..inizia la resistenza…

June 10th, 2010 Posted by killnut in berluska, politica

fine-democrazia

  1. 5 Responses to “..inizia la resistenza…”

  2. By killnut on Jun 10, 2010

    ELENCO MANIFESTAZIONI, SIT-IN E PRESìDI CONTRO IL DDL INTERCETTAZIONI.

    L’ELENCO VIENE AGGIORNATO IN BASE ALLE SEGNALAZIONI CHE CI ARRIVANO DAI NOSTRI UTENTI, CONDIVIDETE IL PIU’ POSSIBILE.

    GIOVEDI’ 10 GIUGNO 2010

    Di fronte a quest’ennesima aggressione alla democrazia e alla legalità il popolo viola chiama tutti i cittadini e le forze democratiche a partecipare alla veglia che si terrà stasera, dalle ore 21, davanti a Montecitorio. Stavolta non potete mancare! Fate girare!

    17.30 – 23.30
    SENATO – ROMA
    http://www.facebook.com/event.php?eid=133663079979635&ref=mf

    17.30 – 20.30
    Piazza del Pantheon – ROMA
    http://www.facebook.com/event.php?eid=119306538111786&ref=mf

    11.00 – 15.00
    PALAZZO MADAMA – ROMA
    http://www.facebook.com/event.php?eid=126703444028481&ref=mf

    19.00 – 23.00
    PIAZZA GRANDE nei pressi della pietra aringado – MODENA
    http://www.facebook.com/event.php?eid=133552333328457&ref=mf

    VENERDì 11 GIUGNO 2010

    15.00 – 22.00
    davanti al COMUNE – LIVORNO
    http://www.facebook.com/event.php?eid=134523916558377

    17.00
    piazza san babila – MILANO

  3. By killnut on Jun 11, 2010

    Arturo Di Corinto per Piovonorane.it

    Ieri, dopo il presidio al Senato durante il voto di fiducia – mentre il Pd abbandonava l’aula e i senatori Idv erano già stati espulsi per aver occupato i banchi del governo – abbiamo deciso di darci appuntamento alla sera davanti a Montecitorio.
    Così alle 21, davanti al Parlamento, c’erano i militanti del popolo viola, dell’Italia dei valori e di altre associazioni contrarie alla legge bavaglio. C’erano anche il senatore del Pd Vincenzo Vita e quello dell’Idv, Franco Barbato, giornalisti e magistrati. Molti i ragazzi che, candele in mano, hanno inscenato la veglia funebre per la Costituzione ferita ripetutamente da tutte le leggi ad personam e ad castam volute negli anni da Berlusconi: la legge ex-Cirielli, il lodo Alfano, il legittimo impedimento, fino alla legge bavaglio.
    Ad un certo punto molti si sono sdraiati sul selciato davanti all’obelisco di Montecitorio e altri, a turno, hanno letto gli articoli della Costituzione.
    Poi abbiamo deciso di spostarci a quella che sembra diventata la nuova sede del Parlamento, cioè Palazzo Grazioli, la residenza del premier. Così ci siamo incamminati per le strade del centro di Roma, intonando slogan e canti a difesa della Costituzione.
    Arrivati sotto Palazzo Grazioli abbiamo trovato i carabinieri che, palesemente sorpresi e innervositi, hanno subito transennato le adiacenze del palazzo. La piccola folla ha inscenato allora una manifestazione “Legge bavaglio, la mafia ringrazia”, “Meno informazione, più corruzione”, “Intercettateci tutti”, “Fuori la mafia dallo Stato”, “Berlusconi, dimissioni” gli slogan intonati o scritti sugli striscioni.
    Anche se eravamo ordinatamente disposti sul marciapiede davanti a Palazzo Grazioli, ne è nata un po’ di tensione con le forze dell’ordine che hanno invitato i manifestanti ad andarsene, mentre un carosello di macchine nell’affollata strada della casa del premier solidarizzava con i giovani suonando il clacson e unendosi ai cori di denuncia, ma senza provocare interruzione del traffico, neppure quando uno di loro si è sdraiato in terra con la testa appoggiata sul marciapiede.
    Poi, proprio mentre il corteo si stava sciogliendo, i funzionari in servizio di polizia si sono avvicinati ai manifestanti intimandogli di farsi identificare, nonostante le proteste di chi invocava l’articolo 17 della Costituzione che garantisce il diritto di riunirsi pacificamente.
    Ma alla fine, pacifici com’erano, glielo hanno lasciato fare, consegnandogli anche volontariamente i propri documenti, convinti di aver agito legittimamente in difesa della Costituzione.

  4. By killnut on Jun 11, 2010

    http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/06/10/visualizza_new.html_1821562201.html

  5. By killnut on Jun 11, 2010

    El Pais racconta..
    http://www.elpais.com/articulo/internacional/Senado/avala/ley/mordaza/Berlusconi/escuchas/elpepuint/20100611elpepiint_7/Tes

    ..impareremo le lingue?

  6. By BangItUp on Jun 11, 2010

    Questo è un momento perfetto/è un momento
    perfetto per molte ragioni/ma soprattutto
    perché tu ed io/ ci stiamo svegliando
    dalla nostra complicità sommambula, tonta, ciucciadito
    con i maestri dell’illusione e della distruzione.

    Grazie a loro, da cui fluiscono queste benedizioni
    dolorose,/ ci stiamo svegliando.

    Grazie a loro, da cui trasudano questi spaventosi
    insegnamenti,/ci stiamo svegliando.

    Le loro guerre e torture,/ i loro diavoli e confini
    estinzioni di specie/e malattie nuove di zecca
    il loro spiare e mentire/ in nome del padre,
    sterilizzando semi/ e brevettando l’acqua,
    rubando i nostri sogni e/ cambiando i nostri
    nomi,/i loro brillanti spot pubblicitari,/ le loro
    continue prove generali/ per la fine del mondo.

    Grazie a loro, da cui fluiscono queste benedizioni
    dolorose,/ ci stiamo svegliando

    Grazie a loro, da cui trasudano questi spaventosi
    insegnamenti,/ ci stiamo svegliando.

    Le loro dolorose benedizioni/ stanno
    squarciando/ quell’allucinazione di massa
    amara e raggrinzita/ erroneamente chiamata realtà.

    Cominciano ad arrivare a valanga/ notizie
    sull’autentica casa dell’anima,/ infiltrandosi nei
    nostri sogni ad occhi aperti/ sempre più lucidi.

    L’eternità selvaggia matura e succosa/ ci inonda
    I nostri alleati/ dall’altra parte del velo
    ci raggiungono a sciame.

    Ci stiamo svegliando
    E come il cielo e la terra si incontrano,/ come il
    sogno e la veglia si mescolano,/come il paradiso
    e gli inferi si intersecano,/ notiamo il fatto
    esilarante e scioccante/ che tocca a noi decidere
    -tocca a noi decidere, a me e a te-
    come costruire un mondo nuovo di zecca.

    Non in qualche lontano futuro o luogo distante
    ma proprio qui ed ora

    Siamo sull’orlo di un precipizio,/ danziamo
    proprio sul bordo,/ e non possiamo permettere
    a questi folli che governano un mondo morente
    di portare avanti i loro sortilegi.

    Dobbiamo insorgere e combattere la loro logica
    malata;/ sfidare, resistere e fermare la loro tragica
    magia;/ scatenare la nostra ira sacrosanta
    e fargliela sentire

    Ma per aver la meglio sui morti viventi non è
    sufficiente./ Protestare contro i mostri in
    doppiopetto non è sufficiente/ Non possiamo
    permetterci di esser consumati dall’ira-/ non possiamo
    essere ossessionati e posseduti da lamenti.

    I dolci nostri corpi animali/ hanno bisogno di
    felicità turbolente./ La nostra stupefacente
    immaginazione/ ha bisogno di nutrirsi con
    compiti/che stimolino il nostro diletto.

    Abbiamo bisogno di verità allo stato selvaggio,
    una bellezza insurrezionale/ che ecciti la nostra
    curiosità,/ una bontà oltraggiosa/ che ci porti
    a compiere/ atti eroici di appassionata
    compassione,/ un amore ingegnoso/ che ci
    trasformi senza tregua,/ una libertà astuta/ che non
    sia mai permanente/ ma da afferrare e reinventare
    ogni giorno,/ e di una giustizia-totalmente-seria-
    ma-sempre-ridente/ che progetti e sogni
    come diminuire la sofferenza/e accrescere la
    gioia/ di essere senziente.

    Così sono radicalmente curiosa, compagni miei
    creatori;/ sul serio in delirio:/ visto che tocca
    a noi/ costruire un Mondo Nuovo di zecca,
    da dove cominciamo?

    Quali verità allo stato selvaggio/ pensiamo
    di piantare al cuore/ della nostra creazione:
    quali storie saranno i nostri pro-memoria?
    Quali domande ci alimenteranno?

    Eccotene una:/ nel Mondo Nuovo/ saprai
    con tutto te stesso/ che la vita è pazzamente
    innamorata di te-/ la vita è selvaggiamente
    e innocentemente innamorata di te.

    Nel Nuovo Mondo/ saprai al di là di ogni dubbio
    che migliaia di alleati nascosti/ stanno dandosi
    da fare per farti diventare/ quella bellissima
    curiosa creatura/ cui sei destinato per nascita.

    Ma poi arriva la domanda fatale:/ l’amore con
    cui la vita eternamente ti inonda/ non è stato
    corrisposto al suo meglio,/ ma c’è ancora modo
    per mostrarsi più espansivi,/ se la vita è selvaggiamente
    e innocentemente innamorata di te,
    sei pronto a cominciare ad amare la vita così
    come essa ti ama?

    Nel Nuovo Mondo, lo farai.

    Nel Nuovo Mondo,/ rigetterai la paranoia con
    tutta l’intelligenza del tuo cuore./ E abbraccerai la
    Pronoia, che è l’opposto della paranoia./ Pronoia
    è il vago sospetto/ che tutto il mondo vivente/ sta
    cospirando per inondarti di felicità turbolente.

    Pronoia è la percezione emergente/ che la vita
    è una cospirazione/ per liberarti dall’ignoranza,
    e riempirti d’amore,/ e farti spirito risplendente.

    Compagni miei creatori,/ voglio che sappiate
    che sono allergica ai dogmi./ non ho fiducia in
    alcuna idea/ che richieda fede assoluta./

    Ci sono molte poche cose/ di cui sono del tutto certa.

    Ma sono assolutamente sicura/ che la Pronoia
    descrive il mondo così com’è./ La Pronoia è più
    umida dell’acqua/ più vera dei fatti/ è più forte
    della morte./ Odora del fumo di cedro nella pioggia
    primaverile,/ e se ora chiudi gli occhi,/ ne
    percepirai il tremulo scintillare/nel tuo morbido
    caldo corpo animale/come un’aurora boreale.

    La roba dolce che appaga le tue voglie/ non è
    chissà dove in qualche altro spazio e tempo.

    E’ proprio qui ed ora
    La Terra è ricolma di paradiso.

    RACHEL CORRIE – 2003

    “Forse qualcuno ricorderà di aver sentito parlare di lei: il 16 marzo di quest’anno, nei territori occupati dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza, una giovane pacifista di 23 anni, americana, veniva brutalmente schiacciata da un bulldozer israeliano a cui cercava di opporsi pacificamente.
    Rachel Corrie era originaria di Olympia (Washington), e da circa un mese viveva in una tenda con altri sette attivisti della sua organizzazione, l’International Solidarity Movement; da qui quotidianamente partiva per “missioni” di interposizione pacifica tra i palestinesi del vicino campo profughi e i militari israeliani…”

Post a Comment