..non è stato ancora superato il limite? La manifestazione dei terremotati de L’Aquila DEVE far pensare..
July 7th, 2010 Posted by killnut in berluska, eventi, politicaOggi, 7 luglio 2010, si è svolta una manifestazione degli abitanti de L’Aquila.
Era una manifestazione pacifica, per far capire a chi ci governa che non si può abbandonare una popolazione che un anno fa stava ancora contando i superstiti e i danni.
Arrivano a piazza Venezia a Roma con circa 45 pullman provenienti dall’Aquila per chiedere una legge organica per la ricostruzione, per protestare contro il pagamento delle tasse che da dicembre dovrebbero ricominciare a versare al cento per cento.
Sacrosanto, direi, alla faccia di quelli – anche abruzzesi..sic! – che in nome del signor b. riescono ad affermare che va tutto bene, che è stato fatto tanto, che anche gli aquilani di sinistra si sono dovuti ricredere.
Chissà se oggi quelli che manifestavano erano solo un gruppetto di senza dio.
Fatto sta che la manifestazione – pacifica – è stata oggetto delle cure delle forze del (dis)ordine: emblematica la foto che riportiamo (presa da Facebook) e il video di YouReporter che si può raggiungere cliccando qui.

Vi riporto qui di seguito l’articolo comparso su Repubblica, che sintetizza la giornata romana.
“La tensione, in piazza, sale velocemente. Due blindati dei carabinieri chiudono l’accesso a via del Corso da piazza Venezia ma un gruppo, un centinaio di persone, cerca lo stesso di superare lo sbarramento ed entra in contatto con le forze di polizia. Tafferugli e spintoni ma nessuno riesce a superare la barriera delle forze di polizia che sono schierate in assetto antisommossa. “Ero in prima linea e ho visto tutto. Non ce l’ho con i poliziotti, che sono solo ragazzi mal pagati. Ma con chi gli dà gli ordini…”, dice il deputato Pd Giovanni Lolli.A riportare la calma ci pensa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che riesce a convincere i più agitati a fare qualche passo indietro e a tornare a piazza Venezia. Poi, dopo una trattativa, la forze dell’ordine si spostano e i manifestanti possono entrare a via del Corso e dirigersi verso Montecitorio. “Siamo gente tranquilla, non meritavamo di essere trattati così. Ho preso degli spintoni e delle pedate. Mi fanno male ma non è nulla di grave”, dice Cialente.
La tensione non si placa. A metà di via del Corso i manganelli della forze dell’ordine tornano a colpire. Il bilancio è di tre feriti, una ragazza colpita in piazza Venezia e due ragazzi in via del Corso. “Guardate il sangue di un aquilano. La mia unica colpa è essere un terremotato” dice uno dei due con la testa sanguinante. I manifestanti continuano a urlare la propria rabbia. Una parte di loro riesce ad arrivare fino a piazza Montecitorio. Con i manifestanti anche i sindaci di alcuni comuni aquilani. Molti altri rimangono bloccati in via del Corso. In piazza arrivano anche Antonio Di Pietro e Pierluigi Bersani. “Dobbiamo organizzare la resistenza – dice il leader dell’Italia dei valori – perché la strada per la rivolta sociale è alle porte contro un governo sordo e cieco”. “Meritate rispetto e sono d’accordo don una una tassa di scopo per l’Aquila”, afferma il segretario del Pd. Che incassa applausi ma anche qualche contestazione: “Vergogna, buffoni, ci avete lasciati soli, l’opposizione ci ha abbandonato”. Alle fine il posto di blocco viene rimosso e i manifestanti arrivano a piazza Colonna.
In seguito un folto gruppo sfonda i cordoni della polizia e arriva a poche decine di metri da Palazzo Grazioli, la residenza romana del premier dove è in corso un vertice del Pdl. Altri spintoni, altra tensione. Il portone dell’edificio viene chiuso per precauzione, mentre i manfiestanti fronteggiano con le braccia alzate i poliziotti urlando “Vergogna, vergogna” e scandendo slogan contro Berlusconi. “Vogliamo passare”, urlano i terremotati, i primi a forzare la “zona rossa” di via del Plebiscito, dove di recente è stata addirittura soppressa la fermata dell’autobus.
La protesta degli aquilani continua. Alcuni di loro arrivano a piazza Navona per un presidio. Trovando un cordone di polizia e le transenne bloccano il varco che dalla piazza si affaccia sul vicino palazzo del Senato.
In Aula il capogruppo del Pd Dario Franceschini parla degli scontri: “La presidenza della Camera intervenga sul governo perche’ si dica alle forze dell’ordine che svolgono il loro dovere che hanno di fronte persone disperate, esasperate e spesso prese in giro” “.
Anche su Il Fatto Quotidiano potete trovare il seguente articolo:
“L’hanno ribattezzata ‘la marcia su Roma‘. E’ quella organizzata dai cittadini aquilani che da questa mattina stanno manifestando e hanno occupato gran parte di piazza Venezia e via del Corso per poi spostarsi verso piazza Colonna. Non chiedono privilegi ma equità e diritti, “un futuro per il territorio aquilano, per il quale serve una legge organica sul dopo terremoto, per la ricostruzione che non è mai partita, una tassa di scopo e fondi certi”, dicono gli organizzatori dei numerosi comitati cittadini.
I manifestanti erano arrivati a piazza Venezia con circa 45 pullman provenienti dal “cratere” dell’Aquila, la zona piu’ colpita dal terremoto. 3000 cittadini, 20 sindaci, slogan contro il Tg1 e contro la stampa in generale, volevano protestare davanti al Parlamento perche’ dal primo luglio hanno ricominciato a pagare le tasse, ha spiegato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha subito capito quanto fosse tesa la situazione.
Inaccessibile tuttavia piazza Montecitorio, per la concomitante manifestazione dei disabili, tre blindati di carabiniei e polizia hanno chiuso ermeticamente l’accesso a via del Corso da piazza Venezia. A questo punto un gruppo, un centinaio di persone, ha cercato lo stesso di superare lo sbarramento ed e’ entrato in contatto con le forze di polizia. Da qui sono nate le tensioni maggiori: dopo i primi tafferugli e spintoni la polizia ha infine caricato i manifestanti, e almeno tre persone sono rimaste ferite.
Il grosso dei manifestanti, dopo una prima apertura del blocco della polizia è rimasto a lungo bloccato in via del Corso, mentre un gruppo più piccolo è riuscito a superare le camionette della Polizia per raggiungere piazza Colonna. Tra i manifestanti anche alcuni poliziotti che mostravano cartelloni con la sagoma di un agente colpito da un coltello e una scritta: “L’Aquila pugnalata alle spalle”.
Dopo ripetute tensioni, tafferugli e spintoni, sul posto è arrivato anche Antonio Di Pietro. Dopo un confronto con ll questore il leader dell’Idv ha ottenuto l’autorizzazione perché il corteo, ormai spezzato in tre tronconi, raggiungesse Montecitorio. Un folto gruppo di manifestanti aquilani, però, è tornato verso piazza Venezia. Qui il gruppo ha forzato un cordone di polizia per arrivare sotto Palazzo Grazioli dove si sta tenendo il vertice di Berlusconi del Pdl. E’ ancora in corso una sorta di tratattiva tra la polizia e i manifestanti che chiedono di raggiungere il Senato. Sotto palazzo Grazioli i manifestanti gridano: ‘Vergogna, vergogna’.
Intanto una delegazione del corteo – tra cui il sindaco Cialente e l’ex-presidente della Provincia, Pezzopane – è stata ricevuta dal presidente del Senato Schifani. “Dal primo luglio – ha commentato il sindaco all’uscita dall’incontro – abbiamo ripreso a pagare le tasse. Ma lo spettro più grande è un altro: dal primo gennaio ripagheremo 14 mensilità di tasse con il recupero di quelle non pagate, il che vuol dire che per ogni 1000 euro ci sono 200 euro di tasse aggiuntive. Le casse sono vuote, e dico della cassa per pagare l’emergenza come vice commissario. Per i 32 mila sfollati che ancora alloggiano negli alberghi, c’è una spesa fra i 15 e i 20 milioni al mese, che naturalmente non posso pagare. Questi sono i problemi che ho rappresentato al presidente del Senato Renato Schifani. Senza trascurare che la manovra finanziaria all’esame della Commsisione Bilancio ha trascurato del tutto l’emergenza Abruzzo”.
..non c’è che dire..proprio tutti d’accordo..è stato fatto tanto per L’Aquila..proprio tanto..
..manganellate come se piovesse..eh?!?
4 Responses to “..non è stato ancora superato il limite? La manifestazione dei terremotati de L’Aquila DEVE far pensare..”
http://www.youtube.com/watch?v=EkPELwSq3Vs
http://www.youtube.com/watch?v=JgmpLS46Fms
http://www.facebook.com/pages/SOLIDARIETA-AI-MANIFESTANTI-AQUILANI/136203363070257
Oggi dal sito de Il fatto quotidiano
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/15/botte-al-corteola-veritadegli-aquilani/40305/