ELENCO MANIFESTAZIONI, SIT-IN E PRESìDI CONTRO IL DDL INTERCETTAZIONI.
L’ELENCO VIENE AGGIORNATO IN BASE ALLE SEGNALAZIONI CHE CI ARRIVANO DAI NOSTRI UTENTI, CONDIVIDETE IL PIU’ POSSIBILE.
GIOVEDI’ 10 GIUGNO 2010
Di fronte a quest’ennesima aggressione alla democrazia e alla legalità il popolo viola chiama tutti i cittadini e le forze democratiche a partecipare alla veglia che si terrà stasera, dalle ore 21, davanti a Montecitorio. Stavolta non potete mancare! Fate girare!
Ieri, dopo il presidio al Senato durante il voto di fiducia – mentre il Pd abbandonava l’aula e i senatori Idv erano già stati espulsi per aver occupato i banchi del governo – abbiamo deciso di darci appuntamento alla sera davanti a Montecitorio.
Così alle 21, davanti al Parlamento, c’erano i militanti del popolo viola, dell’Italia dei valori e di altre associazioni contrarie alla legge bavaglio. C’erano anche il senatore del Pd Vincenzo Vita e quello dell’Idv, Franco Barbato, giornalisti e magistrati. Molti i ragazzi che, candele in mano, hanno inscenato la veglia funebre per la Costituzione ferita ripetutamente da tutte le leggi ad personam e ad castam volute negli anni da Berlusconi: la legge ex-Cirielli, il lodo Alfano, il legittimo impedimento, fino alla legge bavaglio.
Ad un certo punto molti si sono sdraiati sul selciato davanti all’obelisco di Montecitorio e altri, a turno, hanno letto gli articoli della Costituzione.
Poi abbiamo deciso di spostarci a quella che sembra diventata la nuova sede del Parlamento, cioè Palazzo Grazioli, la residenza del premier. Così ci siamo incamminati per le strade del centro di Roma, intonando slogan e canti a difesa della Costituzione.
Arrivati sotto Palazzo Grazioli abbiamo trovato i carabinieri che, palesemente sorpresi e innervositi, hanno subito transennato le adiacenze del palazzo. La piccola folla ha inscenato allora una manifestazione “Legge bavaglio, la mafia ringrazia”, “Meno informazione, più corruzione”, “Intercettateci tutti”, “Fuori la mafia dallo Stato”, “Berlusconi, dimissioni” gli slogan intonati o scritti sugli striscioni.
Anche se eravamo ordinatamente disposti sul marciapiede davanti a Palazzo Grazioli, ne è nata un po’ di tensione con le forze dell’ordine che hanno invitato i manifestanti ad andarsene, mentre un carosello di macchine nell’affollata strada della casa del premier solidarizzava con i giovani suonando il clacson e unendosi ai cori di denuncia, ma senza provocare interruzione del traffico, neppure quando uno di loro si è sdraiato in terra con la testa appoggiata sul marciapiede.
Poi, proprio mentre il corteo si stava sciogliendo, i funzionari in servizio di polizia si sono avvicinati ai manifestanti intimandogli di farsi identificare, nonostante le proteste di chi invocava l’articolo 17 della Costituzione che garantisce il diritto di riunirsi pacificamente.
Ma alla fine, pacifici com’erano, glielo hanno lasciato fare, consegnandogli anche volontariamente i propri documenti, convinti di aver agito legittimamente in difesa della Costituzione.
Questo è un momento perfetto/è un momento
perfetto per molte ragioni/ma soprattutto
perché tu ed io/ ci stiamo svegliando
dalla nostra complicità sommambula, tonta, ciucciadito
con i maestri dell’illusione e della distruzione.
Grazie a loro, da cui fluiscono queste benedizioni
dolorose,/ ci stiamo svegliando.
Grazie a loro, da cui trasudano questi spaventosi
insegnamenti,/ci stiamo svegliando.
Le loro guerre e torture,/ i loro diavoli e confini
estinzioni di specie/e malattie nuove di zecca
il loro spiare e mentire/ in nome del padre,
sterilizzando semi/ e brevettando l’acqua,
rubando i nostri sogni e/ cambiando i nostri
nomi,/i loro brillanti spot pubblicitari,/ le loro
continue prove generali/ per la fine del mondo.
Grazie a loro, da cui fluiscono queste benedizioni
dolorose,/ ci stiamo svegliando
Grazie a loro, da cui trasudano questi spaventosi
insegnamenti,/ ci stiamo svegliando.
Le loro dolorose benedizioni/ stanno
squarciando/ quell’allucinazione di massa
amara e raggrinzita/ erroneamente chiamata realtà.
Cominciano ad arrivare a valanga/ notizie
sull’autentica casa dell’anima,/ infiltrandosi nei
nostri sogni ad occhi aperti/ sempre più lucidi.
L’eternità selvaggia matura e succosa/ ci inonda
I nostri alleati/ dall’altra parte del velo
ci raggiungono a sciame.
Ci stiamo svegliando
E come il cielo e la terra si incontrano,/ come il
sogno e la veglia si mescolano,/come il paradiso
e gli inferi si intersecano,/ notiamo il fatto
esilarante e scioccante/ che tocca a noi decidere
-tocca a noi decidere, a me e a te-
come costruire un mondo nuovo di zecca.
Non in qualche lontano futuro o luogo distante
ma proprio qui ed ora
Siamo sull’orlo di un precipizio,/ danziamo
proprio sul bordo,/ e non possiamo permettere
a questi folli che governano un mondo morente
di portare avanti i loro sortilegi.
Dobbiamo insorgere e combattere la loro logica
malata;/ sfidare, resistere e fermare la loro tragica
magia;/ scatenare la nostra ira sacrosanta
e fargliela sentire
Ma per aver la meglio sui morti viventi non è
sufficiente./ Protestare contro i mostri in
doppiopetto non è sufficiente/ Non possiamo
permetterci di esser consumati dall’ira-/ non possiamo
essere ossessionati e posseduti da lamenti.
I dolci nostri corpi animali/ hanno bisogno di
felicità turbolente./ La nostra stupefacente
immaginazione/ ha bisogno di nutrirsi con
compiti/che stimolino il nostro diletto.
Abbiamo bisogno di verità allo stato selvaggio,
una bellezza insurrezionale/ che ecciti la nostra
curiosità,/ una bontà oltraggiosa/ che ci porti
a compiere/ atti eroici di appassionata
compassione,/ un amore ingegnoso/ che ci
trasformi senza tregua,/ una libertà astuta/ che non
sia mai permanente/ ma da afferrare e reinventare
ogni giorno,/ e di una giustizia-totalmente-seria-
ma-sempre-ridente/ che progetti e sogni
come diminuire la sofferenza/e accrescere la
gioia/ di essere senziente.
Così sono radicalmente curiosa, compagni miei
creatori;/ sul serio in delirio:/ visto che tocca
a noi/ costruire un Mondo Nuovo di zecca,
da dove cominciamo?
Quali verità allo stato selvaggio/ pensiamo
di piantare al cuore/ della nostra creazione:
quali storie saranno i nostri pro-memoria?
Quali domande ci alimenteranno?
Eccotene una:/ nel Mondo Nuovo/ saprai
con tutto te stesso/ che la vita è pazzamente
innamorata di te-/ la vita è selvaggiamente
e innocentemente innamorata di te.
Nel Nuovo Mondo/ saprai al di là di ogni dubbio
che migliaia di alleati nascosti/ stanno dandosi
da fare per farti diventare/ quella bellissima
curiosa creatura/ cui sei destinato per nascita.
Ma poi arriva la domanda fatale:/ l’amore con
cui la vita eternamente ti inonda/ non è stato
corrisposto al suo meglio,/ ma c’è ancora modo
per mostrarsi più espansivi,/ se la vita è selvaggiamente
e innocentemente innamorata di te,
sei pronto a cominciare ad amare la vita così
come essa ti ama?
Nel Nuovo Mondo, lo farai.
Nel Nuovo Mondo,/ rigetterai la paranoia con
tutta l’intelligenza del tuo cuore./ E abbraccerai la
Pronoia, che è l’opposto della paranoia./ Pronoia
è il vago sospetto/ che tutto il mondo vivente/ sta
cospirando per inondarti di felicità turbolente.
Pronoia è la percezione emergente/ che la vita
è una cospirazione/ per liberarti dall’ignoranza,
e riempirti d’amore,/ e farti spirito risplendente.
Compagni miei creatori,/ voglio che sappiate
che sono allergica ai dogmi./ non ho fiducia in
alcuna idea/ che richieda fede assoluta./
Ci sono molte poche cose/ di cui sono del tutto certa.
Ma sono assolutamente sicura/ che la Pronoia
descrive il mondo così com’è./ La Pronoia è più
umida dell’acqua/ più vera dei fatti/ è più forte
della morte./ Odora del fumo di cedro nella pioggia
primaverile,/ e se ora chiudi gli occhi,/ ne
percepirai il tremulo scintillare/nel tuo morbido
caldo corpo animale/come un’aurora boreale.
La roba dolce che appaga le tue voglie/ non è
chissà dove in qualche altro spazio e tempo.
E’ proprio qui ed ora
La Terra è ricolma di paradiso.
RACHEL CORRIE – 2003
“Forse qualcuno ricorderà di aver sentito parlare di lei: il 16 marzo di quest’anno, nei territori occupati dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza, una giovane pacifista di 23 anni, americana, veniva brutalmente schiacciata da un bulldozer israeliano a cui cercava di opporsi pacificamente.
Rachel Corrie era originaria di Olympia (Washington), e da circa un mese viveva in una tenda con altri sette attivisti della sua organizzazione, l’International Solidarity Movement; da qui quotidianamente partiva per “missioni” di interposizione pacifica tra i palestinesi del vicino campo profughi e i militari israeliani…”
5 Responses to “..inizia la resistenza…”
ELENCO MANIFESTAZIONI, SIT-IN E PRESìDI CONTRO IL DDL INTERCETTAZIONI.
L’ELENCO VIENE AGGIORNATO IN BASE ALLE SEGNALAZIONI CHE CI ARRIVANO DAI NOSTRI UTENTI, CONDIVIDETE IL PIU’ POSSIBILE.
GIOVEDI’ 10 GIUGNO 2010
Di fronte a quest’ennesima aggressione alla democrazia e alla legalità il popolo viola chiama tutti i cittadini e le forze democratiche a partecipare alla veglia che si terrà stasera, dalle ore 21, davanti a Montecitorio. Stavolta non potete mancare! Fate girare!
17.30 – 23.30
SENATO – ROMA
http://www.facebook.com/event.php?eid=133663079979635&ref=mf
17.30 – 20.30
Piazza del Pantheon – ROMA
http://www.facebook.com/event.php?eid=119306538111786&ref=mf
11.00 – 15.00
PALAZZO MADAMA – ROMA
http://www.facebook.com/event.php?eid=126703444028481&ref=mf
19.00 – 23.00
PIAZZA GRANDE nei pressi della pietra aringado – MODENA
http://www.facebook.com/event.php?eid=133552333328457&ref=mf
VENERDì 11 GIUGNO 2010
15.00 – 22.00
davanti al COMUNE – LIVORNO
http://www.facebook.com/event.php?eid=134523916558377
17.00
piazza san babila – MILANO
Arturo Di Corinto per Piovonorane.it
Ieri, dopo il presidio al Senato durante il voto di fiducia – mentre il Pd abbandonava l’aula e i senatori Idv erano già stati espulsi per aver occupato i banchi del governo – abbiamo deciso di darci appuntamento alla sera davanti a Montecitorio.
Così alle 21, davanti al Parlamento, c’erano i militanti del popolo viola, dell’Italia dei valori e di altre associazioni contrarie alla legge bavaglio. C’erano anche il senatore del Pd Vincenzo Vita e quello dell’Idv, Franco Barbato, giornalisti e magistrati. Molti i ragazzi che, candele in mano, hanno inscenato la veglia funebre per la Costituzione ferita ripetutamente da tutte le leggi ad personam e ad castam volute negli anni da Berlusconi: la legge ex-Cirielli, il lodo Alfano, il legittimo impedimento, fino alla legge bavaglio.
Ad un certo punto molti si sono sdraiati sul selciato davanti all’obelisco di Montecitorio e altri, a turno, hanno letto gli articoli della Costituzione.
Poi abbiamo deciso di spostarci a quella che sembra diventata la nuova sede del Parlamento, cioè Palazzo Grazioli, la residenza del premier. Così ci siamo incamminati per le strade del centro di Roma, intonando slogan e canti a difesa della Costituzione.
Arrivati sotto Palazzo Grazioli abbiamo trovato i carabinieri che, palesemente sorpresi e innervositi, hanno subito transennato le adiacenze del palazzo. La piccola folla ha inscenato allora una manifestazione “Legge bavaglio, la mafia ringrazia”, “Meno informazione, più corruzione”, “Intercettateci tutti”, “Fuori la mafia dallo Stato”, “Berlusconi, dimissioni” gli slogan intonati o scritti sugli striscioni.
Anche se eravamo ordinatamente disposti sul marciapiede davanti a Palazzo Grazioli, ne è nata un po’ di tensione con le forze dell’ordine che hanno invitato i manifestanti ad andarsene, mentre un carosello di macchine nell’affollata strada della casa del premier solidarizzava con i giovani suonando il clacson e unendosi ai cori di denuncia, ma senza provocare interruzione del traffico, neppure quando uno di loro si è sdraiato in terra con la testa appoggiata sul marciapiede.
Poi, proprio mentre il corteo si stava sciogliendo, i funzionari in servizio di polizia si sono avvicinati ai manifestanti intimandogli di farsi identificare, nonostante le proteste di chi invocava l’articolo 17 della Costituzione che garantisce il diritto di riunirsi pacificamente.
Ma alla fine, pacifici com’erano, glielo hanno lasciato fare, consegnandogli anche volontariamente i propri documenti, convinti di aver agito legittimamente in difesa della Costituzione.
http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/06/10/visualizza_new.html_1821562201.html
El Pais racconta..
http://www.elpais.com/articulo/internacional/Senado/avala/ley/mordaza/Berlusconi/escuchas/elpepuint/20100611elpepiint_7/Tes
..impareremo le lingue?
Questo è un momento perfetto/è un momento
perfetto per molte ragioni/ma soprattutto
perché tu ed io/ ci stiamo svegliando
dalla nostra complicità sommambula, tonta, ciucciadito
con i maestri dell’illusione e della distruzione.
Grazie a loro, da cui fluiscono queste benedizioni
dolorose,/ ci stiamo svegliando.
Grazie a loro, da cui trasudano questi spaventosi
insegnamenti,/ci stiamo svegliando.
Le loro guerre e torture,/ i loro diavoli e confini
estinzioni di specie/e malattie nuove di zecca
il loro spiare e mentire/ in nome del padre,
sterilizzando semi/ e brevettando l’acqua,
rubando i nostri sogni e/ cambiando i nostri
nomi,/i loro brillanti spot pubblicitari,/ le loro
continue prove generali/ per la fine del mondo.
Grazie a loro, da cui fluiscono queste benedizioni
dolorose,/ ci stiamo svegliando
Grazie a loro, da cui trasudano questi spaventosi
insegnamenti,/ ci stiamo svegliando.
Le loro dolorose benedizioni/ stanno
squarciando/ quell’allucinazione di massa
amara e raggrinzita/ erroneamente chiamata realtà.
Cominciano ad arrivare a valanga/ notizie
sull’autentica casa dell’anima,/ infiltrandosi nei
nostri sogni ad occhi aperti/ sempre più lucidi.
L’eternità selvaggia matura e succosa/ ci inonda
I nostri alleati/ dall’altra parte del velo
ci raggiungono a sciame.
Ci stiamo svegliando
E come il cielo e la terra si incontrano,/ come il
sogno e la veglia si mescolano,/come il paradiso
e gli inferi si intersecano,/ notiamo il fatto
esilarante e scioccante/ che tocca a noi decidere
-tocca a noi decidere, a me e a te-
come costruire un mondo nuovo di zecca.
Non in qualche lontano futuro o luogo distante
ma proprio qui ed ora
Siamo sull’orlo di un precipizio,/ danziamo
proprio sul bordo,/ e non possiamo permettere
a questi folli che governano un mondo morente
di portare avanti i loro sortilegi.
Dobbiamo insorgere e combattere la loro logica
malata;/ sfidare, resistere e fermare la loro tragica
magia;/ scatenare la nostra ira sacrosanta
e fargliela sentire
Ma per aver la meglio sui morti viventi non è
sufficiente./ Protestare contro i mostri in
doppiopetto non è sufficiente/ Non possiamo
permetterci di esser consumati dall’ira-/ non possiamo
essere ossessionati e posseduti da lamenti.
I dolci nostri corpi animali/ hanno bisogno di
felicità turbolente./ La nostra stupefacente
immaginazione/ ha bisogno di nutrirsi con
compiti/che stimolino il nostro diletto.
Abbiamo bisogno di verità allo stato selvaggio,
una bellezza insurrezionale/ che ecciti la nostra
curiosità,/ una bontà oltraggiosa/ che ci porti
a compiere/ atti eroici di appassionata
compassione,/ un amore ingegnoso/ che ci
trasformi senza tregua,/ una libertà astuta/ che non
sia mai permanente/ ma da afferrare e reinventare
ogni giorno,/ e di una giustizia-totalmente-seria-
ma-sempre-ridente/ che progetti e sogni
come diminuire la sofferenza/e accrescere la
gioia/ di essere senziente.
Così sono radicalmente curiosa, compagni miei
creatori;/ sul serio in delirio:/ visto che tocca
a noi/ costruire un Mondo Nuovo di zecca,
da dove cominciamo?
Quali verità allo stato selvaggio/ pensiamo
di piantare al cuore/ della nostra creazione:
quali storie saranno i nostri pro-memoria?
Quali domande ci alimenteranno?
Eccotene una:/ nel Mondo Nuovo/ saprai
con tutto te stesso/ che la vita è pazzamente
innamorata di te-/ la vita è selvaggiamente
e innocentemente innamorata di te.
Nel Nuovo Mondo/ saprai al di là di ogni dubbio
che migliaia di alleati nascosti/ stanno dandosi
da fare per farti diventare/ quella bellissima
curiosa creatura/ cui sei destinato per nascita.
Ma poi arriva la domanda fatale:/ l’amore con
cui la vita eternamente ti inonda/ non è stato
corrisposto al suo meglio,/ ma c’è ancora modo
per mostrarsi più espansivi,/ se la vita è selvaggiamente
e innocentemente innamorata di te,
sei pronto a cominciare ad amare la vita così
come essa ti ama?
Nel Nuovo Mondo, lo farai.
Nel Nuovo Mondo,/ rigetterai la paranoia con
tutta l’intelligenza del tuo cuore./ E abbraccerai la
Pronoia, che è l’opposto della paranoia./ Pronoia
è il vago sospetto/ che tutto il mondo vivente/ sta
cospirando per inondarti di felicità turbolente.
Pronoia è la percezione emergente/ che la vita
è una cospirazione/ per liberarti dall’ignoranza,
e riempirti d’amore,/ e farti spirito risplendente.
Compagni miei creatori,/ voglio che sappiate
che sono allergica ai dogmi./ non ho fiducia in
alcuna idea/ che richieda fede assoluta./
Ci sono molte poche cose/ di cui sono del tutto certa.
Ma sono assolutamente sicura/ che la Pronoia
descrive il mondo così com’è./ La Pronoia è più
umida dell’acqua/ più vera dei fatti/ è più forte
della morte./ Odora del fumo di cedro nella pioggia
primaverile,/ e se ora chiudi gli occhi,/ ne
percepirai il tremulo scintillare/nel tuo morbido
caldo corpo animale/come un’aurora boreale.
La roba dolce che appaga le tue voglie/ non è
chissà dove in qualche altro spazio e tempo.
E’ proprio qui ed ora
La Terra è ricolma di paradiso.
RACHEL CORRIE – 2003
“Forse qualcuno ricorderà di aver sentito parlare di lei: il 16 marzo di quest’anno, nei territori occupati dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza, una giovane pacifista di 23 anni, americana, veniva brutalmente schiacciata da un bulldozer israeliano a cui cercava di opporsi pacificamente.
Rachel Corrie era originaria di Olympia (Washington), e da circa un mese viveva in una tenda con altri sette attivisti della sua organizzazione, l’International Solidarity Movement; da qui quotidianamente partiva per “missioni” di interposizione pacifica tra i palestinesi del vicino campo profughi e i militari israeliani…”