Corinto, Carlo Formenti, Guido Scorza, Alessandro Gilioli ed Enzo Di Frenna, ha superato ormai da ore lo straordinario risultato delle 120mila firme. Una lettera aperta contro quello che si profila come “un pericoloso regime di opacità e segreto” che raccoglie il sostegno di alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani: Valerio Onida, Presidente dell’Associazione dei costituzionalisti italiani; Alessandro Pace, già Presidente della stessa associazione; Gaetano Azzariti; Lorenza Carlassare; Mario Dogliani; Gianni Ferrara.

    “Si dice di voler tutelare la Privacy – recita l’appello – un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti. Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto”. Ma, si legge in conclusione, “le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza”.

    FIRMA L’APPELLO

    Un passo indietro della maggioranza sulle pene ai giornalisti. Ma resta il carcere

    In giornata si registra un microscopico ripiegamento del centrodestra sull’emendamento che aggrava le pene per i giornalisti in caso di “pubblicazioni vietate”. Dopo una riunione con il ministro della Giustizia Alfano e Ghedini, il senatore del Pdl Roberto Centaro, presidente della Consulta Giustizia del Pdl, annuncia infatti la decisione di ritirare l’emendamento 1.2008 del relatore che è quello che aggrava le pene per i giornalisti in caso di pubblicazione di notizie che non possono essere pubblicate. Un passo indietro di poco conto, in realtà, perché come denuncia il vicepresidente dei senatori del Pd, Felice Casson “la sanzione dell’arresto rimane” e, dunque, aggiunge l’esponente democratico “spero che maggioranza e governo condividano la necessità di eliminarla”.

    Ma il centrodestra tira dritto con l’immancabile Maurizio Gasparri che spinge per chiudere la partita il prima possibile.

    Contro il testo in esame una raffica di critiche. Verdone: “Norme di tipo iraniano”

    Si parte da Franco Siddi, presidente dell’Fnsi, che chiama i giornalisti alla mobilitazione permanente contro quelle che chiama: “Norme inaccettabili che non hanno eguali in nessun Paese democratico”. Per questo Il sindacato farà una opposizione incessante e “se la legge passerà chiederemo ai direttori di listare a lutto le loro testate”

    “Siamo ben oltre il rischio per la libertà di informazione, così si impedisce il diritto dei cittadini ad essere informati attraverso l’adozione di un ennesimo provvedimento incostituzionale”. Ad affermarlo è il segretario confederale della CGIL, Fulvio Fammoni che aggiunge: “Bisogna dire no con forza e con nettezza a questa legge prima che venga approvata e prevedere tutte le iniziative necessarie anche dopo per tutelare il diritto all’informazione”. Per questo, afferma il dirigente sindacale, “tutte le organizzazioni e associazioni che hanno organizzato la grande manifestazione del 3 ottobre dello scorso anno, e altre che vogliono condividere questa mobilitazione, dovranno riunirsi per definire il calendario delle iniziative oltre a quelle già previste”.

    Lapidario il giudizio di don Luigi Ciotti, Presidente dell’associazione anti-mafia Libera, sul ddl intercettazioni: “Si vuole mettere il bavaglio all’informazione”. Mentre l’attore e regista Carlo Verdone parla di “una brutta faccenda. Sono norme di tipo iraniano, che potrebbero non farci più scoprire cosa succede in questo Paese, dove ogni giorno ce n’è una”.

    I consumatori: “Altro che privacy da tutelare…quel testo è un insulto all’intelligenza”

    “Già più volte abbiamo ribadito la nostra contrarietà ai tentativi di mettere in discussione uno strumento fondamentale per le indagini quali sono, appunto, le intercettazioni. Uno strumento che, se potenziato, avrebbe potuto evitare l’insorgere di casi Cirio, Parmalat, ecc. A maggior ragione oggi, proprio in un momento in cui stanno venendo a galla innumerevoli fenomeni di corruzione ed irregolarità, ci chiediamo come si fa anche solo ad ipotizzare di mettere a tacere le intercettazioni?”. Lo afferma la Federconsumatori in una nota del presidente Rosario Trefiletti. “È questo – sottolinea – che migliaia di cittadini indignati stanno segnalando alle nostre sedi. Abbiamo sempre tutelato e difeso il diritto alla privacy, ma tirarlo in mezzo come alibi, in questo caso, è una scusa improponibile, soprattutto, lo ripetiamo, in un momento delicato come quello che stiamo attraversando. L’intollerabile attacco alla libertà di stampa e di espressione votato ieri alla Commissione Giustizia in Senato, con il quale si vorrebbe mettere il bavaglio alle intercettazioni, è un vero e proprio insulto all’intelligenza”.

    Fonte: http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=10189%3Aintercettazioni-sit-in-a-montecitorio-e-la-mobilitazione-si-allarga-verdone-norme-iraniane&catid=89%3Amedia&Itemid=290

  6. By killnut on May 21, 2010

    In piazza c’erano due deputati dell’IDV.
    Molti, facendo ironia, si chiedevano dove fosse Bersani..
    Di giornalisti, oltre quelli presenti per documentare la manifestazione, non molti.
    C’era però il presidente Roberto Natale della Fnsi, che ha fatto un bell’intervento.
    Non possiamo, non dobbiamo mollare.

  7. By purplerain75 on May 21, 2010

    Hai fatto bene ad andare…sarei venuta anch’io se avessi potuto.Certo che non bisogna mollare!!!

  8. By killnut on May 28, 2010

    Sabato 29 maggio presidi contro il bavaglio a: Milano ore 15 in piazza Lima; Londra ore 13 davanti alla sede della BBC; Napoli, ore 16 piazza Plebiscito; Bari ore 17 di fronte Palazzo di Città; Bologna ore 16 piazza XX Settembre; Lecco ore 16 piazza Garibaldi. Per le altre città andate qua: http://violapost.wordpress.com/forum/

  9. By Dalva on Jun 18, 2010

    è un grande manifesto, mi è sempre come l`amore per leggere quello che encreve, nel mio ha anche UMS articoli contenuti e qualche novità legale Molto bene . baci ,

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