<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Coffee Farm &#187; Ecologia</title>
	<atom:link href="http://www.coffeefarm.it/category/ecologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.coffeefarm.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 15:36:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>..si..ssii..sssiii&#8230;ssssiiiì..GODO!</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2011/06/13/si-ssii-sssiii-ssssiiii-godo/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2011/06/13/si-ssii-sssiii-ssssiiii-godo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 14:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[berluska]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1775</guid>
		<description><![CDATA[..quorum raggiunto.. ..un pensiero va a tutti quelli che non sono andati a votare..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/06/Missione-compiuta.jpg"><img class="size-medium wp-image-1782  aligncenter" title="Missione compiuta" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/06/Missione-compiuta-300x287.jpg" alt="" width="300" height="287" /></a></p>
<p><strong>..quorum raggiunto..</strong><span id="more-1775"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/06/IlFat-referendum1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1777" title="IlFat referendum" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/06/IlFat-referendum1.jpg" alt="" width="470" height="356" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/06/Rep-referendum.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1780" title="Rep referendum" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/06/Rep-referendum.jpg" alt="" width="486" height="280" /></a></p>
<p>..un pensiero va a tutti quelli che non sono andati a votare..</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2011/06/13/si-ssii-sssiii-ssssiiii-godo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo scempio dietro casa..</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2011/04/28/lo-scempio-dietro-casa/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2011/04/28/lo-scempio-dietro-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 10:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1713</guid>
		<description><![CDATA[Ecco uno degli esempi più lampanti di come sia dannoso e deleterio essere ignavi.. Non so quanti di voi lo sanno ma una strada a 4 corsie, per oltre 18 metri di larghezza, attraverserà il cuore del Fosso della Cecchignola. Una sorta di supertangenziale all’interno del Grande raccordo anulare che all’uscita tra Ardeatina e Laurentina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco uno degli esempi più lampanti di come sia dannoso e deleterio essere ignavi..</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/04/cecchignola1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1715   aligncenter" title="cecchignola1" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/04/cecchignola1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Non so quanti di voi lo sanno ma una strada a 4 corsie, per oltre 18 metri di larghezza, attraverserà il cuore del Fosso della Cecchignola. Una sorta di supertangenziale all’interno del Grande raccordo anulare che all’uscita tra Ardeatina e Laurentina percorrerà via della Cecchignola per innestarsi nel quartiere di Cecchignola Sud, attraversare parte dell’Agro romano e tagliare zone residenziali come Colle di Mezzo e Giuliano Dalmata.</p>
<p>Il tutto passando a pochi metri da case, asili nido e scuole materne.</p>
<p><span id="more-1713"></span></p>
<p>A breve inizieranno le conferenze di servizio per portare all’approvazione di un sistema da 29 milioni di euro. Secondo le analisi dei tecnici del Comune saranno previsti 300 mila metri cubi di sbancamenti che “andranno a distruggere irreversibilmente il Fosso della Cecchignola”, dice l’Associazione Colle della Strega. Il tracciato del progetto, dall’intersezione con via Luca Gaurico alla rotatoria prevista nel punto terminale dell’attuale via Kobler, procede lungo la valle dell’Agro romano sovrapponendosi al bosco. Eccovi una mappa di quello che dovrebbe accadere (tratta da <a href="http://fontemeravigliosa.wordpress.com/2011/03/21/kobler-fonte-meravigliosa-1183/#more-1183">http://fontemeravigliosa.wordpress.com/2011/03/21/kobler-fonte-meravigliosa-1183/#more-1183</a>):</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/04/tangenziale-kobler-30-000-veicoli-al-giorno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1714" title="tangenziale-kobler-30-000-veicoli-al-giorno" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/04/tangenziale-kobler-30-000-veicoli-al-giorno.jpg" alt="" width="434" height="538" /></a></p>
<p>Mi pare che la situazione sia seria.</p>
<p>Il bello è che le soluzioni alternative ci sarebbero eccome.</p>
<p>Quella più facile e con maggiore &#8220;vitalità&#8221; è costituita da una metropolitana leggera che dalla stazione metro Laurentina arrivi sino al GRA (o ancor meglio al santuario del Divino Amore), passando per i quartieri di Fonte Meravigliosa e Prato Smeraldo. Con un buon parcheggio all&#8217;altezza del GRA si assicurerebbe lo scambio Macchina &#8211; mezzo pubblico a chi volesse entrare a Roma con certezza dei tempi di percorrenza e con il vantaggio di arrivare alla Metro B.</p>
<p>Altre soluzioni da affiancare a quella appena indicata sarebbero:</p>
<ul>
<li>realizzare le previste rotatorie su via della Cecchignola e via Ardeatina (attualmente l’inizio lavori è stabilito nell’agosto 2011);</li>
</ul>
<ul>
<li>consentire la definitiva apertura della Città Militare al traffico privato (viale dell’Esercito e via dei Genieri) costituendo un corridoio della mobilità interno alla città militare Cecchignola, cosa che consentirebbe agli abitanti di Cecchignola sud di raggiungere immediatamente la Laurentina e la stazione della metropolitana</li>
</ul>
<ul>
<li>Assicurare il potenziamento dei mezzi pubblici negli orari critici, istallando un servizio di bus circolari interquartieri di collegamento alla metro Laurentina.</li>
</ul>
<ul>
<li>Realizzare una pista ciclabile e un sentiero pedonale sul fosso della Cecchignola che consenta ai cittadini di spostarsi agevolmente in bicicletta o a piedi sulla tratta via Kobler-Fonte Meravigliosa-via Gaurico.</li>
</ul>
<p>Intanto vi segnalo:</p>
<p><strong>DOMENICA 1 MAGGIO</strong> NEL “PARCO BELVEDERE” A FONTE MERAVIGLIOSA E NEL FOSSO DELLA CECCHIGNOLA il Coordinamento allestirà banchetti informativi, mentre i ragazzi del Quartiere Fonte Meravigliosa e Prato Smeraldo in unione con i ragazzi del Castello della Cecchignola (Cecchignola Sud) renderanno fruibile l’area del fosso ed insieme al coordinamento sarà organizzata una festa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/04/Festa-1°-maggio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1719" title="Festa 1° maggio" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/04/Festa-1°-maggio.jpg" alt="" width="408" height="578" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2011/04/28/lo-scempio-dietro-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sai davvero cosa mangi?</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2011/03/05/sai-davvero-cosa-mangi/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2011/03/05/sai-davvero-cosa-mangi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 15:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1635</guid>
		<description><![CDATA[FB a volte serve.. FB a volte informa.. Mi sono imbattuto in un documentario americano molto interessante.. Sia chiaro: alcune cose, come gli allevamenti dei polli, si conoscevano già grazie a Report, ma comunque aiuta a pensare..aiuta anche a sapere cosa rischiamo, cosa rischiano i nostri figli, soprattutto piccoli.. Aiuta ad &#8220;apprezzare&#8221; ancora di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/03/foodinc.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1636" title="foodinc" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2011/03/foodinc.jpg" alt="" width="480" height="270" /></a></p>
<p>FB a volte serve..</p>
<p>FB a volte informa..</p>
<p>Mi sono imbattuto in un documentario americano molto interessante.. Sia chiaro: alcune cose, come gli allevamenti dei polli, si conoscevano già grazie a Report, ma comunque aiuta a pensare..aiuta anche a sapere cosa rischiamo, cosa rischiano i nostri figli, soprattutto piccoli..</p>
<p>Aiuta ad &#8220;apprezzare&#8221; ancora di più McDonald..&#8221;è una sicurezza, dovunque è sempre lo stesso&#8221; si dice..</p>
<p>A che prezzo, aggiungo io..forse evitare di andare a mangiare lì è un scelta intelligente..</p>
<p>Qui di seguito i link a youtube:</p>
<p><span id="more-1635"></span></p>
<p>Prima parte (intro e allevamenti polli) 15 min: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wdcPogmnlao&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=wdcPogmnlao&amp;feature=related</a></p>
<p>Seconda parte (allevamento polli, mais, conseguenze) 15 min: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=sxOWzOdBOoc&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=sxOWzOdBOoc&amp;feature=related</a></p>
<p>Terza parte (conseguenze, storia di Kevin, menù a un dollaro) 15 min: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=pI29NxlhZPc&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=pI29NxlhZPc&amp;feature=related</a></p>
<p>Quarta parte (esempio bio, lavorazione maiali, immigrazione e costi nascosti) 15 min: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gWDsoXK5eeA&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=gWDsoXK5eeA&amp;feature=related</a></p>
<p>Quinta parte (costi nascosti, dal seme al supermercato) 15 min: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oxZKag78ZwE&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=oxZKag78ZwE&amp;feature=related</a></p>
<p>Sesta parte (dal seme al supermercato, il velo, colpi al sistema) 15 min: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=dbio5N-r-B8&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=dbio5N-r-B8&amp;feature=related</a></p>
<p>Settima parte (colpi al sistema) 6.40 min: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_J9vlxZ2AsA&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=_J9vlxZ2AsA&amp;feature=related</a></p>
<p>L&#8217;intero film: <a href="http://www.youtube.com/view_play_list?p=1A66F0DA517B1C80">http://www.youtube.com/view_play_list?p=1A66F0DA517B1C80</a></p>
<p>Qualche info sul film:</p>
<p>Robert Kenner svela ciò che avviene nelle grandi industrie alimentari e che ci viene tenuto deliberatamente nascosto, con il consenso delle istituzioni. È una denuncia feroce e impressionante di un sistema votato esclusivamente al profitto, che ignora i rischi per la salute pubblica e che fa della produttività il suo unico credo.<br />
Per la prima volta il regista americano è riuscito a documentare questa politica perversa e a raccogliere prove significative e testimonianze di persone che operano nel sistema produttivo alimentare.</p>
<p>PREMI VINTI<br />
Miglior documentario al 2009 Indipendent Gotham Awards (New York)<br />
&#8220;Chiocciola d&#8217;oro&#8221; come miglior documentario allo Slow Food On Film (Festival Internazionale di cinema e cibo di Bologna)<br />
Nomination agli Oscar 2010 come migliore documentario lungometraggio</p>
<p>&#8220;Più efficace dei film-denuncia di Michael Moore&#8221; -TIME Magazine-<br />
&#8220;Più che un film impressionante, un film importante&#8221; -Entertainment Weekly</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2011/03/05/sai-davvero-cosa-mangi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Energia elettrica: cosa scegliere?</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2011/01/20/energia-elettrica-cosa-scegliere/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2011/01/20/energia-elettrica-cosa-scegliere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 11:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1566</guid>
		<description><![CDATA[Mi trovo a dover fare una scelta per la fornitura di energia elettrica: - Libero mercato o Maggior tutela? - Quali offerte del libero mercato? Chi di voi ha già affrontato la questione? Quali sono le motivazioni della vostra scelta? Quanto pagate all&#8217;anno? Quanto consumate? Su internet ci sono siti che ti dovrebbero aiutare: http://www.sostariffe.it/energia-elettrica/ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo a dover fare una scelta per la fornitura di energia elettrica:</p>
<p>- Libero mercato o Maggior tutela?</p>
<p>- Quali offerte del libero mercato?</p>
<p>Chi di voi ha già affrontato la questione? Quali sono le motivazioni della vostra scelta? Quanto pagate all&#8217;anno? Quanto consumate?</p>
<p>Su internet ci sono siti che ti dovrebbero aiutare:</p>
<p><a href="http://www.sostariffe.it/energia-elettrica/">http://www.sostariffe.it/energia-elettrica/</a></p>
<p><a href="http://www.altroconsumo.it/elettricita/tariffe-elettricita-confronta-le-offerte-del-mercato-elettrico-s88161.htm">http://www.altroconsumo.it/elettricita/tariffe-elettricita-confronta-le-offerte-del-mercato-elettrico-s88161.htm</a></p>
<p>Tuttavia avendo fatto una fila all&#8217;acea electralabel mi sono venuti dubbi (unica cosa sicura: non farò un contratto con acea per il libero mercato..ma neanche con enel ed eni). Circa la metà lamentavano di pagare consumi mai fatti..e allora mi sono insospettito..come mai? Qualcuno ha esperienze di tal tipo?</p>
<p>Tra le offerte che mi stanno convincendo di più c&#8217;è quella di Edison Prezzo fisso (<a href="http://www.edisoncasa.it/luce-prezzo-fisso">http://www.edisoncasa.it/luce-prezzo-fisso</a>) visto che il consumo di energia elettrica a casa sarà abbastanza continuo, senza grosse differenze tra il giorno e la notte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2011/01/20/energia-elettrica-cosa-scegliere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No al Nucleare: sabato 26 giugno 2010, ore 18, Casetta Rossa (Garbatella)</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/06/21/no-al-nucleare-sabato-26-giugno-2010-ore-18-casetta-rossa-garbatella/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2010/06/21/no-al-nucleare-sabato-26-giugno-2010-ore-18-casetta-rossa-garbatella/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 18:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1174</guid>
		<description><![CDATA[Vi segnalo questo appuntamento dove si parlerà sul nucleare (nel caso vogliate farvi un&#8217;idea..). Ve lo segnalo anche perché si svolge a Casetta Rossa, un luogo che mi sembra davvero interessante..Davide permettendo vorrei passarci! I riferimenti per arrivarci: Via Giovanni Battista Magnaghi, 14 - 00154 Roma &#8211; Tel. 06 5130409 Eccovi l&#8217;invito per la discussione sul nucleare: Greenpeace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questo appuntamento dove si parlerà sul nucleare (nel caso vogliate farvi un&#8217;idea..).</p>
<p>Ve lo segnalo anche perché si svolge a <a href="http://www.studiokaneitaly.com/Joomla/">Casetta Rossa</a>, un luogo che mi sembra davvero interessante..Davide permettendo vorrei passarci!</p>
<p>I riferimenti per arrivarci: Via Giovanni Battista Magnaghi, 14 - 00154 Roma &#8211; Tel. 06 5130409</p>
<p>Eccovi l&#8217;invito per la discussione sul nucleare:</p>
<p>Greenpeace Roma, Mondo senza Guerra e senza Violenza e gli Amici di Beppe Grillo di Roma sono lieti di presentare l&#8217;incontro</p>
<p>Insieme per dire NO AL NUCLEARE.</p>
<p>interverranno:<br />
Giuseppe Onufrio &#8211; direttore esecutivo Greenpeace Italia<br />
Giuletto Chiesa &#8211; giornalista, esperto di geo-politica<br />
Giovanni Ghirga &#8211; medico per l&#8217;ambiente</p>
<p>a seguire aperitivo/cena tutti insieme</p>
<p>vi aspettiamo!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2010/06/21/no-al-nucleare-sabato-26-giugno-2010-ore-18-casetta-rossa-garbatella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raee: entra in vigore l&#8217;uno contro uno, il ritiro dei vecchi elettrodomestici obbligatorio per il negoziante</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/06/20/raee-entra-in-vigore-luno-contro-uno-il-ritiro-dei-vecchi-elettrodomestici-obbligatorio-per-il-negoziante/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2010/06/20/raee-entra-in-vigore-luno-contro-uno-il-ritiro-dei-vecchi-elettrodomestici-obbligatorio-per-il-negoziante/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 10:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1167</guid>
		<description><![CDATA[La notizia l&#8217;ho letta su facebook e visto che può interessare tutti noi riporto l&#8217;articolo tratto dal blog www.nestorepaladinoambiente.it e poi anche un altro pezzo tratto da www.ambientesicurezza.ilsole24ore.com. Di Nestore, eccovi l&#8217;articolo: Entra ufficialmente oggi in vigore il D.M 65/2010, il decreto cosiddetto “uno contro uno” che disciplina le nuove regole sullo smaltimento dei rifiuti elettronici obbligando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1172" title="elettrodomestici-usati" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2010/06/elettrodomestici-usati.jpg" alt="elettrodomestici-usati" width="206" height="300" />La notizia l&#8217;ho letta su facebook e visto che può interessare tutti noi riporto l&#8217;articolo tratto dal blog www.nestorepaladinoambiente.it e poi anche un altro pezzo tratto da www.ambientesicurezza.ilsole24ore.com.</p>
<p>Di Nestore, eccovi l&#8217;<a href="http://www.nestorepaladinoambiente.it/index.php/notizie/37-crisi-ambiente/437-raee-entra-in-vigore-luno-contro-uno-il-ritiro-dei-vecchi-elettrodomestici-obbligatorio-per-il-negoziante-">articolo:</a></p>
<p>Entra ufficialmente oggi in vigore il D.M 65/2010, il decreto cosiddetto “uno contro uno” che disciplina le nuove regole sullo smaltimento dei rifiuti elettronici obbligando i negozianti a ritirare direttamente al domicilio dei clienti i vecchi apparecchi al momento dell&#8217;acquisto di un nuovo elettrodomestico. Cambiano le regole per la gestione dei RAEE e si semplifica la vita dei cittadini che potranno così esigere dal negoziante il ritiro di vecchi frigoriferi, televisori, lavatrici o lavastoviglie senza dover pagare alcun sovrapprezzo. La nuova norma recita: “i distributori al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica destinata ad un nucleo domestico assicurano il ritiro gratuito della apparecchiatura che viene sostituita”.</p>
<p><span id="more-1167"></span></p>
<p>Ad informare i clienti della gratuità del servizio dovranno essere i negozianti “con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili”.  Sempre a carico dei negozianti, poi, l&#8217;obbligo, da qui a trenta giorni, di iscrizione nell&#8217;apposita sezione dell&#8217; Albo Nazionale Gestori Ambientali oltre a quello di seguire scrupolosamente il nuovo iter previsto per il raggruppamento, il trasporto e il conferimento dei rifiuti nei centri di smaltimento che dovrà essere certificato in tutti i passaggi attraverso documenti in grado di attestare l&#8217;intero percorso dei rifiuti, limitandone, così, le illegalità.</p>
<p>Il Decreto “uno contro uno” è un grande passo avanti sul fronte del corretto riciclaggio dei rifiuti elettronici che avvicina l&#8217;Italia agli altri Paesi europei, in attesa della nuova normativa comunitaria in materia RAEE che verrà discussa proprio nelle prossime settimane. Anche perché, come già evidenziato da ReMedia ed emerso nell&#8217;ultimo rapporto di sostenibilità pubblicato venerdì scorso da Ecodom, il consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici, nel 2009 sono state 1.396.000 le tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera grazie al recupero di 75.954 tonnellate di RAEE trattati.</p>
<p>L&#8217;”uno contro uno”, inoltre arriva in un momento in cui gli italiani, approfittando degli eco-incentivi per gli elettrodomestici, stanno cambiando diversi apparecchi. Senza contare che il forte ricambio di televisori conseguente al proseguimento nel 2010 del passaggio al digitale nelle regioni attualmente in attesa come, ad esempio, Emilia Romagna, Veneto e parte della Lombardia.</p>
<p>E per chi necessita di smaltire vecchi apparecchi senza doverne acquistare di nuovi? Può continuare a fare riferimento ai vari Centri di Raccolta gestiti dagli enti locali e distribuiti sul territorio (a questo link l&#8217;elenco per regione) e alle disposizioni dei singoli comuni di riferimento.</p>
<p style="text-align: center;">*** &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; ***</p>
<p>Sempre sullo stesso argomento riportiamo anche un <a href="http://www.comune.badiapolesine.ro.it/Notizie/Avvisi/Decreto_rifiuti/contentParagraph/01/documentPdf/DM%20N.%2065_2010.pdf">articolo </a>di Paolo Pipere, tratto da <span>www.ambientesicurezza.ilsole24ore.com</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Al via il ritiro degli apparecchi elet<span><span>trici ed elettronici dismessi dai</span> con</span><span>sumatori. A quasi cinque anni di distanza dall’entrata in vigore del</span> </span>D.Lgs. n. 151/2005, che impone ai <span>commercianti di elettrodomestici e di apparecchi elettrici ed elettronici di ritirare gratuitamente il vecchio</span> prodotto quando vendono il nuovo, <span>è stato finalmente sciolto il nodo dello snellimento degli adempimen</span><span>ti amministrativi. Con il <em>decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela</em></span><em> </em><em>del territorio e del mare 5 marzo 2010, n. 65</em>, sono state definite nuove modalità di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), che introducono le attese semplificazioni.</p>
<p class="MsoNormal"><span>Il provvedimento considera il ritiro dei RAEE da parte del distributore come una “fase della raccolta” e lo definisce come “raggruppamento dei RAEE”, stabilendo che la possi</span><span>bilità di effettuare il raggruppamento sia condizionata alla preventiva iscrizione a una nuova sezione del l’Albo gestori ambientali. Il “raggruppamento” può avvenire nel negozio o in “altro luogo” (anche di terzi) risultante dalla comunicazione all’Albo gestori ambientali; l’asportazione dei rifiuti deve essere almeno mensile e, comunque, quando si raggiungono le 3,5 tonnellate. Il provvedimento definisce, inoltre, i requisiti dei locali e le modalità di stoccaggio e prescrive la separazione dei RAEE pericolosi da quelli non pericolosi. Per il commerciante, il raggruppamento dei RAEE dismessi dagli utilizzatori non comporta la tenuta del registro di carico e scarico, perché questo adempimento viene sostituito da uno schedario contenente i dati anagrafici dei clienti. Il raggruppamento e il trasporto dei RAEE potranno essere effettuati anche dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica. La disposizione, inoltre, prevede anche un nuovo documento per il trasporto di RAEE, che sostituirà il formulario in fase di trasporto del rifiuto. Il documento di trasporto dovrà essere predisposto in tre copie, non richiederà preventiva vidimazione e dovrà essere conservato per tre anni. Questo documento consente al trasportatore terzo di adempiere all’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico. Il </span><em>D.M</em><em>. n. 65/2010<span>,<span> </span></span></em><span>stabilisce che il trasporto di RAEE effettuato da soggetti diversi dai distributori, ma da questi ultimi incaricati, possa avvenire a seguito d’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali secondo una nuova procedura semplificata e che i trasportatori di RAEE conto terzi possano adempiere all’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico mediante la conservazione quinquennale degli specifici documenti di trasporto. Sebbene il D.Lgs. n. 151/2005, non preveda per i distributori nessun obbligo di ritiro dei RAEE professionali (l’obbligo esiste per i produttori), la nuova norma introduce la possibilità che i distributori di AEE vengano «<em>formalmente incaricati dai produttori di provvedere al ritiro».</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le nuove disposizioni si configura no come norme speciali che disciplinano compiutamente la gestione di una particolare tipologia di rifiuti e, per questo motivo, non saranno sostituite dalle nuove modalità telematiche di documentazione previste dal SISTRI.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2010/06/20/raee-entra-in-vigore-luno-contro-uno-il-ritiro-dei-vecchi-elettrodomestici-obbligatorio-per-il-negoziante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>HAI ANCHE TU INCONTRATO BARBIK? RACCONTA QUI LA TUA ESPERIENZA!</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/31/hai-anche-tu-incontrato-barbik-racconta-qui-la-tua-esperienza/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2010/05/31/hai-anche-tu-incontrato-barbik-racconta-qui-la-tua-esperienza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 11:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ass. CasadegliAndrei]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1103</guid>
		<description><![CDATA[Stavo attraversando la strada per andarmi a comprare un pezzo di pizza, quando da un albero salta giù lui. Capello brizzolato, mantello e l’inconfondibile scritta… BARBIK! Il nuovo supereroe che si aggira per Roma! Colui che illumina le menti, che addottrina gli ignoranti, che ravvede gli stolti… e che è pronto a colpire col suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1108" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2010/05/barbik-il-supereroe1-300x225.jpg" alt="barbik-il-supereroe1" width="300" height="225" /></p>
<p>Stavo attraversando la strada per andarmi a comprare un pezzo di pizza, quando da un albero salta giù lui. Capello brizzolato, mantello e l’inconfondibile scritta… BARBIK! Il nuovo supereroe che si aggira per Roma! Colui che illumina le menti, che addottrina gli ignoranti, che ravvede gli stolti… e che è pronto a colpire col suo fucile giornalistico F.Q. chiunque non lo ascolti!<br />
Un poco impaurita, mi preparai al peggio. E infatti lui, con sguardo impietoso, mi disse: “Dove vai, o pulzella dalle scarpe da ginnastica prodotte in Cina sfruttando i bambini? Per non parlare della tua borsa taroccata che non solo è fatta con la pelle del rarissimo animale agnuk del borneo malese in via di estinzione, ma che hai comprato da un marocchino impoverendo l’economia nazionale e incrementando la criminalità, le medicine scadute, il sangue non controllato e lo sfruttamento delle foche monache!”<br />
… “Mi scusi Barbik – trovai il coraggio di rispondere – lei ha ragione… ma cosa c’entrano le foche monache?”.<br />
<span id="more-1103"></span></p>
<p>Lo vidi respirare a pieni polmoni, una, due volte, e capii di aver detto la frase sbagliata. Divenne tutto rosso, iniziò a tremare, la gamba destra vacillava incontrollata ballando un tip-tap.  Mi preparai al peggio.<br />
“Allora. Signorina che non capisce e che sta andando a comprarsi un pezzo di margherita fatta con pomodori OGMCTM dove CTM sta per ‘cazzo ti mangi, che magari ci mette sopra le acciughe non sapendo che le acciughe sono prodotte dalla società Alicett, di cui è azionista allo 0,0000001% anche il nostro politico XYZ, e che è stato lui a decidere di farle allevare in Tibet  in un lago artificiale che sta facendo sciogliere le nevi dell’Himalaya, e l’altra settimana c’è andato con l’aereo di stato insieme a YZX e ZYK, perché si son portati dietro tre mignotte a cui avevano promesso di far assaggiare una pizza più buona di quella di Napoli, che tanto a Napoli si mangiano altro, e quello che non si sono mangiati lo lasciano ai tarli della contraffazione e slealtà che ormai domina questo paese &#8211; (Nuovo respiro a pieni polmoni) – La foca monaca come sai è a rischio di estinzione, a causa dell’acqua privatizzata che lei non potrà permettersi di comprare, perché capisci bene che una foca monaca non può avere soldi, e vive nell’acqua, ma a questo nessuno ci pensa, e anche quando fanno i referendum ci dovrebbero pensare, perché non è solo un problema delle lampadine, del caminetto, e dei vecchi che devono lasciare spazio ai giovani quindi schiattassero, ma con delicatezza perché siamo buoni, ma un problema di tutti e mi stupisco di come tu possa essere ignara del problema della foca monaca e di tutti gli altri problemi del nostro Paese, e di come ora (Nuovo respiro a pieni polmoni – rossore in aumento) tu possa andare a comprare un pezzo di pizza facendo finta che in Italia non stia succedendo niente, e non capendo il Pericolo Apocalittico che fai correre a tutti noi se compri quel pezzo di margherita”.<br />
Giuro che fu il mio stomaco, e non io, a parlare. “Mi scusi signor Barbik – dissi – ma io ho fame, e non me ne frega un c..zo della sua foca monaca”.<br />
Fui investita dal raggio del fucile giornalistico FQ in meno di un decimo di secondo, e rimasi paralizzata finché non gli promisi che mi sarei ravveduta. Da allora faccio merenda con gallette biologiche di mais senza lievito, insapori e inodori, acquistate nel raggio di 1 Km dal mio ufficio per favorire il rapporto produttore-consumatore, e prodotte da un gruppo di procioni giapponesi liberati dallo zoo di Roma, a cui con il decreto flussi ho fatto concedere un regolare visto di soggiorno.<br />
Perché ora, dopo l’incontro con Barbik, anch’io sono diventata buona!<br />
HAI ANCHE TU INCONTRATO BARBIK? RACCONTA QUI LA TUA ESPERIENZA!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2010/05/31/hai-anche-tu-incontrato-barbik-racconta-qui-la-tua-esperienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lampadine a risparmio energetico: dannose più che utili? Sembra di si..</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/28/lampadine-a-risparmio-energetico-dannose-piu-che-utili-sembra-di-si/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2010/05/28/lampadine-a-risparmio-energetico-dannose-piu-che-utili-sembra-di-si/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 15:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>purplerain</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1099</guid>
		<description><![CDATA[Entro settembre 2012 saranno messe al bando in tutta l&#8217;UE le lampadine a incandescenza; entro il 2016 anche le alogene ad alto consumo. Le sole lampadine da usare saranno quelle fluorescenti a risparmio energetico(LFC) e le alogene ad alta efficienza.I risparmi &#8220;collettivi&#8221; europei prevedono un taglio della CO2 di ben 38 milioni di tonnellate non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1100" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2010/05/lampadafluorescente.jpg" alt="lampadafluorescente" width="200" height="150" />Entro settembre 2012 saranno messe al bando in tutta l&#8217;UE le lampadine a incandescenza; entro il 2016 anche le alogene ad alto consumo.<br />
Le sole lampadine da usare saranno quelle fluorescenti a risparmio energetico(LFC) e le alogene ad alta efficienza.I risparmi &#8220;collettivi&#8221; europei prevedono un taglio della CO2 di ben 38 milioni di tonnellate non più immesse nell&#8217;atmosfera.<br />
Costano 10 volte di più(8/16 € rispetto a 1 €), durano da 8 a 10 volte di più(8000-10.000 ore rispetto a 1000-2000 ore), producono meno luce ma meno calore e fondamentalmente consumano molto molto meno(18/22 € costo d&#8217;uso annuo rispetto a 100€). <strong>Ma con quali reali conseguenze????</strong></p>
<p>La retorica della LFC continua quindi con il ruolo salvifico che le si attribuisce nella lotta ai cambiamenti climatici; eppure <strong>non sono poche le problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente</strong>.</p>
<p><span id="more-1099"></span><strong>Possono infatti provocare ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre patologie e dolorose reazioni all’illuminazione</strong>.<br />
Inoltre presentano purtroppo tre ulteriori principali problemi: <strong>le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV</strong>.<br />
1) Le LFC generano un c<strong>ampo elettromagnetico</strong> che viaggia all&#8217;interno dei cavi elettrici esponendoci in tutta la casa alla cosi&#8217; detta “elettricita&#8217; sporca” (che aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro).Le lampade alogene a 220 V non hanno invece questo effetto: gli esperti consigliano infatti di tenere la fluorescente lontana dalla testa o di sostituirla con l&#8217;alogena a risparmio energetico.<br />
2) le LFC contengono <strong>3/5 mg di mercurio</strong>, quantitativo più che sufficiente a causare seri danni alla salute (è tossico per il cervello,il sistema nervoso, i reni ed il fegato) e vanno smaltite con sistemi appositi speciali(no discarica, no piattaforma ecologica comunale&#8230;).Quando una LFC si rompe i vapori di mercurio si diffondono e le emissioni superano di gran lunga i livelli di sicurezza per svariate settimane dalla rottura! In modo particolare sono a rischio le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli(il mercurio influisce sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto e del neonato).Le LFC andrebbero prodotte solo con appositi &#8220;rivestimenti&#8221; antirottura&#8230;<br />
3) Le LFC senza il doppio guscio protettivo <strong>emettono radiazioni UV-B e tracce di UV-C </strong>(dannose per la pelle e per gli occhi), aumentando il rischio di contrarre tumori della pelle su persone che soffrono già di alcune malattie della pelle, o che sono sensibili alla luce, o anche senza problemi cutanei preesistenti.<br />
La protezione del doppio guscio sulle LFC puo&#8217; circoscrivere il problema ma continuano ad essere vendute senza, pertanto il fattore di rischio resta alto.</p>
<p>Altri problemi correlati all’uso delle LFC comprendono il tremolio della luce che puo&#8217; provocare mal di testa, affaticamento della vista e problemi di concentrazione. Inoltre l’alta percentuale della &#8220;componente blu&#8221; della luce diminuisce la produzione di melatonina causando disturbi del sonno, tumori, attacchi di cuore.</p>
<p><strong>CONSIGLI</strong><br />
Lampadine a basso consumo energetico (LFC): <strong>meglio le alogene ad alta efficienza!</strong><br />
Utilizzare le LFC nei corridoi, nelle scale, in cantina, in garage…perché possono funzionare continuativamente con minimi consumi; anzi, meno accensioni e spegnimenti hanno più durano e meno consumano. E anche all&#8217;esterno ma solo se non sono a rischio rottura o se hanno una schermatura protettiva.<br />
Dove non arriva l&#8217;elettricità si possono applicare apposite &#8220;strisce elettroluminescenti&#8221;( pannelli sottili, incollabili su pareti, mobili, scale e ovunque sia necessario che diventano vere e proprie sculture luminose).Se poi volete seriamente risparmiare energia, sarebbe bene cominciare da un buon isolamento della vostra abitazione(n.b. l&#8217;illuminazione per le nostre case assorbe appena il 15% dei consumi energetici).<br />
Si stanno diffondendo altre tecnologie, più efficienti, come <strong>l&#8217;illuminazione a LED</strong> che risolvono in parte questi problemi.Oggi però i Led costano ancora troppo e non illuminano intensamente; tra pochi anni arriverà una versione molto forte e soprattutto davvero &#8220;ecologica&#8221;(niente danni per la salute, consumi infinitesimali ed effetti architetturali straordinari).</p>
<p><strong>STAMPA ESTERA: IL CASO DELLA GERMANIA</strong><br />
Dal primo settembre 2010 le vecchie lampade ad incandescenza tra 75 e 100 Watt vengono ritirate dal mercato;dal primo settempre 2011 è la volta delle lampade a 60 Watt;a settembre del 2012 scompariranno definitivamente.<br />
<strong>In Germania molti medici hanno messo in guardia sui rischi per la salute legati al massiccio utilizzo delle LFC. </strong>Per tale ragione i tedeschi corrono ad acquistare le vecchie lampadine(che tra un po&#8217; escono definitivamente di scena..).La lampada fluorescente sarebbe pericolosa perché conduce ad un &#8220;adattamento ormonale&#8221; con conseguenze assolutamente non indifferenti al nostro stato di salute;in caso di utilizzo corrente si può favorire l&#8217;insorgenza di quasi tutte le &#8220;malattie da paesi ricchi&#8221;(malattie cardio-circolatorie, diabete, osteoporosi, danni al sistema immunitario, aumento del rischio di tumori al seno e alla prostata). Inoltre per alcuni medici tedeschi resta incomprensibile come la politica e persino le associazioni ambientaliste possano orientarsi verso un prodotto conteniente mercurio come le LFC. Alcuni oculisti tedeschi dichiarano che gli individui con le vecchie lenti a contatto intraoculari(senza protezione dai raggi UV) potrebbero essere messi in pericolo utilizzando le LFC; non sarebbe nemmeno da escludere che attraverso la luce delle LFC possano emergere dei casi di degenerazione maculare(la macchia gialla della retina dell&#8217;occhio è una componente importante del tessuto connettivo).</p>
<p>(Fonti: Aduc, Il consapevole, Spectrum Alliance, Il Sole24Ore, Medinat Deutschland)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2010/05/28/lampadine-a-risparmio-energetico-dannose-piu-che-utili-sembra-di-si/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tonno in trappola</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/05/12/tonno-in-trappola/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2010/05/12/tonno-in-trappola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 09:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1062</guid>
		<description><![CDATA[Greenpeace &#8211; Vedi il sito http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/ &#8212;&#8212;&#8212;- Il tonno in scatola è la conserva ittica più venduta sul mercato mondiale, ma l’industria del tonno al momento non può esser considerata sostenibile. Come si può leggere nel rapporto “Tonno in trappola” la pesca al tonno minaccia le risorse sovrasfruttando gli stock di tonno e catturando esemplari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Greenpeace &#8211; Vedi il sito<a href="http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/" target="_blank"> http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Il tonno in scatola è la conserva ittica più venduta sul mercato mondiale, ma l’industria del tonno al momento non può esser considerata sostenibile.<br />
Come si può leggere nel rapporto “Tonno in trappola” la pesca al tonno minaccia le risorse sovrasfruttando gli stock di tonno e catturando esemplari immaturi e danneggia l’ecosistema marino causando ogni anno la morte di migliaia di squali, tartarughe marine e altre specie.<br />
L’Italia è uno dei più importanti mercati mondiali per il tonno in scatola e il secondo più grande produttore in Europa. Per questo Greenpeace ha lanciato un’indagine sulla sostenibilità delle scatolette di tonno vendute nel nostro Paese, inviando un questionario a punti a ben 14 aziende che coprono più dell’80% del mercato nazionale.<br />
La classifica per l’impegno concreto verso un approvvigionamento sostenibile vede ai primi 3 posti il tonno in scatola ASDOMAR, COOP E MAREBLU -</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2010/05/12/tonno-in-trappola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

