<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Coffee Farm &#187; Travaglio</title>
	<atom:link href="http://www.coffeefarm.it/tag/travaglio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.coffeefarm.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 15:36:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Le fughe di notizie e le notizie in fuga..</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2011/04/08/le-fughe-di-notizie-e-le-notizie-in-fuga/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2011/04/08/le-fughe-di-notizie-e-le-notizie-in-fuga/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 09:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Travaglio]]></category>
		<category><![CDATA[berluska]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=1676</guid>
		<description><![CDATA[Ieri sera Marco Travaglio ha &#8211; per fortuna &#8211; riportato un po&#8217; di ordine nell&#8217;informazione italiana. Prima di lui &#8211; e a dire il vero anche prima di Bruti liberati &#8211; sembrava che il fatto rilevante non fosse che l&#8217;Italia ha un presidente del consiglio indagato per prostituzione minorile e concussione, ma piuttosto il (presunto) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera Marco Travaglio ha &#8211; per fortuna &#8211; riportato un po&#8217; di ordine nell&#8217;informazione italiana.</p>
<p>Prima di lui &#8211; e a dire il vero anche prima di Bruti liberati &#8211; sembrava che il fatto rilevante non fosse che l&#8217;Italia ha un presidente del consiglio indagato per prostituzione minorile e concussione, ma piuttosto il (presunto) reato commesso dai magistrati di Milano che avevano fatto pubblicare 4 intercettazioni del cav. pompetta.</p>
<p>Le balle, insomma, erano state talmente costruite ad arte che non in pochi ci stavano credendo.</p>
<p>Naturalmente i paladini del nano si possono trovare anche in quella specie di partito lecca-culo del pd, dove gli immancabili Violante e La Torre si sono distinti per lo sdegno verso simili reati.</p>
<p>(..c&#8217;è da augurarsi che qualcuno avverta quelli del pd che se verranno ripresentati come politici esseri come i due sopra menzionati, difficilmente risulteranno credibili di fronte all&#8217;elettorato..)</p>
<p>Per fortuna &#8211; dicevamo &#8211; è intervenuto Travaglio che nella puntata di Annozero di ieri ha rimesso i puntini sulle i. Eccovi la trascrizione dell&#8217;intervento (che potete anche ascoltare e vedere <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-83fda5df-8615-40c4-9cfe-34f8f489ae74-annozero.html#p=0">qui</a>).</p>
<p><span id="more-1676"></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">L&#8217;altro ieri i giornali e le TV di tutto il mondo annunciavano la </span><strong><span style="color: #0000ff;">p</span></strong><strong><span style="color: #0000ff;">rima udienza del processo Ruby</span></strong><span style="color: #0000ff;">, primo caso nella storia dell&#8217;Universo di un Presidente del Consiglio imputato di prostituzione minorile e concussione e intanto in Italia i giornali e le TV di cosa parlavano? Di un reato commesso dai magistrati di Milano che hanno fatto trascrivere quattro intercettazioni della Papi-girls con Berlusconi, poi pubblicate dal Corriere della Sera e dall&#8217;Espresso: sdegno unanime dei politici, non solo </span><strong><span style="color: #0000ff;">Cicchitto, Quagliarello, Brambilla, Santanché e </span></strong><span style="color: #0000ff;">quindi</span><strong><span style="color: #0000ff;"> Sallusti</span></strong><span style="color: #0000ff;"> ma anche quelli del partito democratico come Violante, La Torre, Zanda e persino Fini.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Vuoi vedere che la Boccassini è impazzita, si è messa a intercettare un parlamentare come Berlusconi, </span><strong><span style="color: #0000ff;">violando la Costituzione</span></strong><span style="color: #0000ff;"> e poi, invece di mangiarsi subito quelle bobine, le ha trascritte e le ha passate al Corriere? E subito quindi riforma epocale della Giustizia, responsabilità civile, prescrizione breve, processo breve, processo lungo, </span><strong><span style="color: #0000ff;">purché non sia un processo normale</span></strong><span style="color: #0000ff;"> poi va bene.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Succede sempre così ogni volta che parte un processo al Cavaliere; nel dicembre 2002 c&#8217;era il processo Imi Sir Mondadori e per sputtanare i magistrati di Milano, Panorama e il Giornale rivelano che la Boccassini ha incontrato in gran segreto a Lugano i colleghi Castresana,spagnolo, Del Ponte, svizzera e Paciotti, italiana, </span><strong><span style="color: #0000ff;">per concordare addirittura l&#8217;arresto di Berlusconi</span></strong><span style="color: #0000ff;"> poi si scopre che i quattro insieme non si erano mai visti in vita loro, né a Lugano né altrove ma naturalmente nessuno chiede scusa.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nel gennaio 2003 si spera che la Cassazione sposti la </span><strong><span style="color: #0000ff;">competenza da Milano a Brescia</span></strong><span style="color: #0000ff;"> e alla vigilia, Studio Aperto spara un altro scoop sensazionale: i giudici del processo Imi Sir e Mondadori hanno appeso nella loro bacheca una foto di Previti con una frase di Platone contro i tiranni, ecco la prova che sono prevenuti; TG 1 e giornali riprendono la notiziona poi si scopre che </span><strong><span style="color: #0000ff;">la foto non è nell&#8217;ufficio dei giudici</span></strong><span style="color: #0000ff;"> ma nella stanza di una cancelliera che l&#8217;ha appesa lì perché in quella foto era ripresa pure lei accanto a Previti durante il processo e la frase di Platone non c&#8217;entra niente con Previti, stava lì da dodici anni e non è un&#8217;invettiva contro i tiranni e ora ci risiamo.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Dicono che la Procura di Milano ha violato la legge e la Costituzione con quelle telefonate di Berlusconi infatti il Giornale, il giorno del processo a Berlusconi titolava “</span><strong><em><span style="color: #0000ff;">Processate la Boccassini</span></em></strong><span style="color: #0000ff;">”; poi il Procuratore Bruti Liberati ha spiegato che era l&#8217;ennesima bufala, una roba da far impallidire il campo da golf e il premio Nobel all&#8217;Isola di Lampedusa; che cosa è successo a Milano? L&#8217;estate scorsa, quando l&#8217;indagine su Ruby è appena agli inizi, vengono intercettate alcune ragazze che parlano con il premier.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">La polizia, come sempre avviene in questi casi, fa dei brogliacci, riassume le conversazioni e trascrive le frasi che possono avere rilevanza penale così la Procura le valuta e intanto i magistrati usano quei brogliacci per chiedere al Gip di prorogare quelle intercettazioni dei telefoni delle ragazze poi, </span><strong><span style="color: #0000ff;">per uno scrupolo garantista che va oltre la legge</span></strong><span style="color: #0000ff;">, ordinano agli agenti di coprire d&#8217;ora in poi con gli omissis ogni dialogo in cui compaia la voce del Premier, restano soltanto i file audio.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> Se poi, alla fine, la Procura deciderà di usarli per processare Berlusconi, dovrà farli trascrivere tutti da un consulente tecnico, mandarli alla Camera </span><strong><span style="color: #0000ff;">e chiedere l&#8217;autorizzazione a utilizzarli </span></strong><span style="color: #0000ff;">contro Berlusconi, invece, alla fine, quando la Procura tira le somme del processo immediato, i Pm Boccassini, Forno e Sangermano decidono che hanno già abbastanza roba su Berlusconi e quelle intercettazioni sono superflue e quindi non le mandano alla Camera e non le allegano agli atti del processo ma nemmeno le distruggono perché </span><strong><span style="color: #0000ff;">potrebbero essere utili nell&#8217;altro processo</span></strong><span style="color: #0000ff;">, quello alla Minetti, a Mora e a Fede dove possono essere usate le intercettazioni senza nessun permesso della Camera.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Intanto però </span><strong><span style="color: #0000ff;">bisogna avvertire gli avvocati di Berlusconi</span></strong><span style="color: #0000ff;"> che ci sono quei brogliacci e quei nastri con la voce di Berlusconi; vedi mai che Ghedini e Longo ritengano che siano utili alla difesa quelle carte oppure magari un domani le scoprono fra le carte dell&#8217;altro processo e accusano i magistrati </span><strong><span style="color: #0000ff;">di averle imboscate per ledere i diritti del loro cliente</span></strong><span style="color: #0000ff;"> e così, in ossequio alla legge, la Procura deposita i brogliacci e tutti i file audio ai difensori di Berlusconi che sono gli unici, oltre ai Magistrati, ad averli e lì, guarda caso, finiscono al Corriere della Sera che li pubblica proprio alla vigilia del processo accusando la Procura di avere sbagliato perché, dice il Corriere, </span><strong><span style="color: #0000ff;">quelle conversazioni non andavano nemmeno trascritte.</span></strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Scandalo per la fuga di notizie e la </span><strong><span style="color: #0000ff;">violazione del segreto</span></strong><span style="color: #0000ff;"> ma non c&#8217;è nessuna violazione del segreto, né da parte di chi ha passato le carte al Corriere né del Corriere che le ha pubblicate, perché una volta depositate agli avvocati, le carte non sono più segrete.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Si ripete esattamente </span><strong><span style="color: #0000ff;">il copione del &#8217;94</span></strong><span style="color: #0000ff;">, ricordate, Berlusconi era a Napoli, fu avvisato dai Carabinieri che era sotto inchiesta per corruzione della Guardia di Finanza e subito dopo lo seppe il Corriere e così l&#8217;indomani, mentre tutto il mondo parlava del Premier italiano indagato per corruzione, </span><strong><span style="color: #0000ff;">in Italia si parlava della violazione del segreto</span></strong><span style="color: #0000ff;"> che non era un segreto perché Berlusconi, indagato, lo sapeva già.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">L&#8217;altro ieri il replay, si monta uno scandalo che non esiste, il</span><strong><span style="color: #0000ff;">Procuratore Bruti Liberati dimostra che è tutto regolare</span></strong><span style="color: #0000ff;"> anzi spiega che il deposito delle telefonate a Berlusconi non è per tutelare i magistrati ma proprio per tutelare i diritti di difesa del Premier, del resto se la Procura voleva farle uscire legalmente quelle intercettazioni, le avrebbe inviate alla Camera a gennaio insieme alla richiesta di autorizzazione a </span><strong><span style="color: #0000ff;">perquisire il ragionier Spinelli</span></strong><span style="color: #0000ff;"> così i deputati le avrebbero passate ai giornali e sarebbe uscito tutto.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Insomma, una mossa garantista viene scambiata per </span><strong><span style="color: #0000ff;">un agguato delle toghe rosse a Silvio</span></strong><span style="color: #0000ff;">; ma proprio a questo serve la macchina delle bufale, il dito indica la luna e tutti guardano il dito e della luna nessuno se ne occupa ed è un peccato perché è molto interessante questa luna; da quelle quattro telefonate risulta che fin dal primo agosto, quattro mesi prima di essere indagato e appena tre settimane dopo l&#8217;interrogatorio di Ruby,</span><strong><span style="color: #0000ff;">già Berlusconi sapeva dell&#8217;inchiesta </span></strong><span style="color: #0000ff;">e si attivava per raccogliere testimonianze sull&#8217;età di Ruby, prometteve soldi, anzi benzina, a una ragazza che era rimasta a secco, tramite il solito ragionier Spinelli, prometteva un posto in Parlamento alla Minetti e alla Polanco un provino al Bagaglino e una scrittura a </span><strong><span style="color: #0000ff;">Mediaset</span></strong><span style="color: #0000ff;">.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">E chi convocava le ragazze a testimoniare nelle indagini difensive di di Ghedini? Lo studio Ghedini come direbbe la legge? No, </span><strong><span style="color: #0000ff;">le convocava la segretaria di Berlusconi </span></strong><span style="color: #0000ff;">che già che c&#8217;era suggeriva anche cosa dire “</span><em><span style="color: #0000ff;">costruire e verbalizzare la normalità delle serate del presidente Berlusconi”</span></em><span style="color: #0000ff;">.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Ora, qualche maligno potrebbe anche sospettare un caso di</span><strong><span style="color: #0000ff;">inquinamento probatorio</span></strong><span style="color: #0000ff;">, roba che se la fa un cittadino normale finisce in galera seduta stante invece, per fortuna, Berlusconi niente.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Le toghe rosse sono proprio prevenute con lui: lo trattano troppo bene.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2011/04/08/le-fughe-di-notizie-e-le-notizie-in-fuga/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raiperunanotte..giovedì 25 marzo 2010</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/03/20/raiperunanottegiovedi-25-marzo-2010/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2010/03/20/raiperunanottegiovedi-25-marzo-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 10:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Travaglio]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Annozero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=938</guid>
		<description><![CDATA[Credo che ormai si sappia: il 25 marzo 2010 nonostante il nano, nonostante la concussione e la violenza messe in atto per chiudere tutti i programmi della Rai di informazione politica, andrà in onda sul WEB Raiperunanotte. Naturalmente è tutto organizzato per far conoscere ai cittadini meno informati cosa è successo ultimamente in Italia, ovviando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.raiperunanotte.it/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-939" title="raiperunanotte" src="http://www.coffeefarm.it/wp-content/uploads/2010/03/raiperunanotte-211x300.jpg" alt="raiperunanotte" width="211" height="300" /></a></p>
<p>Credo che ormai si sappia: il 25 marzo 2010 nonostante il nano, nonostante la concussione e la violenza messe in atto per chiudere tutti i programmi della Rai di informazione politica, andrà in onda sul WEB Raiperunanotte.</p>
<p>Naturalmente è tutto organizzato per far conoscere ai cittadini meno informati cosa è successo ultimamente in Italia, ovviando alle distorte notizie che il nostro nano va dando ad ogni occasione.</p>
<p>Essendo un evento fuori da ogni schema (non c&#8217;è naturalmente la rai a produrlo..) è necessario contribuire con una donazione (di € 2,5) affinchè si raggiunga l&#8217;importo necessario per produrre l&#8217;evento.</p>
<p>Se vi interessa, perdete un paio di minuti e donate anche voi: il link per donare è <a href="https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_flow&amp;SESSION=aiu_zXD3MdngUCLcWS0OUmP0HzWqpnawaALmmamlVqqqrdPdiLAkkmLFd80&amp;dispatch=5885d80a13c0db1f059ee17e99acf195b5f3a4b6a78dddb43ff8dd61b662c86b">questo</a> oppure andate su <a href="www.raiperunanotte.it">www.raiperunanotte.it</a>.</p>
<p><span id="more-938"></span></p>
<p>Vi riporto qui di seguito la presentazione tratta dal sito:</p>
<p>L’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera.<br />
Per questo la Fnsi &#8211; Federazione Nazionale della Stampa Italiana &#8211; ha deciso di organizzare “Rai per una notte”, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.</p>
<p>Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.</p>
<p>La Fnsi e l’Usigrai – Organismo sindacale di base dei giornalisti Rai &#8211; metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.</p>
<p>Presto sarà online l’elenco completo degli ospiti che interverranno a Raiperunanotte</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2010/03/20/raiperunanottegiovedi-25-marzo-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non c&#8217;è proprio nulla da ridere&#8230;.</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2010/03/16/non-ce-proprio-nulla-da-ridere/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2010/03/16/non-ce-proprio-nulla-da-ridere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 12:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[Travaglio]]></category>
		<category><![CDATA[berluska]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[il Fatto quotidiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=917</guid>
		<description><![CDATA[Questo tread ce lo avevo in mente da un po&#8217;..di quelli &#8220;per non dimenticare&#8220;.. Questo tread &#8211; mi dicevo &#8211; devo scriverlo per ogni volta che qualcuno (di orientamento destrorso o &#8220;agnostico&#8221;) mette su un sorriso quando si parlava del nano.. Il titolo deriva da tutte quelle situazioni in cui ho pensato &#8220;non c&#8217;è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo tread ce lo avevo in mente da un po&#8217;..di quelli &#8220;<strong>per non dimenticare</strong>&#8220;..<br />
Questo tread &#8211; mi dicevo &#8211; devo scriverlo per ogni volta che qualcuno (di orientamento destrorso o &#8220;agnostico&#8221;) mette su un sorriso quando si parlava del nano..<br />
Il titolo deriva da tutte quelle situazioni in cui ho pensato &#8220;non c&#8217;è un cazzo da ridere&#8230;&#8221;</p>
<p>Poi l&#8217;altro giorno Travaglio mi ha dato una mano..e che mano.<br />
Tutte le leggi ad personam che il nano ha emanato: non sono poche..</p>
<p>Da il Fatto Quotidiano del 13 marzo 2010</p>
<p><strong>37 porcate ad personam </strong>di Marco Travaglio</p>
<p><span id="more-917"></span></p>
<p>Con il cosiddetto “legittimo impedimento” sale a 37 il numero dei provvedimenti ad personam varati dal 1994, cioè dall’entrata in politica di Silvio Berlusconi, contando soltanto quelli di cui si sono giovati personalmente il premier o una delle sue aziende.<br />
<strong> 1. Decreto Biondi (1994)</strong>. Approvato il 13 luglio 1994 dal governo Berlusconi I, vieta la custodia cautelare in carcere (trasformata al massimo in arresti domiciliari) per i reati contro la Pubblica amministrazione e quelli finanziari, comprese la corruzione e la concussione, proprio mentre alcuni ufficiali della Guardia di Finanza confessano di essere stati corrotti da quattro società del gruppo Fininvest (Mediolanum, Videotime, Mondadori e Tele+) e sono pronte le richieste di arresto per i manager che hanno pagato le tangenti. Il decreto impedisce cioè di arrestare i responsabili e provoca la scarcerazione immediata di 2764 detenuti, dei quali 350 sono colletti bianchi coinvolti in Tangentopoli (compresi la signora Pierr Poggiolini, l’ex ministro Francesco De Lorenzo e Antonino Cinà, il medico di Totò Riina). Il pool di Milano si autoscioglie. Le proteste di piazza contro il “Salvaladri” inducono la Lega e An a ritirare il consenso al decreto e a costringere Berlusconi a lasciarlo decadere in Parlamento per manifesta incostituzionalità. Subito dopo vengono arrestati Paolo Berlusconi, il capo dei servizi fiscali della Fininvest Salvatore Sciascia e il consulente del gruppo Massimo Maria Berruti, accusato di aver depistato le indagini subito dopo un colloquio con Berlusconi.<br />
<strong> 2. Legge Tremonti (1994)</strong>. Il decreto n. 357 approvato dal Berlusconi I il 10 giugno 1994 detassa del 50% gli utili reinvestiti dalle imprese, purchè riguardino l’acquisto di “beni strumentali nuovi”.La neonata società Mediaset (che contiene le tv Fininvest scorporate dal resto del gruppo in vista della quotazione in Borsa) utilizza la legge per risparmiare 243 miliardi di lire di imposte sull’acquisto di diritti cinematografici per film d’annata: che non sono beni strumentali, ma immateriali, e non sono nuovi, ma vecchi. A sanare l’illegalità interviene il 27 ottobre 1994 una circolare “interpretativa” Tremonti che fa dire alla legge Tremonti il contrario di ciò che diceva, estendendo il concetto di beni strumentali a quelli immateriali e il concetto di beni nuovi a quelli vecchi già usati all’estero.<br />
<strong> 3. Legge Maccanico (1997)</strong>. In base alla sentenza della Consulta del 7 dicembre 1994, la legge Mammì che consente alla Fininvest di possedere tre reti tv sull’analogico terrestre è incostituzionale: la terza, presumibilmente Rete4, dev’essere spenta ed eventualmente passare sul satellite, entro il 28 agosto 1996. Ma il ministro delle Poste e telecomunicazioni del governo Prodi I, Antonio Maccanico, concede una proroga fino al 31 dicembre 1996 in attesa della legge “di sistema”. A fine anno, nulla di fatto per la riforma e nuova proroga di altri sei mesi. Il 24 luglio 1997, ecco finalmente la legge Maccanico: gli editori di tv, come stabilito dalla Consulta, non potranno detenere più del 20% delle frequenze nazionali disponibili, dunque una rete Mediaset è di troppo. Ma a far rispettare il tetto dovrà provvedere la nuova Authority per le comunicazioni (Agcom), che potrà entrare in azione solo quando esisterà in Italia “un congruo sviluppo dell’utenza dei programmi televisivi via satellite o via cavo”. Che significhi “congruo sviluppo” nessuno lo sa, così Rete4 potrà seguitare a trasmettere sine die in barba alla Consulta.<br />
<strong> 4. D’Alema salva-Rete4 (1999)</strong>. La neonata Agcom si mette all’opera solo nel 1998, presenta il nuovo piano per le frequenze tv e bandisce la gara per rilasciare le 8 concessioni televisive nazionali. Rete4, essendo “eccedente” rispetto alla Maccanico, perde la concessione; al suo posto la vince Europa7 di Francesco Di Stefano. Ma il governo D’Alema, nel 1999, concede a Rete4 una “abilitazione provvisoria” a seguitare a trasmettere senza concessione, così per dieci anni Europa7 si vedrà negare le frequenze a cui ha diritto per legge.<br />
<strong> 5. Gip-Gup (1999)</strong>. Berlusconi e Previti, imputati per corruzione di giudici romani (processi Mondadori, Sme-Ariosto e Imi-Sir), vogliono liberarsi del gip milanese Alessandro Rossato, che ha firmato gli arresti dei magistrati corrotti e degli avvocati Fininvest Pacifico e Acampora, ma ha pure disposto l’arresto di Previti (arresto bloccato dalla Camera, a maggioranza Ulivo). Ora spetta a Rossato, in veste di Gup, condurre le udienze preliminari dei tre processi e decidere sulle richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla procura di Milano. Udienze che iniziano nel 1999. Su proposta dell’on. avv. Guido Calvi, legale di Massimo D’Alema, il centrosinistra approva una legge che rende incompatibile la figura del gip con quella del gup: il giudice che ha seguito le indagini preliminari non potrà più seguire l’udienza preliminare e dovrà passarla a un collega, che ovviamente non conosce la carte e perderà un sacco di tempo. Così le udienze preliminari Imi-Sir e Sme, già iniziate dinanzi a Rossato, proseguono sotto la sua gestione e si chiuderanno a fine anno con i rinvii a giudizio degli imputati. Invece quella per Mondadori, non ancora iniziata, passa subito a un altro giudice, Rosario Lupo, che proscioglie tutti gli imputati per insufficienza di prove (poi, su ricorso della Procura, la Corte d’appello li rinvierà a giudizio tutti, tranne uno: Silvio Berlusconi, dichiarato prescritto grazie alle attenuanti generiche).<br />
<strong> 6. Rogatorie (2001)</strong>. Nel 2001 Berlusconi torna a Palazzo Chigi e fa subito approvare una legge che cancella le prove giunte dall’estero per rogatoria ai magistrati italiani, comprese ovviamente quelle che dimostrano le corruzioni dei giudici romani da parte di Previti &amp; C. Da mesi i legali suoi e di Previti chiedono al tribunale di Milano di cestinare quei bonifici bancari svizzeri perché mancano i numeri di pagina, o perché si tratta di fotocopie senza timbro di conformità, o perchè sono stati inoltrati direttamente dai giudici elvetici a quelli italiani senza passare per il ministero della Giustizia. Il Tribunale ha sempre respinto quelle istanze. Che ora diventano legge dello Stato. Con la scusa di ratificare la convenzione italo-svizzera del 1998 per la reciproca assistenza giudiziaria (dimenticata dal centrosinistra per tre anni), il 3 ottobre 2001 la Cdl vara la legge 367 che stabilisce l’inutilizzabilità di tutti gli atti trasmessi da giudici stranieri che non siano “in originale” o “autenticati” con apposito timbro, che siano giunti via fax, o via mail o brevi manu o in fotocopia o con qualche vizio di forma. Anche se l’imputato non ha mai eccepito sulla loro autenticità, vanno cestinati. Poi, per fortuna, i tribunali scoprono che la legge contraddice tutte le convenzioni internazionali ratificate dall’Italia e tutte le prassi seguite da decenni in tutta Europa. E, siccome quelle prevalgono sulle leggi nazionali, disapplicano la legge sulle rogatorie, che resterà lettera morta.<br />
<strong> 7. Falso in bilancio (2002)</strong>. Siccome Berlusconi ha cinque processi in corso per falso in bilancio, il 28 settembre 2001 la sua maggioranza approva la legge-delega numero 61 che incarica il governo di riformare i reati societari. Il che avverrà all’inizio del 2002 con i decreti delegati che: abbassano le pene da 5 a 4 anni per le società quotate e addirittura a 3 per le non quotate (prescrizione più breve, massimo 7 anni e mezzo per le quotate e 4 e mezzo per le non quotate; e niente più custodia cautelare né intercettazioni); rendono il falso per le non quotate perseguibile solo a querela del socio o del creditore; depenalizzano alcune fattispecie di reato (come il falso nel bilancio presentato alle banche); fissano amplissime soglie di non punibilità (per essere reato, il falso in bilancio dovrà superare il 5% del risultato d’esercizio, l’1% del patrimonio netto, il 10% delle valutazioni. Così tutti i processi al Cavaliere per falso in bilancio vengono cancellati: o perché manca la querela dell’azionista (B. non ha denunciato B.), o perché i falsi non superano le soglie (“il fatto non è più previsto dalla legge come reato), o perché il reato è ormai estinto grazie alla nuova prescrizione-lampo.<br />
<strong> 8. Mandato di cattura europeo (2001)</strong>. Unico fra quelli dell’Unione europea, il governo Berlusconi II rifiuta di ratificare il “mandato di cattura europeo”, ma solo relativamente ai reati finanziari e contro la Pubblica amministrazione. Secondo “Newsweek”, Berlusconi “teme di essere arrestato dai giudici spagnoli” per l’inchiesta su Telecinco. L’Italia otterrà di poter recepire la norma comunitaria soltanto dal 2004.<br />
<strong> 9. Il governo sposta il giudice (2001)</strong>. Il 31 dicembre, mentre gli italiani festeggiano il Capodanno, il ministro della Giustizia Roberto Castelli, su richiesta dei difensori di Previti, nega contro ogni prassi la proroga in Tribunale al giudice Guido Brambilla, membro del collegio che conduce il processo Sme-Ariosto, e dispone la sua “immediata presa di possesso” presso il Tribunale di sorveglianza dov’è stato trasferito da qualche mese, senza poter completare i dibattimenti già avviati. Così il processo Sme dovrebbe ripartire da zero dinanzi a un nuovo collegio. Ma poi interviene il presidente della Corte d’appello con una nuova “applicazione” di Brambilla in Tribunale fino a fine anno.<br />
<strong> 10. Cirami (2002)</strong>. I difensori di Previti e Berlusconi chiedono alla Cassazione di spostare i loro processi a Brescia perché, sostengono, a Milano l’intero Tribunale è viziato da inguaribile prevenzione contro di loro. E, per oliare meglio il meccanismo, reintroducono il vecchio concetto di “legittima suspicione” per motivi di ordine pubblico , vigente un tempo, quando i processi scomodi traslocavano nei “porti delle nebbie” per riposarvi in pace.  E’ la legge Cirami n. 248, approvata definitivamente il 5 novembre 2002. Ma nemmeno questa funziona: la Cassazione, nel gennaio 2003, respinge la richiesta di trasloco: il Tribunale di Milano è sereno e imparziale.<br />
<strong> 11. Lodo Maccanico-Schifani (2003)</strong>. Le sentenze Sme e Mondadori si avvicinano. Su proposta del senatore della Margherita Antonio Maccanico, il 18 giugno 2003 la Cdl approva la legge 140, primo firmatario Renato Schifani, che sospende sine die i processi ai presidenti della Repubblica, della Camera, del Senato, del Consiglio e della Corte costituzionale. I processi a Berlusconi si bloccano in attesa che la Consulta esamini le eccezioni di incostituzionalità sollevate dal Tribunale di Milano. E ripartono nel gennaio 2004, quando la Corte boccia il “lodo”.<br />
<strong> 12. Ex Cirielli (2005)</strong>. Il 29 novembre 2005 la Cdl vara la legge ex Cirielli (misconosciuta dal suo stesso proponente), che riduce la prescrizione per gli incensurati e trasforma in arresti domiciliari la detenzione per gli ultrasettantenni (Previti ha appena compiuto 70 anni, Berlusconi sta per compierli). La legge porta i reati prescritti da 100 a 150 mila all’anno, decima i capi di imputazione del processo Mediaset (la frode fiscale passa da 15 a 7 anni e mezzo) e annienta il processo Mills (la corruzione anche giudiziaria si prescrive non più in 15, ma in 10 anni).<br />
<strong> 13. Condono fiscale (2002)</strong>. La legge finanziaria 2003 varata nel dicembre 2002 contiene il condono tombale. Berlusconi giura che non ne faranno uso né lui né le sue aziende. Invece Mediaset ne approfitta subito per sanare le evasioni di 197 milioni di euro contestate dall’Agenzia delle entrate pagandone appena 35. Anche Berlusconi usa il condono per cancellare con appena 1800 euro un’evasione di 301 miliardi di lire contestata dai pm di Milano.<br />
<strong> 14. Condono per i coimputati (2003)</strong>. Col decreto 143 del 24 giugno 2003, presunta “interpretazione autentica” del condono, il governo ci infila anche coloro che hanno “concorso a commettere i reati”, anche se non hanno firmato la dichiarazione fraudolenta. Cioè il governo Berlusconi salva anche i 9 coimputati del premier, accusati nel processo Mediaset di averlo aiutato a evadere con fatture false o gonfiate.<br />
<strong> 15. Pecorella (2006)</strong>. Salvato dalla prescrizione nel processo Sme, grazie alle attenuanti generiche, Berlusconi teme che in appello gli vengano revocate, con conseguente condanna. Così il suo avvocato Gaetano Pecorella, presidente della commissione Giustizia della Camera, fa approvare nel dicembre 2005 la legge che abolisce l’appello, ma solo quando lo interpone il pm contro assoluzioni o prescrizioni. In caso di condanna in primo grado, invece, l’imputato potrà ancora appellare. Il presidente Ciampi respinge la Pecorella in quanto incostituzionale. Berlusconi allunga di un mese la scadenza della legislatura per ripresentarla uguale e la fa riapprovare (legge n.46) nel gennaio 2006. Ciampi stavolta è costretto a firmarla. Ma poi la Consulta la boccia in quanto incostituzionale.<br />
<strong> 16. Frattini (2002)</strong>. Il 28 febbraio 2002 la Cdl approva la legge Frattini sul conflitto d’interessi: chi possiede aziende e va al governo, ma di quelle aziende è soltanto il “mero proprietario”, non è in conflitto d’interessi e non è costretto a cederle. Unica conseguenza per il premier: deve lasciare la presidenza del Milan<br />
<strong> 17. Gasparri-1(2003)</strong>. In base alla nuova sentenza della Consulta del 2002, entro il 31 dicembre 2003 Rete4 deve essere spenta e passare sul satellite. Il 5 dicembre la Cdl approva la legge Gasparri sulle tv: Rete4 può seguitare a trasmettere “ancorché priva di titolo abilitativo”, cioè anche se non ha più la concessione dal 1999; il tetto antitrust del 20% sul totale delle reti non va più calcolato sulle 10 emittenti nazionali, ma su 15 (compresa Telemarket). Dunque Mediaset può tenersi le sue tre tv. Quanto al tetto pubblicitario del 20%, viene addirittura alzato grazie al trucco del “Sic”, che include un panel talmente ampio di situazioni da sfiorare l’infinito. Confalonieri calcola che Mediaset potrà espandere i ricavi di 1-2 miliardi di euro l’anno. Ma il 16 dicembre Ciampi rispedisce la legge al mittente: è incostituzionale.<br />
<strong> 18. Berlusconi salva-Rete4 (2003)</strong>. Mancano due settimane allo spegnimento di Rete4. Alla vigilia di Natale, Berlusconi firma un decreto salva-Rete4 (n.352) che concede alla sua tv l’ennesima proroga semestrale, in attesa della nuova Gasparri.<br />
<strong> 19. Gasparri-2 (2004)</strong>. La nuova legge approvata il 29 aprile 2004, molto simile a quella bocciata dal Quirinale, assicura che Rete4 non sfora il tetto antitrust perché entro il 30 aprile il 50% degli italiani capteranno il segnale del digitale terrestre, che garantirà loro centinaia di nuovi canali. Poi però si scopre che, a quella data, solo il 18% della popolazione riceve il segnale digitale. Ma poi l’Agcom dà un’interpretazione estensiva della norma: basta che in un certo luogo arrivi il segnale digitale di una sola emittente, per considerare quel luogo totalmente digitalizzato. Rete4 è salva, Europa 7 è ancora senza frequenze.<br />
<strong> 20. Decoder di Stato (2004)</strong>. Per gonfiare l’area del digitale, la Finanziaria per il 2005 varata nel dicembre 2004 prevede un contributo pubblico di 150 euro nel 2004 e di 70 nel 2005 per chi acquista il decoder per la nuova tecnologia televisiva. Fra i principali distributori di decoder c’è Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, titolare di Solaris (che commercializza decoder Amstrad).<br />
<strong> 21. Salva-decoder (2003)</strong>. Il digitale terrestre è un affarone per Mediaset, che vi trasmette partite di calcio a pagamento, ma teme il mercato nero delle tessere taroccate: prontamente, il 15 gennaio 2003, il governo che ha depenalizzato il falso in bilancio porta fino a 3 anni con 30 milioni di multa la pena massima per smart card fasulle per le pay tv.<br />
<strong> 22. Salva-Milan (2002)</strong>. Col decreto 282/2002, convertito in legge il 18 febbraio, il governo Berlusconi consente alle società di calcio, quasi tutte indebitatissime, di ammortizzare sui bilanci 2002 e spalmare nei dieci anni successivi la svalutazione dei cartellini dei giocatori. Il Milan risparmia 242 milioni di euro.<br />
<strong> 23. Salva-diritti tv (2006)</strong>. Forza Italia blocca il ddl, appoggiato da tutti gli altri partiti di destra e di sinistra, per modificare il sistema di vendita dei diritti tv del calcio in senso “collettivo” per non penalizzare le società minori privilegiando le maggiori. Il sistema resta dunque “soggettivo”, a tutto vantaggio dei maggiori club: Juventus, Inter e naturalmente Milan.<br />
<strong> 24. Tassa di successione (2001)</strong>. Il 28 giugno 2001 il governo Berlusconi abolisce la tassa di successione per i patrimoni superiori ai 350 milioni di lire (fino a quella cifra l’imposta era già stata abrogata dall’Ulivo). Per combinazione, il premier ha cinque figli e beni stimati in 25mila miliardi di lire.<br />
<strong> 25. Autoriduzione fiscale (2004)</strong>. Nel 2003, secondo “Forbes”, Berlusconi è il 45° uomo più ricco del mondo con un patrimonio personale di 5,9 miliardi di dollari. Nel 2005 balza al 25° posto con 12 miliardi. Così, quando a fine 2004 il suo governo abbassa le aliquote fiscali per i redditi dei più abbienti, “L’espresso” calcola che Berlusconi risparmierà 764.154 euro all’anno.<br />
<strong> 26. Plusvalenze esentasse (2003)</strong>. Nel 2003 Tremonti vara una riforma fiscale che detassa le plusvalenze da partecipazione. La riforma viene subito utilizzata dal premier nell’aprile 2005 quando cede il 16,88% di Mediaset detenuto da Fininvest per 2,2 miliardi di euro, risparmiando 340 milioni di tasse.<br />
<strong> 27. Villa abusiva con condono (2004)</strong>. Il 6 maggio 2004, mentre «La Nuova Sardegna» svela gli abusi edilizi a Villa Certosa, Berlusconi fa approvare due decreti. Il primo stabilisce l’approvazione del piano nazionale anti-terrorismo e contiene anche un piano (secretato) per la sicurezza di Villa La Certosa. Il secondo individua la residenza di Berlusconi in Sardegna come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio e per la continuità dell’azione di governo». Ed estende il beneficio anche a tutte le altre residenze del premier e famiglia sparse per l’Italia. Così si bloccano le indagini sugli abusi edilizi nella sua villa in Costa Smeralda. Poi nel 2005 il ministro dell’Interno Pisanu toglie il segreto. Ma ormai è tardi. La legge n. 208 del 2004, varata in tutta fretta dal governo Berlusconi, estende il condono edilizio del 2003 anche alle zone protette: come quella in cui sorge la sua villa. Prontamente la Idra Immobiliare, proprietaria delle residenze private del Cavaliere, presenta dieci diverse richieste di condono edilizio. E riesce a sanare tutto per la modica cifra di 300mila euro. Nel 2008 il Tribunale di Tempio Pausania chiude il procedimento per gli abusi edilizi perchè in gran parte condonati grazie a un decreto voluto dal mero proprietario della villa.<br />
<strong> 28. Ad Mediolanum (2005)</strong>. Nonostante le resistenze del ministro del Welfare, Roberto Maroni, Forza Italia impone una serie di norme favorevoli alle compagnie assicurative nella riforma della previdenza integrativa e complementare (dl 252/2005), fra cui lo spostamento di 14 miliardi di euro verso le assicurazioni, alcune norme che forniscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale (a beneficio anche di Mediolanum, di proprietà di Berlusconi e Doris) e soprattutto lo slittamento della normativa al 2008 per assecondare gli interessi della potente lobby degli assicuratori (di cui Mediolanum è una delle capofila). Intanto, nel gennaio del 2004, le Poste Italiane con un appalto senza gara hanno concesso a Mediolanum l’utilizzo dei 16mila sportelli postali sparsi in tutta Italia.<br />
<strong> 29. Ad Mondadori-1 (2005)</strong>. Il 9 giugno 2005 il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti stipula un accordo con le Poste Spa per il servizio «Postescuola»: consegna e ordinazione – per telefono e on line – dei libri di testo destinati agli alunni della scuola secondaria. Le case editrici non consegneranno i loro volumi direttamente, ma tramite la Mondolibri Bol, una società posseduta al 50 per cento da Arnoldo Mondadori Editore Spa, di cui è mero proprietario Berlusconi. L’Antitrust esamina il caso, ma pur accertando l’indubbio vantaggio per le casse Mondadori, non può censurare l’iniziativa perché a firmare l’accordo non è stato il premier, ma la Moratti.<br />
<strong> 30. Ad Mondadori-2 (2005)</strong>. L’8 febbraio 2005 scatta l’operazione “E-book”, per il cui avvio il governo stanzia 3 milioni. E a chi affidano la sperimentazione i ministri Moratti (Istruzione) e Stanca (Innovazione)? A Mondadori e Ibm: la prima è di Berlusconi, la seconda ha avuto come vicepresidente Stanca fino al 2001.<br />
<strong> 31. Indulto (2006)</strong>. Nel luglio 2006 centrosinistra e centrodestra approvano l’indulto Mastella (contrari Idv, An, Lega, astenuto il Pdci): 3 anni di sconto di pena a chi ha commesso reati prima del 2 maggio di quell’anno. Lo sconto vale anche per i reati contro la Pubblica amministrazione (che sul sovraffollamento della carceri non incidono per nulla), compresa la corruzione giudiziaria, altrimenti Previti resterebbe agli arresti domiciliari. Una nuova legge ad personam che regala anche al Cavaliere un “bonus” di tre anni da spendere nel caso in cui fosse condannato in via definitiva.<br />
<strong> 32. Lodo Alfano (2008)</strong>. Nel luglio 2008, alla vigilia della sentenza nel processo Berlusconi-Mills, il Pdl tornato al governo approva il lodo Alfano che sospende sine die i processi ai presidenti della Repubblica, della Camera, del Senato e del Consiglio. Soprattutto del Consiglio. Nell’ottobre 2009 la Consulta boccerà anche quello in quanto incostituzionale.<br />
<strong> 33. Più Iva per Sky (2008)</strong>. Il 28 novembre 2008 il governo raddoppia l’Iva a Sky, la pay-tv di Rupert Murdoch, principale concorrente di Mediaset, portandola dal 10 al 20%.<br />
<strong> 34. Meno spot per Sky (2009)</strong>. Il 17 dicembre 2009 il governo Berlusconi vara il decreto Romani che obbliga Sky a scendere entro il 2013 dal 18 al 12% di affollamento orario di spot.<br />
<strong> 35. Più azioni proprie (2009)</strong>. La maggioranza aumento dal 10 al 20% la quota di azioni proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La norma viene subito utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.<br />
<strong> 36. Ad listam (2010)</strong>. Visto che le liste del Pdl sono state presentate fuori tempo massimo nel Lazio e senza timbri di autenticazione a Milano, il governo vara un decreto “interpretativo” che stravolge la legge elettorale, sanando ex post le illegalità commesse per costringere il Tar a riammetterle. Ma non si accorge che, nel Lazio, la legge elettorale è regionale e non può essere modificata da un decreto del governo centrale. Così il Tar ribadisce che la lista è fuorilegge, dunque esclusa.<br />
<strong> 37. Illegittimo impedimento (2010)</strong>. Non sapendo più come bloccare i processi Mediaset e Mills, Berlusconi fa approvare il 10 marzo 2010 una legge che rende automatico il “legittimo impedimento” a comparire nelle udienze per sé stesso e per i suoi ministri, il tutto per una durata di 6 mesi, prorogabili fino a 18. Basterà una certificazione della Presidenza del Consiglio e i giudici dovranno fermarsi, senza poter controllare se l’impedimento sia effettivo e legittimo. Il tutto in attesa della soluzione finale, cioè delle nuove leggi ad personam che porteranno il totale a quota 40: “processo breve”, anti-intercettazioni e lodo Alfano-bis costituzionale. Cioè incostituzionale.<br />
(12 marzo 2010)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2010/03/16/non-ce-proprio-nulla-da-ridere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fatto quotidiano</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2009/07/10/il-fatto-quotidiano/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2009/07/10/il-fatto-quotidiano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 13:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filos</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[il Fatto quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Travaglio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=346</guid>
		<description><![CDATA[Dal sito Dagospia Da &#8220;Panorama&#8221; in edicola domani C&#8217;è un fatto: &#8220;Il Fatto&#8221;. È un nuovo quotidiano che dopo un rodaggio sul web come &#8220;Antefatto&#8221; arriverà in edicola il 22 settembre. A dirigerlo sarà Antonio Padellaro, firma storica dell&#8217;Espresso nonché ex direttore dell&#8217;Unità nella stagione delle grandi firme, quelle di Maurizio Chierici, Marco Travaglio, Sandra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal sito Dagospia</strong></p>
<p>Da &#8220;Panorama&#8221; in edicola domani</p>
<p>C&#8217;è un fatto: &#8220;Il Fatto&#8221;. È un nuovo quotidiano che dopo un rodaggio sul web come &#8220;Antefatto&#8221; arriverà in edicola il 22 settembre. A dirigerlo sarà Antonio Padellaro, firma storica dell&#8217;Espresso nonché ex direttore dell&#8217;Unità nella stagione delle grandi firme, quelle di Maurizio Chierici, Marco Travaglio, Sandra Amurri e, ovviamente, Furio Colombo.</p>
<p>Ad arricchire il nuovo giornale, di 14 pagine a colori, non ci sarà solo tutto quel parterre giubilato dall&#8217;&#8221;Unità&#8221; da Concita De Gregorio. &#8220;Il Fatto quotidiano&#8221;, che riprende il titolo della storica trasmissione tv di Enzo Biagi, radunerà infatti nelle sue pagine tutta la nuova voga dipietrista, grillista (nel senso di Beppe) e giustizialista. Con Padellaro ci saranno Oliviero Beha, Gianni Barbacetto, Pancho Pardi, Bruno Tinti, Paolo Flores d&#8217;Arcais (direttore di &#8220;Micromega&#8221;).</p>
<p>Un sondaggio commissionato dalla società editrice Chiarelettere (la sigla che pubblica la fortunata serie di instant book di Marco Travaglio e anche il Vaticano spa dell&#8217;inviato di Panorama Gianluigi Nuzzi) ha confortato la squadra dei giornalisti impegnati nel varo del nuovo giornale aggiudicando al &#8220;Fatto&#8221; un bacino iniziale di oltre 40 mila lettori con una base di 10 mila abbonati. Il che non è poco.</p>
<p><a href="http://www.antefatto.it/presentazione">http://www.antefatto.it/presentazione</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2009/07/10/il-fatto-quotidiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>8 LUGLIO &#8211; Notte Bianca NO Bavaglio &#8211; Circolo Alpheus a Roma Ostiense ore 21</title>
		<link>http://www.coffeefarm.it/2009/07/07/8-luglio-notte-bianca-no-bavaglio-circolo-alpheus-a-roma-ostiense-ore-21/</link>
		<comments>http://www.coffeefarm.it/2009/07/07/8-luglio-notte-bianca-no-bavaglio-circolo-alpheus-a-roma-ostiense-ore-21/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 10:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killnut</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[il Fatto quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Travaglio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coffeefarm.it/?p=334</guid>
		<description><![CDATA[E’ il momento di tornare a farci sentire, le raccolte di firme non bastano più. Con la controriforma delle intercettazioni e della cronaca giudiziaria, il regime punta a salvare i delinquenti e a privare i cittadini della necessaria informazione: vuole espropriarci di quel diritto che Luigi Einaudi definiva “conoscere per deliberare”. Per questo il Fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ il momento di tornare a farci sentire, le raccolte di firme non bastano più.</strong></p>
<p>Con la controriforma delle intercettazioni e della cronaca giudiziaria, il regime punta a salvare i delinquenti e a privare i cittadini della necessaria informazione: vuole espropriarci di quel diritto che Luigi Einaudi definiva “conoscere per deliberare”.</p>
<p>Per questo il Fatto Quotidiano ha deciso di esordire in pubblico, prim’ancora di uscire nelle edicole, organizzando subito una notte bianca “No Bavaglio”. Perché la ragione sociale del nostro giornale è proprio questa: informare.</p>
<p><strong>l’8 luglio al Circolo Alpheus a Roma Ostiense, la sera dalle 21</strong> in avanti organizziamo con il nostro nuovo giornale -<strong> il Fatto quotidiano</strong> -, una notte bianca contro il bavaglio a cui parteciperanno giornalisti, magistrati, artisti, comici, Avvocati e spiegheremo e leggeremo molti di quegli atti che ci vogliono impedire di legge e faremo ascoltare anche alcune intercettazioni in originale, ci sarà da divertirsi, Alpheus 8 luglio dalle 21 a Roma Ostiense</p>
<p><strong>Ci troveremo tutti insieme per incontrarci e dire no alla legge eversiva e golpista del Signor P2 che mira a disarmare la magistratura e a imbavagliare la libera stampa.</strong></p>
<p>Inviteremo sul palco giornalisti, scrittori e artisti per un grande happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione.</p>
<p>Spiegheremo la controriforma nel dettaglio, leggeremo e faremo ascoltare in originale le intercettazioni e le carte giudiziarie, anche inedite, dei grandi scandali politico-finanziari che il regime vuole nascondere ai cittadini.</p>
<p>I partiti e i politici di opposizione che vorranno aderire e partecipare tra il pubblico saranno i benvenuti.</p>
<p>Tenetevi liberi, invitate gli amici e restate in contatto con i nostri blog: ogni giorno vi aggiorneremo sugli sviluppi dell’iniziativa.<br />
Più siamo, più il bavaglio si allontana.</p>
<p>Antonio Padellaro e Marco Travaglio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coffeefarm.it/2009/07/07/8-luglio-notte-bianca-no-bavaglio-circolo-alpheus-a-roma-ostiense-ore-21/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

